Direttori sanità: la Regione taglia gli incentivi. Stipendi ridotti del 10%

4/3/2015 – Un taglio robusto agli incentivi in busta paga ai direttori delle Aziende sanitarie dell’ Emilia Romagna, nominati di fresco. Lo ha deciso la Giunta regionale con un provvedimento specifico che produrra risparmi per almeno tre milioni di euro, ma il cui valore è soprattutto simbolico e di volontà politica: imdirettore di Asl e ospedali prendono, giustamente, stipendi cospicui e non finiranno certo sul lastrico, Forse, anzichè i tagli, darebbe maggiori risultati un controllo più stringente, con decisioni tempestive, sull’efficienza e l’efficacia delle azioni intraprese dai direttori.
Siamo comunque di fronte a un vero e proprio dimezzamento delle cosiddette “retribuzioni di risultato” , che passano così dal 20 al 10% dello stipendio totale, per i 14 neo direttori generali (a Reggio Emilia Antonella. Messori e Fausto Nicolini) . Lo stesso taglio – ha precisato l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi – “sarà previsto anche nei contratti dei nuovi dirigenti sanitari e amministrativi”. 
“Voglio sottolineare che il contenimento degli incentivi – ha aggiunto Venturi – riguarda gli stipendi di manager che guidano organizzazioni con migliaia di dipendenti, gestiscono budget di centinaia di milioni di euro l’anno e hanno responsabilità così fondamentali come la salute dei cittadini che nessun’altra azienda pubblica può avere. Inoltre i loro compensi e gli incentivi, ora dimezzati, sono quelli definiti nel 2001 e da allora sono rimasti fermi”.
“Con questo provvedimento – conclude l’assessore – il risparmio complessivo ottenuto nella legislatura sarà di almeno 3 milioni di euro”.

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