La moglie dice basta alle angherie, e lui per ritorsione le brucia l’auto.

13/3/2015 –  È stato il marito e l’ha fatto per vendetta. A queste conclusioni sono giunti i Carabinieri di Correggio che ritengono di aver individuato il responsabile dell’attentato incendiario dell’auto in uso ad una donna residente a Fabbrico.
 Il rogo porta la data del 13 febbraio scorso. 
La donna era a lavorare im un’azienda di Correggio quando a fine turno, erano le 23,30 all’uscita ha visto la sua Renault Twingo avvolta dalle fiamme.  Qualcuno, come accertato da Vigili del Foco e dai carabinieri di Correggio,  l’avevano cosparsa di benzina incendiandola. 
Subito i sospetti si sono appuntati: da qualche giorno, infatti, la donna insieme ai figli, si era trasferita per motivi di sicurezza in una struttura protetta avviando inoltre le procedure per la separazione. Tra i curiosi che osservavano l’incendio i Carabinieri hanno visto anche il marito, un uomo di 42 anni residente a Fabbrico, che aveva dichiarato di essersi precipitato lì dopo aver saputo dell’incendio dal figlio.
Tuttavia le telecamere comunali avevano filmato il passaggio dell’auto del marito prima dell’incendio. Inoltre dai tabulati del traffico telefonico nom risultano chiamate da parte del figlio, come invece sostenuto dall’uomo. Alla luce degli elementi raccolti l’uomo è stato denunciato alla Procura reggiana  per il reato di incendio. Il movente, secondo i carabinieri, sarebbe nel ricercarsi in un gesto di ritorsione nei confronti della donna, costretta ad andare con i figli in una struttura protetta. 

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