“Il lupo uccide, ma non si può dire”. Raniero Davoli attacca gli “animalisti da divano di casa”

di Alessandro Raniero Davoli

17/3/2015 – A quanto vedo, abbiamo fior di professori, ecologisti, consulenti e Presidenti di Parco, (non ultimo il dott. Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi) che sostengono il lupo e il suo essere necessario. E’ necessario, è necessario … ma a chi ? E’ forse necessario ai pastori, agli agricoltori, ai cercatori di funghi, ai proprietari di animali domestici e di ormai numerosi sfortunati cani: setter, pointer, labrador ecc. dei quali abbiamo articoli di giornale che ne documentano le uccisioni, anche nella nostra provincia? (Il lupo … che sia necessario solo allo stipendio, ai progetti pagati a consulenti “ecologisti istituzionali”?)
 
Non si contano gli attacchi devastanti agli animali domestici, 55 pecore sgozzate a Frascaro di Castelnovo Monti (giugno-luglio 2011), una decina e più a Braglie di Ramiseto, 73 pecore uccise a Ligonchio, circa 20 sbranate e 50 soffocate dal panico, 5 cani maremmani feriti (2013), capre a Spigone, tre vitelli smembrati a Rodogno di Vetto (2011), numerosi cani “spariti”, dei quali si trovano solo pochi resti, (altro che ibridarsi, li mangiano !). Gli attacchi recenti davanti alle case, a Collagna, a Castelnovo Monti … vedere gli ottimi resoconti pubblicati su Redacon.
 
Ma poi ci sono gli animalisti da condominio, gli amanti della natura vista nei documentari TV, gli avventurosi esploratori … del divano di casa … Quelli che vogliono la nostra montagna, i nostri boschi, i nostri pascoli diventare un giardino zoologico, per il loro veloce turismo da fine settimana. E i montanari? E mia madre ottantenne che percorre la solitaria via che porta alla chiesa di Ramiseto, passando tra un bosco e campi … ? E il bambino di tre anni del mio inquilino, con il lupo avvistato (da un esperto) a dieci metri dalla recinzione del giardino, in via Micheli, Castelnovo Monti?
 
Non è vero che il lupo non attacca l’uomo, biologi da strapazzo … l’ultimo morto per un attacco di lupi, registrato in Italia è del 1946, un reduce prigioniero di guerra che rientrava a casa, sull’Appennino (ma non si può dire, fu archiviato come attacco… di cani selvatici). Anche oggi i lupi attaccano e uccidono, in tutto il mondo … e qui da noi no, perché sono lupi italiani ? … o solo perché ancora non formano stabilmente branchi numerosi?

E però sull’Appennino stanno aumentando: “Lupi, boom sull’Appennino: sono fra i 600 e i mille”, intitolava l’articolo del Resto del Carlino, 3 settembre 2012.
 
Il paese che ha documentato meglio gli attacchi dei lupi è la Francia: “The country with the most extensive historical records is France, where nearly 7,600 fatal attacks were documented in from 1200–1920”, che con una semplice traduzione, circa 7600 le persone uccise dai lupi, in attacchi documentati dal 1200-1920, ovvero oltre dieci persone all’anno.
 
Da una lista, incompleta, in inglese, reperibile su Wikipedia, abbiamo che dall’inizio del 2000 al gennaio 2015 una quarantina di persone sono state sbranate vive dal lupo, (anziani, bambini, ma anche giovani adulti), in paesi europei come Ucraina, Russia, Bielorussia, Estonia, e in giro per il mondo Azerbaigian, Uzbekistan, Iran, India, Illinois, Alaska (Stati Uniti), Canada, Georgia ecc. (e numerose persone sono state ferite,  in modo grave).
 
Il lupo teme gli uomini, non per istinto, bensì perché ha imparato, a seguito della caccia nei suoi confronti, soprattutto con le armi da fuoco. Ma in Italia è vietato cacciarlo e tantomeno ucciderlo. Quanto ci metterà il lupo, animale intelligente, a capire che l’uomo “italicus” non gli spara più ?
 

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29 risposte a “Il lupo uccide, ma non si può dire”. Raniero Davoli attacca gli “animalisti da divano di casa”

  1. Giorgio Rispondi

    22/08/2015 alle 21:49

    Meno male,che qualcuno comincia a capire,complimenti ottimo articolo.

    • Claud Rispondi

      17/12/2015 alle 19:50

      Per favore lettori, amanti ed abitanti delle montagne: informatevi con testi seri, basati su esperienze recenti, sul comportamento schivo dei lupi appenninici nei confronti dell’uomo (i nostri) e, forse, di quello piú aggressivo degli ibridi. Il problema non sarebbero i lupi ma i tanti delinquenti che abbandonano i cani in montagna perché un ibrido é piú aggressivo e meno timoroso dell’uomo.
      Poi é normale che la montagna é un ambiente ostile e che va approcciato responsabilmente e con la giusta valutazione dei rischi (anche i cinghiali possono attaccare l’uomo ed é piú recente leggere di persone uccise da branchi di cinghiali che non da lupi!). Quindi, in barba a questo articolo eccessivamente e scioccamente allarmista, amate la montagna ma vivetela responsabilmente e con la giusta dose di consapevolezza dei rischi che le appartengono da sempre.

      • Maurizio Rispondi

        10/02/2016 alle 19:50

        Stai sbagliando a murlo siena è sucesso solo la prontezza dell’uomo che è montato sopra ad una pianta gli ha salvato la vita.
        Leggi.

        • ahbehsibeh Rispondi

          12/08/2017 alle 03:08

          “è tutta colpa di quelli che abbandonano i cani in montagna”
          ……ma perchè i proprietari dei cani li dovrebbero portare fino in montagna per abbandonarli? LOgica!

  2. giuliano Rispondi

    30/03/2016 alle 09:02

    Concordo che in Italia ci siano tanti, troppi animalisti incompetenti da salotto. Il lupo non teme più l’uomo perché io stesso ne ho fotografato uno sulla strada da Collagna alle Vaglie, un esemplare che mi aveva attraversato la strada e si era fermato a non più di 10 metri dandomi tempo di scattargli una foto dopo esser sceso di macchina. Nella zona del bivacco Bottaccio, mentre cercavo funghi, ne sentii diversi ululati e non più di una settimana dopo, attaccarono un ovile con 300 pecore causando la morte di 70 e il ferimento di 4 pastori maremmani di cui uno morto.Quando succedono queste cose, tanto per non indennizzare gli allevatori, si danno la colpa agli ibridi. Bene, allora catturiamoli ed eliminiamoli questi ibridi visto che sono dannosi in primis per il lupo stesso e per le attività umane. Ma mi pare che ritengano più comodo continuare a sfruttare i soldi elargiti dall’Europa per il progetto Lupo per consumarli in dépliant patinati ed inutili conferenze.

  3. max carpineti Rispondi

    08/04/2016 alle 09:17

    io vivo a Carpineti (RE) non siamo molto in alto ma qui i nostri boschi sono pieni di lupi, io ne ho visto uno a meno di un chilometro dal paese, molti cani sono stati sbranati nei cortili. Mi domando quando attaccheranno un bambino che gioca nel cortile di casa…. cosa diranno i signori animalisti?

  4. Alessio Rispondi

    10/04/2016 alle 10:27

    Personalmente credo che il rapporto uomo-lupo sia estreamemente complesso e permeabile a numerose speculazioni sia a favore sia contro il lupo. L’articolo, pur nell’esagerazione tipica di questo conflitto, tutto sommato offre alcuni spunti di riflessione non indifferenti. La pericolosità del lupo, almeno potenziale, è un dato accertato poiché il lupo è pur sempre un animale fisicamente e psicologicamente “attrezzato” per uccidere. Sono diversi i documenti legati all’antropofagia del lupo nel corso dei secoli (e l’articolo ne offre uno spunto). Nondimeno il lupo è un elemento fondamentale di un ecosistema sano ed è tale ecosistema che numerosi naturalisti cercano di ripristinare. La salvezza del lupo in Italia è stata una delle più importanti sfide che doveva essere vinta (e ciò si è verificato, peccato però che la sfida anche più grande della convivenza non sia altrettanto meritevole di lode, visto gli scarsi risultati). Il problema degli ibridi è, altresì un problema complesso che non si esaurisce solo eliminando gli animali ibridi perchè tale problema è legato al problema ancora più grande del randagismo canino e al fatto che numerosi cani ormai vivono da animali selvatici e provocano danni anche superiori ai lupi (distinguere tra l’attacco di un lupo e quelli provocati da un cane ferale può non essere così facile). Giustificare l’abbattimento del lupo come deterrente alla sua aggressività, per quanto già ipotizzato diversi anni fa da un noto zoologo esperto di lupi, a mio avviso oggi non mi sembra necessario. Esistono già i bracconieri che ricordano al lupo la “pericolosità” dell’uomo, non occorre altro almeno per il momento. Certo al primo attacco di lupo a danno di un essere umano qui in Italia, ammesso e concesso che lo si possa documentare con certezza, le cose potrebbero cambiare radicalmente. Ma al momento è un’ipotesi remota. Penso che innanzitutto occorra educare correttamente l’opinione pubblica, ma articoli come questi non sempre forniscono il giusto approccio oggettivo. Tirare in ballo la povera madre ottantenne, non mi pare veramente un’argomentazione scientifica considerando che una donna sola di ottant’anni potrebbe incorrere in numerosi altri pericoli compresi un malore, una caduta o l’aggressione di un cane. Nè tanto meno mostrare una certa aggressività (ad esempio “animalisti da salotto”) aiuta a comprendere la complessità del problema. Il problema uomo-lupo esiste ed un domani potrebbe essere anche più grave di oggi, ma non è con toni eccessivamente aggressivi da una parte o buonisti dall’altro che si può ridurre il conflitto che è, innanzitutto, conflitto di interessi reciproci. Non prendiamoci in giro. Chi parla male del lupo, esaltando determinati problemi e determinate “verità presunte” (facile dire troppi lupi, solo perchè si avvistano con più frequenza, perchè ciò potrebbe solo significare che i lupi sono presenti nel territorio) ha le stesse egoistiche motivazioni di chi invece ne parla bene. Una possibile soluzione potrebbe essere il compromesso (ben venga l’abbattimento se fosse l’ultima carta da giocare e non solo la scusa per far contenti i “nemici del lupo”) ma per raggiungerlo, o tentare di raggiungerlo, occorre una seria ed oggettiva trattazione dell’argomento da parte di tutte le parti coinvolte e non mi sembra che ciò sia accaduto, dubito inoltre che ciò accadrà. Nessuno delle due parti coinvolte ha una ragione assoluta, per contro nessuna delle due parti ha torto in termini assoluti.

  5. Paolo Rispondi

    15/04/2016 alle 23:01

    Se aumentano i lupi con il tempo scarseggiano le prede e i lupi per fame possono attaccare le persone.

    • Marco Rispondi

      21/02/2017 alle 17:18

      In Italia se va bene ci sono 2000 lupi….E le persone non sono un gran bocconcino, non siamo nutrienti e siamo pericolosi….
      La dinamica di popolazione insegna che l’aumento di prede porta ad un aumento di predatori, quando queste diminuiscono, così fanno i predatori, per il momento ci troviamo all’inizio di una cescita del lupo, in pratica per ogni singolo lupo ci sono approsimativamente 200 mila cinghiali, 150 mila caprioli poi daini ecc….

      • paolo Rispondi

        25/02/2017 alle 11:09

        e come mai con tutti sti cinghiali a disposizione,loro attaccano le greggi e i cani nei cortili?

        • ahbehsibeh Rispondi

          12/08/2017 alle 03:13

          perchè i cinghiali sono pericolosi quando si incazzano e i lupi non sono così stupidi come ci vogliono far credere i sapientoni di turno.
          Attaccano solo qualche cinghiale non ancora adulto che è rimasto separato

  6. Luciano Rispondi

    16/04/2016 alle 09:40

    Salve a tutti. Abito praticamente al confine con il Parco di Monterufoli, in Toscana, provincia di Pisa, luogo ove nel 1985 venne dato avvio al progetto di reinserimento del lupo, mediante l’immissione sul territorio di 5 coppie adulte provenienti da altri parchi nazionali. Oggi credo siano alcune centinaia, e spesso li sento ululare di notte, così come ho trovato (e continuo a trovare) le classiche “paste” in mezzo ad un viottolo o ad uno stradello attorno casa mia, farcite di pelo di capriolo, cinghiale o daino: il posto (in mezzo ad una “via”) della deiezione e il suo contenuto rendono facilmente attribuibile, in modo certo, tali feci al lupo.
    Premetto che sono un cacciatore ed ho avuto modo di avvistarli anche in prossimità del mio appostamento occasionale, in caccia su una pista battuta da cinghiali.
    A mio modesto avviso, un predatore da sempre presente in un dato ecosistema, costituisce un elemento essenziale di tale ecosistema: la natura non cede mai, al contrario dell’uomo, il passo all’inefficienza e al caos; tutto è calcolato e ben funzionante, se quel sistema è il frutto di un originario ed evoluto disegno naturale.
    In Toscana i lupi erano presenti fino all’epoca del Granduca, periodo in cui a colpi di taglie, tagliole, lacci e fucili, il predatore venne inesorabilmente estinto.
    Ritengo, molto pacatamente, che sia scellerato pensare al l’eliminazione di un protagonista naturale di un qualsivoglia ecosistema. Credo piuttosto che dovremmo imparare ad usare modi di condotta preventivi e più concilianti con la natura che ci circonda! I pastori d’Abruzzo hanno sempre convissuto con la minaccia di lupi, orsi ed aquile..non per questo le loro attività hanno subito un crack, anzi e grazie al Cielo i loro armenti e i loro prodotti ci rappresentano fieramente in tutto il mondo!
    Basterebbe, a mio modestissimo parere, imparare a seguire alcune semplici regole di condotta: spesso viviamo la campagna come se ne fossimo i proprietari, pretendendo che niente e nessuno ci molesti nelle nostre attività; non è questo il modo di vivere l’ambiente che ci circonda! Anche se abitiamo soli in una landa sperduta, in realtà viviamo in un condominio, in cui i nostri vicini fanno tutti parte dell’edificio!
    Recintiamo le proprietà e gli ovili, evitiamo di lasciare il bestiame incustodito, dotiamoci di buoni cani (io possiedo 4 maremmani e vi garantisco che nessun essere vivente potrebbe essere in grado di aggredirmi all’interno della mia proprietà), non lasciamo i nostri cani girovagare per la campagna da soli, camminiamo facendo rumore, mai da soli e con cellulare e un bastone di ornello sempre in pugno…io faccio così, e sia di giorno che di notte mi godo la maestosità della natura che mi circonda, lupi compresi :)!
    Un saluto a tutti da Montecatini Val di Cecina (PI)

    • Pierluigi Rispondi

      16/04/2016 alle 09:44

      Complimenti !

      • Luciano Rispondi

        16/04/2016 alle 09:57

        Grazie Sig Pierluigi 🙂

    • Jody Rispondi

      08/09/2016 alle 19:04

      lei ha dei documenti che attestino la presenza del lupo nel 1985? mi faccia sapere grazie

    • TEODORO MUSACCHIO Rispondi

      29/12/2016 alle 18:53

      Corretto quello che scrivi. Dobbiamo imparare che non siamo i padroni del mondo. Che non ci appartiene. Che dobbiamo convivere con gli altri esseri del creato. Quindi dotiamoci di tutti i sistemi, anche tecnologici, per garantire questa convivenza e godiamo della bellezza dei nostri boschi.

  7. Luciano Rispondi

    27/06/2016 alle 07:53

    Finalmente un commento sensato,non è scolvongendo la natura per sfuttarla a nostro favore che si risolve il problema,ma capendola e rispettandola.

  8. Mario Rispondi

    03/08/2016 alle 01:23

    Complimenti, Condivido tutto! A seguito di un articolo apparso sul Fatto quotidiano (nella versione online) sulla pericolosità del lupo, ho consigliato ai lettori di leggerlo per la ricchezza di dati e per la capacità di descrivere con obbiettività i problemi legati alla diffusione dei lupi.
    Vivo in città, ma ho avuto la possibilità di conoscere un pastore che vive in montagna che ha subito diversi attacchi di lupi, con l’uccisione di numerosi capi di bestiame. Una delle tante notizie che sui giornali non appaiono. Ma il lupo a cosa serve? Serve per ridurre i cinghiali? i cervi? le pecore? ecc… basterebbe una caccia mirata a ridurre eventuali specie selvatiche in soprannumero, la carne degli animali di cui si nutrono i lupi può essere benissimo mangiata dall’uomo. Considerato che in Italia abbiamo oltre 4 milioni di persone che non possono comprare generi di prima necessità è assurdo pensare di nutrire i lupi con tutti i problemi relativi alla pericolosità per l’uomo che bene sono stati descritti nell’articolo.

  9. Luca Rispondi

    08/09/2016 alle 16:18

    Il lupo non fa stragi, caccia il capo che poi usa come nutrimento.

    I gruppi famigliari dei lupi non hanno la necessità nè la forza di fare stragi di bestiame.

    La piaga veramente pericolosa è il randagismo dei cani, che creano veri e propri branchi selvaggi senza “regole” istintive naturali che ne mitighino la violenza e, non stupitevi, i cinghiali.

    I cinghiali sono onnivori opportunisti, molto più voraci ed aggressivi dei lupi.

  10. Luca Miselli Rispondi

    23/10/2016 alle 10:51

    quante puttanate….
    io vivo in mezzo ai lupi e sì, mi hanno mangiato il mio amato gatto davanti agli occhi quindi non li amo particolarmente, e avendone la possibilità li ammazzerei volentieri sgozzandoli a morsi.
    Sì predano pecore e altri animali domestici a pelo, mai a penna e ne uccidono UNO, se vengono uccisi più animali contemporanemanete e lasciati lì non sono lupi ma cani… STUDIATE l’ETOLOGIA prima di scrivere cazzate ignoranti!!!
    Ma non sono pericolosi per l’uomo, bambini, anziani o feriti sanguinanti che siano.
    I bambini da soli nei boschi hanno ben altri pericoli (altri umani per esempio o genitori deficienti).
    Qui nell’appennino bolognese le prede abbondano, i lupi si vedono, ci evitano, attaccano prede più piccole e facili. L’uomo non rientra nel loro menù e non ci sono le condizioni perché ciò avvenga. I problemi di attacchi all’uomo li abbiamo con i cani abbandonati e rinselvatichiti. Ma gli esami del DNA su chi è stato morso hanno sempre rivelato “CANI” e mai LUPI, non mi risulta vi sia stato un singolo morso di lupo all’uomo in oltre 60 anni.

  11. Lupo Abruzzese Rispondi

    23/12/2016 alle 10:07

    Condivido quello che hanno scritto Luciano e Luca e aggiungo. Sono abruzzese, vivo in Abruzzo e sono appassionato di montagna. Noi qui si convive con il lupo da sempre! Per nostra fortuna qui non si è mai estinto e con loro abbiamo millenni (non qualche anno) di condvisione di spazi e territori. Detto ciò, avverto che non esiste UNA che sia UNA, casistica accertata di attacco di lupi sani all’uomo. Questo semplicemente perchè il lupo teme l’uomo e non lo avvicina. Se nei secoli passati, sono successe delle aggressioni, è stato solo per causa di lupi affetti da rabbia, mai da lupi in salute (pericolo ormai debellato). Il lupo è schivo nei confronti dell’uomo. Se fai una passeggiata nei nostri boschi, è rarissimo che tu ne possa vedere uno. Ma non il contrario. Nel senso che sicuramnente lui è li intorno a te, ti fiuta, ti osserva ma resta a distanza. Se per caso camminando vai nella sua direzione, lui scapperà via. Confermo anche tutto quello che scrive Luca in merito alle “stragi”.
    Il lupo, per noi che lo conosciamo così a fondo, non è un pericolo, ma una risorsa. Tiene sotto controllo le popolazoni di cinghiali (assai più dannosi) e mantiene in salute le popolazioni di erbivori, elimindo gli individui deboli o malati. I nostro pastori poi, sono abituati a difendersi dai lupi. Recinti elettrificati e pastori abruzzesi-maremmani, li tengono lontani dalle greggi. E nei pochi casi in cui accadono aggressioni, il pastore viene prontamene ripagato dalla Regione. Imparate da noi, imparate a gestire questo capolavoro della natura, piuttosto che gridare “al lupo” e reagire con l’ignoranza.

  12. Luca Rispondi

    12/02/2017 alle 16:13

    Che i lupi non siano pericolosi per l’uomo non è affatto vero. L’uomo è una preda alla portata di un singolo lupo figurate di un branco contro il quale senza armi da fuoco non avrebbe scampo. Non attaccano l’uomo per ora per 3 motiv: 1)hanno imparato a temerlo per le armi da fuoco 2)sono ancora pochi e nei territori in cui cacciano l’uomo è di passaggio, al contrario di ungulati e altri animali selvatici per i quali i lupi sono una tremenda minaccia 3) quando c’e qualche sttacco di lupi si dice che in realta sono ibridi..
    Come se i lupi in quanto animali protagonisti di alcuni film (assolutamente fantasiosi come balla coi lupi) siano animali amici dell’uomo solo se puri, invece se incrociati coi cani diventano nemici dell’uomo.. A parte che solitamente i lupi i cani li mangiano e non si accoppiano con loro, qualla sopra è una teoria senza alcun fondamento. Il lupo è pericoloso per anziani, bambini, donne e uomini e piu aumenteranno di numero piu avran bisogno di spazi e cibo e piu diventeranno pericolosi.

  13. Marco Rispondi

    21/02/2017 alle 17:13

    Sono sconvolto dall’ignoranza mostruosa di quest’articoletto.
    E parlo da Biologo, e non da amante degli animali.
    Quello che ho letto sembra un rapporto delirante di un leghista convinto….e mi dispiace metter la politica, ma discorsi così li ho sentiti solo da loro.
    Si sparano numeri come fossero coriandoli.
    Il LUPO è un predatore ed è un elemento fondamentale della fauna appenninica ed alpina italiana.
    Il progetto Lupo, che ha permesso negli anni una crescita di questo predatore,e NON ha importato animali da altri stati, perchè sta stronzata è uscita, come quella di lupi da 80 kg in Italia….
    Vi è una volontà di voler cacciare il Lupo che non riesco a capire, e non sono contro la caccia…Ma quale godimento si potrebbe ottenere dall’uccidere un animale di cui non ci si può neppure nutrire ( Bè,la carne non è certo prelibata no?Sarà meglio un cinghiale?)
    Cosa fa il Lupo???Individua capi malati o deboli e se ne ciba, è l’unico grande predatore in Italia capace di selezionare le prede.
    Attacca ovini? E si, purtroppo capita e le regioni sovvenzionano i danni prodotti!
    Attaccano l’uomo?Mah!!!Dal 1945 ad oggi è passato quasi un secolo, e se devo fidarmi delle sue fonti, sinceramente qualche dubbio mi viene…ma per piacere…
    E’ ovvio che essendo un predatore che vive in branco (in Italia un branco è al massimo di 6 individui), se ci si trovasse in mezzo ad esso, probabilmente si farebbe una brutta fine, ma perchè dovrebbero attaccare l’uomo??Noi come prede non siamo granchè,, non siamo molto nutrienti, quindi perchè?Il lupo ci sente arrivare da 3 km di distanza, ma secondo voi, preferisce venirci in contro o scappare???
    Caro Allessandro, ma faccia il piacere di non scrivere più stronzate, si prenda un bel libro e legga….legga….legga

  14. Filippo Danielli Rispondi

    28/03/2017 alle 18:59

    Pur non essendo biologo, quello che mi preoccupa non è tanto il lupo, che con il suo canto notturno dà un senso alla mia vita di montagna, quanto il terribile wikipedia, animale infido, che rende l’uomo assai più pericoloso.
    I segni di coloro che non sanno apprezzare quella singolare forma di convivenza, chiamata biodiversità, sono ben evidenti sulla montagna bolognese.Personalmente se avessi un figlio che gioca da solo per strada avrei più timore se incontrasse uno sconosciuto.

    • ahbehsibeh Rispondi

      12/08/2017 alle 03:30

      ma se invece di studiare la teoria sui libri,come se quello che vi è scritto fosse di ispiarazione divina come la bibbia, si studiasse sui casi reali che sono già successi?
      Mi spiace leggere qui di gente che da dell’ignorante intimando che non sono successi casi “accertati” di aggressoini all’uomo.Perchèi casi ci sono, sono reali, confermati anche da autorità varie tra cui carabinieri e sanitari. Ovvio poi che la parola magica “accertati” associata a “casi” dice molto: bisogna vedere cosa bisogna fare per poter ottenere il privilegio che un caso diventi “accertato”……al limite potrebbe non esserci ne ora ne mia un solo caso-accertato di aggressione di lupo ad umano, è sufficiente che quelli che vogliono negarlo si mettano daccordo con quelli che non vogliono accertarlo per sostenersi a vicenda ad oltranza

  15. Valentina Rispondi

    25/05/2017 alle 20:43

    Speriamo che presto attinuo un progetto per l’abbattimento controllato dei lupi. Sempre se qualcuno lo foraggerà… perchè l’Italia è composta da ipocriti che trovano sempre qualcosa di nuovo per farsi sovvenzionare e in questo caso è lo studio dei lupi aumentati a causa loro. Non facciamo gli animalisti solo a convenienza!!!

  16. Nicola Poggi Rispondi

    10/09/2017 alle 16:23

    Buongiorno, visto che tanto infastidiscono gli animalisti di citta’, e giusto che parli qualcuno che viva in appennino, a mille metri e in un paesino quasi disabitato. Pratico la corsa in montagna da tanti anni, alpinismo e molti km li percorro in compagnia del mio cane.Voglio semplicemente parlare delle mie esperienze e non entrare in polemiche sterili come spesso accade in questi contesti.Ho incontrato i lupi molte volte in questi anni, a volte in branchi numerosi, a volte singoli, nella neve o in calde sere d’estate. ho osservato il loro comportamento, la loro reazione al nostro incontro, e non c’e’ stato niente in loro che mi mettesse paura o che mi facesse sentire in pericolo, anche quando corendo in discesa per poco non mi sono inciampato in una coppia. I lupi e i cinghiali non mi hanno mai attaccato e come testimoniano le miglia e migliaia di escursioni e raccolte di funghi andate a buon fine in questo paese(Italia), si, si puo’ dire.

  17. Tito Rispondi

    21/09/2017 alle 21:34

    Signori miei, scrivete come se il lupo fosse presente in Italia da soli 10 anni, ma non é così. In molte zone dell’Appennino centrale, fra Lazio umbra ed Abruzzo non è mai scomparso. La convivenza non è certo facile per via degli attacchi agli animali d’allenamento quali pecore o giovani bovini, ma il lupo non ha mai costituito un pericolo per l’uomo. Io sono originario dell’Amatriciano, dove gli incontri con questo animale non sono certo un evento raro, ma nessuno nelle nostre zone si sente minacciato, da tale presenza, e non parlo solo di uomini adulti nel pieno della le forze, ma anche di donne e pensionatii. Le persone frequentano da sempre boschi e pascoli su monti che arrivano a 1800 metri d’altezza, senza psicosi da lupo. Io stesso per due volte ho incontrato questo predatore all’aperto, e benchè fossero entrambe le volte piu di un esemplare, é sempre fuggito.

  18. roveno baldini Rispondi

    18/10/2017 alle 23:36

    Domenica 15/10 l’ho visto da vicino, poi da lontano, annusando dove avevo sostato, poi mentre saliva il crinale dove stavo mangiando, quando emozionato ho chiamato mio nipote con il tel. è sparito.
    La voce dell’umano spaventa il lupo.
    Apuane

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