Coffrini, quando ti dimetti? Corteo delle Agende Rosse nella Brescello di don Camillo, Peppone e Grande Aracri

30/3/2015 – Sindaco Coffrini, quando ti dimetti? La domanda sorge spontanea di fronte alla sollevazione della Commissione parlamentare antimafia (Claudio Fava ha chiesto lo scioglimento del consiglio comunale di Brescello) e di numerosi movimenti a livello nazionale di fronte ai legami e alle considerazioni espresse dal sindaco Pd Marcello Coffrini (figlio di una altro sindaco di lungo corso, l’avvocato Ermes Coffrini) su Grande Aracri “persona tranquilla e educata”. I Grande Aracri di Brescello, congiunti del boss cutrese Nicolino (a capo di una cupola di ndrangheta dominante nel reggiano) erano del resto in piazza la sera della manistazione in solidarietà col primo cittadino. Il quale, è noto, è sordo a ogni pressione e non si schioda dalla poltrona, convinto di aver agito nel giusto, o al massimo con veniale ingenuità.
Presto però a Brescello scenderanno in piazza quelli che Coffrini lo vogliono Cacciare: un corteo con partenza da piazza Cavallotti e arrivo in piazza del Municipio, è indetto per le 10 di sabato 11 aprile. Curioso a dirsi, non lo organizzano i reggiani, ma i modenesi. L’iniziativa porta la firma del Movimento Agente Rosse di Modena, che promette di portare associazioni di tutta Italia a Brescello.
A promuoverla, in particolare è Sabrina Natali, area politica 5 Stelle ed esponente del movimento fondato da Salvatore Borsellino ( che pochi giorni fa era a Scandiano) insieme a un folto gruppo di  “i liberi cittadini emiliani ben oltre le appartenenze politiche e il territorio locale”. 
L’evento viene lanciato anche su Facebook sulla pagina di “Cittadini contro le mafie”.
“Siamo gente comune ma con un forte senso della legalità – ha dichiarato Natali – Da tempo volevamo a fare qualcosa, ma ci siamo decisi dopo l’ultima assemblea di Coffrini, che ci pensa propria a farsi da parte nonostante una situazione ai nostri occhi non più tollerabile. Il tempo delle parole e dei comunicati stampa è finito. E questa mobilitazione non terminerà con il corteo dell’11 aprile”. 

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