Fa la malora in caserma, minaccia e aggredisce il maresciallo. Napoletano fuori di testa finisce ai domiciliari

22/3/2015 – In attesa di processo per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, era in libertà con l’obbligo di presentazione alla P.G., ma anzichè mostrarsi ravveduto e meritevole del beneficio, in caserma ha minacciato e aggredito il maresciallo dei Carabinieri, danneggiando amche il diffusore audio della stazione Cc.
 Così il giudice ha messo agli arresti domiciliari un napoletano di 43 anni residente a Correggio. Per l’uomo oltre all’inasprimento della misura cautelare anche nuovi guai giudiziari in quanto è stato denunciato dai Carabinieri di Correggio alla Procura reggiana per i reati di minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. 
Il primo “show” del 43enne lo scorso mese di febbraio quanto presentatosi in caserma per firmare, mentre si trovava in sala d’attesa, e presente la moglie,   ha offeso i Carabinieri presenti minacciandoli esplicitamente di morte. Dopo essere riusciti a calmarlo,  i Carabinieri lo denunciato rilasciandolo. L’altra sera l’uomo si è presentato in caserma e invitato dal militare di servizio ad aver un atteggiamento più consono (all’ingresso aveva spintonato due stranieri che stavano uscendo) ha inveito contro il militare minacciandolo di morte. Poi all’arrivo del comandante ha strappato i diffusori audio della sala d’attesa e lanciarli al Maresciallo. Infine è uscito spezzando il braccio meccanico del cancello automatico pedonale. I Carabinieri oltre a denunciare l’uomo,  hanno presentato un rapporto al Gip del Tribunale di Reggio Emilia,  che aveva concesso la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. per un altro reato,  analogo comunque a quelli per i quali i militari hanno proceduto. Il magistrato concordando con le richieste dei Carabinieri e ritenendo grave la condotta dell’uomo, ha inasprito la misura disponendo per il 43enne gli arresti domiciliari. 

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