Iren stacca acqua calda e riscaldamento in via Turri anche a chi ha pagato. Protesta sotto il Comune

30/3/2015 – Presidio anti-Iren davanti al Municipio di Reggio Emilia. Lo organizza il “Tavolo no multiutility si ripubblicizzazioni” di Francesco Fantuzzi oggi, lunedì, alle 18,30 in piazza Prampolini, durante la seduta del consiglio comunale. Il fema, ormai annoso, e quello deimdistacchi del teleriscaldamento e dell’acqua calda per morosità nella zona di via Turri: Iren, che non riesce a recuperare gli arretrati nè da ex inquilini ormai uccel di bosco,nè dai proprietari, è decisa a interrompere l’erogazione del servizio a interi palazzi, e dunque anche anche alle famiglie che hanno regolarmente pagato per la loro parte. Va da sè che in questi  casi la multiutility rischierebbe cause giudiziarie, ma evidentemente ritiene di poter procedere con la linea dura anche verso chi ha pagato le proprie bollette. La dead line è prevista per il primo aprile (e non sarà unn”pesce”). 
“Siamo contrari ai distacchi che Iren intende effettuare indiscriminatamente in Via Turri, anche a chi ha regolarmente pagato – dichiara Fantuzzi – L’amministrazione comunale di Reggio non faccia finta di nulla ed eserciti finalmente il proprio ruolo politico pubblico. Iren elargisce disinvoltamente milioni di euro per manager e sponsorizzazioni, ma fa la voce grossa con chi soffre la crisi e chi ha già pagato, e ciò è intollerabile. Per questo – annuncia – lunedì 30 marzo saremo a partire dalle 18.30 in Piazza Prampolini per un altro presidio davanti al Comune, al fine di manifestare tutta la nostra solidarietà alle persone colpite da queste”.
Il Tavolo no multiutikity chiede un  di moratoria prima di procedere coi distacchi di acqua calda e teleriscaldamento, ”  per arrivare a soluzioni tecniche e economiche adeguate, sostenibili e sicure”. 
“Sì all’installazione di contatori individuali, no deciso alla soluzioni “fai da te”,  come  collocare bombole di gas negli appartamenti”.
Fra le altre richieste una adeguata informazione sui contributi previsti per le fasce più deboli; “spiegazioni plausibili sui costi del teleriscaldamento, sempre superiori all’incremento delle materie prime, a parità di consumi”; ” ribadire in ogni caso che il diritto all’acqua non si tocca e che nessun intervento limitativo di questo diritto sarà accettabile.

“Il primo aprile – conclude Fantuzzi – se i distacchi saranno confermati in quella data, saremo presenti in Via Turri per testimoniare pacificamente la nostra vicinanza al quartiere e contrarietà a questo grave passo da parte di un’azienda sempre più distante dai cittadini”. 

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Una risposta a 1

  1. stanco di fantuzzi Rispondi

    29/03/2015 alle 16:33

    Bisognerebbe ricordare che in Via Turri, anche grazie all’attività dell’ex Assessore Corradini, per anni ci si è raccontato che gli asini volavano e che sarebbe arrivato Godot a risolvere tutto.
    Purtroppo non era e non è così ed adesso anche i cittadini in regola devono fare i conti con i bilanci falsati o con quegli Amministratori che dicevano loro che “tanto IREN non avrebbe mai staccato”. Inoltre, mi risulta che una proposta “pacifica” nei mesi scorsi sia già stata fatta anche grazie all’Assessore Sassi. Ma se il presidio anti-Iren ritiene che si possano avere le forniture senza pagarle, va bene, continuiamo così.

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