Fucili non denunciati, uno ha la matricola cancellata: due cugini nei guai

3/3/2016 – Ha cercato di regolarizzare alla carlona un’arma clandestina, autocertificando un numero di matricola inesistente, poi l’ha prestata al cugino   che l’ha tenuta senza regolarizzarne il possesso. Lo hanno scoperto, nel corso di un controllo alle armi denunciate in caserma, i Carabinieri della Stazione di Boretto: i due cugini, fra l’altro di una. erta età, naturalmente sono finiti nei guai. 
È uno dei tanti episodi registrati nella folla di degentori e collezionisti di armi, più di trentamila in provincia di Reggio: un mondo dove ne succedono di tutti i colori, compresa la detenzione di interi arsenali con migliaia di fucili, mitra e pistole.
 Con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina i Carabinieri della Stazione di Boretto hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia un 75enne pensionato di Boretto e il cugino 72enne di Sant’Ilario d’Enza. Quest’ultimo è stato denunciato anche per il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico,  avendo denunciato  una carabina a cui nell’autocertificazione ha denunciato una matricola inesistente. 
Nel corso delle verifiche, oltre alle armi regolarmente denunciate  dal 75enne presso i Carabinieri di Boretto, è emerso il possesso di due armi, un fucile ed una carabina, non denunciate. Gli accertamenti esperiti dai Carabinieri portavano a verificare che il fucile  calibro 8 mm Flobert e la  carabina ad aria compressa cal. 4,5 mm marca Diana, erano intestate al cugino, che gliele aveva prestate senza regolarizzare il trasferimento. Inoltre la carabina, contrariamente a quanto dichiarato dal detentore ai Carabinieri in sede di denuncia, risultava essere clandestina in quanto sprovvista di matricola. 
Da qui il sequestro dell’arma e la denuncia per i due cugini, cui è seguito anche il sequestro di tutte le armi detenute regolarmente da entrambi.  A loro carico inoltre è stato chiesto un provvedimento di divieto di detenzione di armi. 

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