Continuano gli incendi dolosi. Fiamme d’inferno a Barco: in cenere 80 rotoballe, casolare devastato

9/3/2015 – La grande operazione di fine gennaio contro la ndrangheta reggiana e emiliana, con oltre cento arresti,  non ha fermato la sequela di incendi dolosi che da anni accende le notti tra il Po e l’appennino. 
Ci sono volute dodici ore ai Vigili del fuoco di Reggio e di Sant’Ilario per spegnere un rogo devastante a Barco di Bibbiano, in via Favorita,  che  ha mandato in fumo ottanta rotoballe e ha semidistrutto un vecchio casolare usato come fienile,facendo crollare alcune pareti. Le fiamme si sono levate altissime per buona parte della notte di domenica, in uno scenario infernale. L’edificio, di proprietà di un uomo di 67 anni, ora non è agibile. 
Sull’origine dolosa dell’incendio non ci sono dubbi, anche perchè sere fa qualcuno aveva tentato di appiccare il fuoco a un capannone vicino.
Inoltre si nutrono sospetti di dolo anche sul rogo che giorni addietro a Maro di Castelnovo Monti ha incenerito cento rotoballe e distrutto una struttura in pietra a ridosso di case di costruzione recente. 
L’allarme a Barco di Bibbiano è scattato alle 23 di sabato sera: i vigili del fuoco hanno lavorato sino alle 10 di domenica mattina per mettere in sicurezza la zona. Sul posto anche i Carabinieri di Bibbiano, che indagano sull’incendio. 

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    09/03/2015 alle 15:05

    Effettivamente di arrestati ce ne vogliono almeno mille.

    Le ritorsioni possono essere tante, tante quanto e’ potente la ndrangheta.

    Aemilia e’ qualcosina… Un getto risparmiato nel mare del vomito…

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