Furti, sgominato il clan dei moldavi: 16 nella rete. Presi anche ricettatori italiani. 50 colpi per oltre un milione di euro

 6/3/2015 –  Sedici moldavi residenti tra Reggio Emilia e provincia indagati (due colpiti da provvedimenti di natura cautelare), due italiani indagati per ricettazione, oltre 50 furti scoperti tra le province di Reggio Emilia Parma e Modena, una ventina di perquisizioni eseguite all’alba di ieri: questi i numeri dell’indagine Free Town (in italiano “Città Libera”) al culmine di una complessa attività investigativa avviata nel settembre scorso dagli investigatori  della Compagnia Carabinieri di Castelnovo ne’ Monti, in collaborazione con i colleghi di San Polo d’Enza. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi, ha permesso di sgominare un sodalizio criminale che dal 2008 imperversava prevalentemente in Emilia: si calcola che la “superbanda” con le sue scorrerie abbia realizzato un “fatturato” ben superiore al milione di euro. Il colpo più grosso lo avevano centrato a Carpi con abbigliamento griffato Gaudì per oltre 300 mila euro. Però i moldavi non disdegnavano i piccoli furti, solitamente con spaccata e seri danni agli esercizi pubblici colpiti.
  I moldavi, organizzati in piccole squadre, agivano con furti e rapine  tra Reggio, Parma e Modena, con puntate in provincia di Padova: hanno saccheggiato aziende, negozi ed appartamenti portando via in pochi minuti refurtiva anche per decine di migliaia di euro a colpo, a volte immobilizzando e sequestrando le loro vittime. 
 
 L’indagine condotta anche con attività tecniche (intercettazioni, controllo tabulati etc.) ha permesso di individuare i componenti del gruppo criminale inseriti innuna organizzazione di tipo verticistico controllata  da un capo moldavo, e in cui tutti con ruoli ben definiti. Un volume d’affari stimato nell’ordine di oltre 1.000.000 di euro, quello del gruppo criminale “decapitato” dai Carabinieri reggiani, che si ritiene agisse anche su commissione di commercianti che a loro volta ricettavano la refurtiva asportata per poi rivenderla, anche attraverso la produzione di falsa documentazione per attestarne la legittima provenienza, nei loro negozi.
 La base logistica era nella provincia di Reggio: la banda
operava con criteri sistematici, pianificando accuratamente i colpi e utilizzando sempre automezzi rubati.  Colpite aziende private, bar, tabaccherie, distributori di carburante, negozi di abbigliamento e appartamenti. 
 
L’operazione FREE TOWN, preceduta da una laboriosa attività di localizzazione per rintracciare i moldavi in prevalenza senza fissa dimora, ha visto all’alba di ieri un centinaio di Carabinieri impiegati per dare esecuzione a una ventina di perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati e du  misure cautelari (obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con permanenza in casa), nei confronti di due cittadini moldavi di 25 e 30 anni residenti a Reggio Emilia: provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Emilia  Angela Baraldi su richiesta del Pm Salvi. 
 
I 16 indagati (di età compresa tra 28 e i 53 anni, tutti dimoranti di fatto a Reggio Emilia e provincia) sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in aziende, negozi ed appartamenti e rapina. Nell’ambito dell’inchiesta sono indagati per ricettazione anche un calabrese di 42  residente a Reggio Emilia e un napoletano di 34 residente in provincia di Chieti. Il calabrese è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: era in possesso di 5 grammi di cocaina, e del kit per pesare e confezionare la droga. 

 Nel corso delle perquisizioni eseguite all’alba di ieri nelle campagne del capoluogo reggiano, dove aveva base la banda, i Carabinieri hanno trovato una infente quantità di refurtiva per parecchie decine di migliaia di euro: telecamere, macchine fotografiche, tablet, smartphone, biciclette, navigatori satellitari, rasoi ma anche tabacchi, attrezzattura edile e da giardinaggio, salumi, punte di parmigiano, tutto sequestrato unitamente a svariata attrezzattura da scasso. Recuperata anche un’autovettura e un furgone rubati, utilizzati  probabilmente come ariete per i colpo con spaccate, e un jammer ovvero un disturbatore di frequenze capace di spegnere gli allarmi.
 
Le indagini dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Castelnovo Monti hanno rilevato che:

– i furti erano preceduti da minuziosi sopralluoghi nelle attività commerciali prese di mira, compiuti anche durante l’orario di apertura; 
 – l’esecuzione dei furti era solitamente preceduta dal furto di autovetture utilizzate per i colpi;
 – I ladri iniziavano a “lavorare” alle 22,00 e finivano alle prime luci del’alba: le squadre dei malviventi partivano ogni notte dall’hinterland reggiano;
 
–  I furti venivano compiuti con grande rapidità, in un tempo compreso tra i 30 secondi e i 4 minuti attraverso il metodo della cosiddetta spaccata che poteva avvenire o utilizzando come ariete la stessa vettura rubata o impiegando mazze di ferro;
 
– Durante  i furti gli esecutori materiali stavano in continuo contatto telefonico con il palo che utilizzando un’ auto pulita girava nei pressi degli obiettivi presi di mira allertando i complici all’arrivo delle forze di polizia;
 – La refurtiva, solitamente nell’ordine di svariate decine di migliaia di euro  a colpo, veniva stoccata in appositi siti nel reggiano in attesa di essere piazzata probabilmente a  commercianti compiacenti, sui quali ora si stanno concentrando le indagini. 
 
Ecco un elenco dei furti attribuiti al clan dei moldavi

05/01/2010 al Golf Club San Valentino di Castellarano: abbigliamento per 5 mila euro.
11/08/2014 Correggio, distributore Correggio Petroli, contante per 4 mila 800 euro
24/08/2013 Carpi, Abbigliamento Gaudì,  merce per 333 mila euro

20/09/2014 Reggio Emilia supermercato Todis, 20 mila euro in contanti 
05/06/2012 Reggio Emilia, New Line, biciclette per 33 mila euro
18/07/2012 Reggio Emilia, negozio New Line, biciclette e denaro per un valore non specificato
11/01/2013 Reggio Emilia, negozio New Line, biciclette per 14
mila euro 
16/08/2014 Modena, colpo in appartamento, gioielli per 10 mila euro.
05/12/2009 Reggio Emilia S. Bartolomeo Golf Club Matilde di Canossa, denaro per 7 mila euro
08/09/2014 Quattro Castella, tabaccheria Prodi Anna, denaro e sigarette per 8 mila 500 euro
25/10/2014 Reggio Emilia, Sell and Buy, abbigliamento per 13
mila euro
31/10/2014 Sant’Ilario d’Enza, Conad, profumi per 6 mila euro
06/10/2013 Novellara, Centrl scommesse Intralot, denaro per 21 mila euro.
26/03/2014 Langhirano, Prosciuttificio Gielle, 100 prosciutti, valore 30 mila euro. 
02/10/2013 Reggio Emilia, Bar Isola Caffè, denaro per 6 mila euro

01/08/2014 Selvazzano Dentro (Padova), rapina in villa, gioielli e denaro,  valori non precisati 
22/08/2014 Parma, Centro scommesse Parma Bbet, denaro per 2.000 euro
01/10/2014 Reggio Emilia, Red Bar, denaro per 300 euro
03/10/2014 Reggio Emilia, Tabaccheria 128, contanti 1000 euro 
29/09/2014 Canossa, appartamento, denaro per 1.500 euro 
29/09/2014 Canossa, appartamento, bicicletta valore 2 mila
500 euro
29/09/2014 Canossa, appartamento, bicicletta da 1.600 euro
 
Ora le indagini dei Carabinieri di Castelnovo Monti proseguono per individuare altre azioni delittuose, e soprattutto per risalire a eventuali complici e ai “terminali” del business:
commercianti compiacenti che probabilmente con falsa documentazione “ripulivano” la merce, per rivenderla nei loro negozi.

IL SINDACO BINI: “COMPLIMENTI AI CARABINIERI, CONTINUEREMO SULLA STRADA DELLA COLLABORAZIONE”

“I miei complimenti agli uomini dell’Arma e al Comandante della Compagnia di Castelnovo Monti Capitano Dario Campanella: quello ottenuto con questa operazione è stato davvero un risultato di grande importanza, che ha già permesso di far luce su una serie molto lunga di furti, ma da cui credo emergeranno dettagli anche su furti commessi nel recente periodo in montagna e a Castelnovo”. Così Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e delegato alla legalità della Provincia, dopo l’operazione Free Town.

“Questa operazione – ha detto – ci incoraggia nel percorso intrapreso fin dal nostro insediamento, di un maggiore controllo sul territorio attraverso una collaborazione più stretta della Polizia Municipale con i Carabinieri e con le altre forze dell’Ordine, che ha obiettivi complessi, anche di un accertamento più rigoroso di chi arriva a vivere ed operare
sul nostro territorio, ma che sta cominciando a dare riscontri importanti”.

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