Duecentomila alla marcia per le vittime della mafia, con don Ciotti, Grasso e i famigliari di 600 caduti

21/3/2015 – Duecentomila persone a Bologna, secondo le stime degli organizzatori,  alla manifestazione nazionale di Libera in memoria delle vittime delle mafie.  In testa al corteo  con i familiari delle vittime c’era il fondatore della rete antimafia, don Luigi Ciotti. 

Una decina di attivisti dei Giovani comunisti-Prc di Bologna ha inscenato una contestazione contro il Pd e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, presente al corteo di Libera a Bologna. “Aemilia? Questo è il sistema Pd, antimafia è anticapitalismo”, è la scritta apparsa su uno striscione durante il percorso della manifestazione. 
Presenti moltissime autorità, dal presidnte del Senato Pietro Grasoal governatore Bonaccini. 
“Bisogna combattere tutti i fenomeni criminali, dobbiamo farlo mettendo a posto le leggi, ad esempio migliorando quella sulla gestione dei beni confiscati che vede un problema di burocratizzazione e rende difficile l’uso dei beni”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. “Quando  sequestriamo i beni e non riusciamo a usarli, ci facciamo male da soli, perché vuol dire che invece di avere una forza in più per dimostrare che sequestro e riuso del bene sono un valore sociale, siamo la testimonianza del fatto che anche lì la burocrazia può fare dei danni”.

 
Anche il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, ha partecipato questa mattina a Bologna insieme a diversi sindaci reggiani alla XX Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie,  promossa da Libera e Avviso Pubblico, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna.  
“Insieme a noi c’erano tantissimi giovani, è stato davvero un bel segnale di speranza su un valore fondamentale come la legalità – commenta il presidente Giammaria Manghi – Tutti questi ragazzi ci hanno donato una testimonianza assolutamente viva e convinta di impegno per la costruzione di una società libera da ogni genere di mafia e di prevaricazione”.
Il presidente Manghi – insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e ad alcuni sindaci reggiani tra cui il consigliere delegato Andrea Tagliavini –  ha sfilato  reggendo lo striscione di Avviso Pubblico “Enti locali e Regione per la formazione civile contro le mafie”
A Bologna sono giunti circa 600 familiari delle vittime delle mafie e 500 pullman di delegazioni da fuori regione: circa 200.000 persone hanno sfilato in corteo per le vie della città fino a piazza VIII agosto, dove sono stati letti tutti i nomi delle vittime delle mafie, delle vittime del rapido 904, delle stragi del 2 Agosto 1980, a Bologna, e di Ustica il 27 Giugno 1980. Dopo gli interventi di familiari delle vittime e dei presidenti di Libera e di Avviso Pubblico, ha concluso . don Luigi Ciotti. Poi il lancio in cielo di tanti palloncini bianchi quanti il numero delle vittime. Nel pomeriggio, in vari punti della città, seminari tematici sui diversi aspetti del tema mafie, mostre, presentazioni di libri, video e spettacoli teatrali.

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