I misteri dell’appalto del magazzino di Luzzara. Censure dell’Anticorruzione e indagine della Procura sul Comune guidato dal segretario Pd Andrea Costa

28/3/2015 – Guai giudiziari in arrivo per Andrea Costa, segretario provinciale PD, in quanto sindaco di Luzzara. La procura della Repubblica di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo d’indagine sull’appalto del nuovo magazzino comunale, questione ereditata dalla precedente amministrazione, ma nella quale – come nota Cesare Perini, consigliere capogruppo della lista civica Risaniamo Luzzara – “ad esclusione dell’asta, in tutte le altre vicende il sindaco Costa era presente”. 
Prima Pagina Reggio ha scritto che è stata l’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone a inviare una segnalazione alla Corte dei Conti e alla Procura reggiana. A sua volta, un esposto di Perini aveva sollecitato la deliberazione dell’Anticorruzione. Infine, il procuratore Grandinetti ha confermato l’apertura dell’indagine sul comune guidato da Andrea Costa. 

Le  contestazioni sull’appalto del magazzino comunale,  rilevate da Cantone sono diverse: in primo luogo “una ridotta competitività delle delle procedure di affidamento con un ribasso irrisorio a tutto svantaggio dell’Amministrazione comunale di Luzzara”. Solo una delle cinque ditte invitate partecipò alla gara: la Savi Costruzioni, ditta alla quale è legato un consigliere comunale di maggioranza  che comunque era tenuta in considerazione dall’amministrazione luzzarese tanto che – sottolinea l’ordinanza – “è emersa un’apprezzabile frequenza degli inviti a procedure negoziate nelle procedure comunali”. 

Rilevato anche un possibile conflitto d’interessi in relazione a una variazione del contratto del dicembre 2010 con un possibile vantaggio per il consigliere di maggioranza Alessandro Belardinelli, socio con la Savi nella Ecogen, società alla quale Savi intestò l’acquisto dell’immobile ex Camera del lavoro che in base al contratto originario sarebbe dovuto andare alla vincitrice dell’appalto, cioè la Savi. 

Infine, l’Autorità di Cantone stigmatizza i ritardi nei lavori, che hanno subito ben cinque sospensioni totali, di cui due con superamento del quarto contrattuale per un tempo complessivo di 511 giorni.

A sua volta, Cesare Perini sottolinea a Prima Pagina Reggio che “il prefabbricato venne ordinato non dalla Savi Costruzioni ma dalla Ecogen: questo significa che la Ecogen (cioè la società in cui è socio il consigliere Belardinelli, ndr.)  è il vero appaltatario al posto della Savi”?

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    29/03/2015 alle 14:18

    misteri, misteri, ancora misteri.
    Monfalcone, un bel mistero, Coffrinbrescello, altro mistero. Reggio dei misteri.

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