Iren, compostaggio e puzze. Il deposito sfalci da Mancasale alla discarica Sabar, versante Cadelbosco

12/3/2015 – Iren, con le autorizzazioni della Provincia, ha iniziato il trasferimento degli sfalci destinati al compostaggio dall’area di Mancasale alla discarica Sabar,  nel territorio di Cadelbosco. 
Lo si apprende dal consigliere comuale della Lega Nord di Novellara, Mauro Melli. 
“Nuovo utilizzo dell’area SABAR situata a fianco dei bacini sul territorio di Cadelbosco Sopra – scrive Melli – Oggi  questa zona denominata S12 è autorizzata e viene utilizzata per lo stoccaggio della terra scavata dai bacini della discarica e delle macerie conseguenti alle demolizioni degli edifici a seguito del terremoto del 2012”.
Ma “La provincia ha concesso una nuova autorizzazione, quindi SABAR dovrà apportare le modifiche necessarie alla piazzola S12 per la messa in riserva di rifiuti del legno ossia ramaglie, a servizio della attività interna oppure per il compostaggio da effettuarsi presso impianti autorizzati.
Per questa operazione la SABAR dovrà versare una cospicua garanzia finanziaria,  mentre nei prossimi mesi vedremo l’area di Cadelbosco Sopra riempirsi di rifiuti verdi in sosta – aggiunge Melli – Il direttore Marastoni ha però dichiarato, in commissione ambiente del consiglio comunale di Novellara, che al momento non sono previsti nuovi bacini per il conferimento di rifiuti in quel terreno. Speriamo di non avere sorprese in futuro!”
È noto che la macerazione degli sfalci, in quantità colssali, con mocchi alti come palazzi di sei piani, impoesta con odori terribili, un’area di chilometri intorno a Macncasale, anche con roblemi di salute denunciati dalla popolazione. 
Una domanda sorge spontanea: dove sarà fatto l’impianto di compostaggio? Alla Sabar o altrove? E di che tipo: tettoie aperte come a Mancasale, o un impianto chiuso a prova di odori? 

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Una risposta a 1

  1. Nadia Rispondi

    12/03/2015 alle 09:14

    così impestiamo anche novellara,avanti con le risoluzioni tutiniane e company!!!

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