Grande ritorno della truffa dello specchietto: due specialisti siciliani denunciati a Sant’Ilario

27/3/2015 – La truffa dello specchietto,  ovvero il modo truffaldino per spillare 50 o 100 euro agli automobilisti ci cascano (e sono tanti…)  si riaffaccia nel reggiano. Il trucco è sempre lo stesso: l’inganno solitamente viene architettato in una strada stretta o in un parcheggio. Un tizio accompagnato da un compare, individua un’auto e appena la preda è passata a fianco della sua vettura o durante la manovra in un parcheggio, gli va dietro siano a fermarlo,  accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto. A volte simulando l’urto con il lancio di un oggetto sulla fiancata dell’auto del malcapitato.
 E’ quanto accaduto in questi giorni a Sant’Ilario d’Enza, dove due truffatori si sono “accampati” piazzando alcuni colpi tra Via Podgora e Via Montello, spillando 50 euro a testa a due automobilisti.  In particolare,  i due raggirati mentre guidavano avevano sentito un colpo senza dar peso alla cosa.
 Durante il tragitto verso casa venivano raggiunti e superati da un’Alfa Romeo (una volta nera e l’altra volta grigia). Dall’auto scendevano due uomini che lamentavano la rottura dello specchietto causata poco prima,  chiedendo per la soluzione in via bonaria del danno 50 euro in contanti. 
Ma i furbastri non sono passati inosservati: alcuni cittadini, annotate le targhe, hanno avvertito  i Carabinieri del paese. Nel frattempo le due vittime, resesi conto del raggiro, sporgevano denuncia ai militari di Sant’Ilario d’Enza che avviavano le indagini risalendo a due siracusani, un 22enne e 35enne residenti a Noto,  che venivano denunciati alla Procura reggiana per il reato di truffa continuata.
Sono due specialisti: pochi giorni prima erano stati segnalati per un colpo analogo ne, ravennate. 
I Carabinieri di sant’Ilario d’Enza invitano tutti i cittadini incappati nei due truffatori a formalizzare la denuncia. Nel frattempo hanno diramato alcuni consigli per non cascare nella truffa dello specchietto: importante è  chiedere subito la compilazione del Cid, vale a dire il modulo di  constatazione amichevole dell’incidente stradale. A quel punto, con la scusa che va di fretta il truffatore chiederà di pagargli il danno cash. Opponetevi in modo deciso e se l’imbroglione insiste dite, magari, che avete una polizza che copre i danni arrecati a terzi senza l’aumento di premio assicurativo per voi. Se continua a insistere e non molla la presa chiamate subito il 112 dei Carabinieri. 

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