Grissin Bon travolge Sidigas Avellino 96-72 e scaccia la crisi. Debutto casalingo di un grande Lavrinovic

8/3/2015 – LA GRISSIN BON SI RISCATTA E TRAVOLGE LA SIDIGAS AVELLINO 96-72. CINQUE GIOCATORI BIANCOROSSI IN DOPPIA CIFRA. DELLA VALLE TOP SCORER CON 22 PUNTI ALL’ATTIVO. UNA BUONA PROVA DI SQUADRA DA PARTE DELLA PALLACANESTRO REGGIANA IN CUI HA DEBUTTATO AL PALA BIGI DARJUS LAVRINOVIC (9 PUNTI) RIENTRATO DOMENICA SCORSA CONTRO L’EA7 ARMANI DOPO UN’ASSENZA DI 6 MESI E MEZZO.
GLI UOMINI DI MENETTI HANNO AGGREDITO GARA E AVVERSARIO SENZA MOLLARE MAI LA PRESA. ALLA SIDIGAS, APPARSA FRAGILE NELLA FASE DIFENSIVA E IMPRECISA IN ATTACCO, NON E’ BASTATA LA BUONA PROVA DI ADRIAN BANKS PER EVITARE IL NONO KO NELLE ULTIME 10 PARTITE
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di Carlo Codazzi

Dopo il sonoro ceffone subito dall’Ea7 Armani, la Pallacanestro Reggiana ha trovato riscatto, vittoria (assente da 2 turni, prima di Milano lo scivolone di Pesaro) e 2 punti preziosi contro la Sidigas Avellino. Non poteva essere altrimenti per i biancorossi che in caso di passo falso sarebbero sprofondati in una crisi di difficile soluzione. L’avversario di turno, la malmessa Sidigas di coach Vitucci, era la formazione ideale da affrontare in questo delicato momento della Grissin Bon perché gli irpini, a loro volta, si erano infilati in un tunnel dal quale non si vede, tuttora, come possano uscire. Avellino proveniva da una serie negativa poco invidiabile, ossia 8 k.o. subiti negli ultimi 9 match disputati in campionato. Nonostante il momento no la Grissin Bon poteva far valere a proprio favore nel confronto con la Sidigas un gap tecnico notevole che, da solo, poteva bastare a indirizzare l’incontro a patto che gli uomini di Menetti mettessero sul parquet anche tanta rabbia e concentrazione. Così è stato e per la Grissin Bon è arrivata una vittoria netta su cui costruire un finale di regular season all’altezza delle aspettative che circondano, dall’avvio di stagione, il club di patron Landi.

Oltre alla vittoria per la Reggiana c’è stato un altro, importantissimo, aspetto positivo: il debutto al Pala Bigi del colpo del mercato estivo biancorosso Darjus lavrinovic (rientrato nello sfortunato turno precedente a Milano dopo un infortunio che lo ha messo out per 6 mesi e mezzo!). Di questo faremo cenno più avanti. Prima riferiamo della gara che è stata senza storia. Premesse non brillanti per Reggio che, a fronte di un recuperato Lavrinovic (comprensibilmente a marce ridotte dopo il lunghissimo stop), ha perso per infortunio Silins e ha presentato Diener, Cervi e Cinciarini acciaccati e apparentemente non in condizioni di fornire il loro meglio. Ma è risaputo che se la fortuna è cieca la “sfiga” ci vede benissimo e anche coach Vitucci ha dovuto registrare il forfait del “gigante” Justin Harper e presentare in campo il play Gaines non al top per via di un “colpo” subito nell’amichevole infrasettimanale con Latina (amichevole fatale, come citato, ad Harper).

Polonara, lavrinovic, Della Valle, Kaukenas e Cinciarini il quintetto di partenza scelto da Menetti cui Vitucci ha opposto Anosike, Gaines, Hanga, Banks e Trasolini. Dopo un canestro di Banks, una tripla di Diener ha portato la Grissin Bon al vantaggio poi mantenuto per tutto l’arco della gara. Avellino ha tentato di arginare il basket veloce dei biancorossi con la difesa individuale riuscendo a restare aggrappato  ai padroni  di casa  fino ad un paio di minuti dalla chiusura del 1° quarto. A quel punto Cinciarini e compagni hanno accelerato portandosi a + 10 (25-15) con una “bomba” di Mussini (alla fine 16’ per lui con 10 p. a referto), parzialmente attenuata dal canestro sulla sirena di Hanga che ha sigillato il 25-17 per Reggio al termine della 1^ frazione. Nel 2° quarto Menetti ha dato spazio anche a Pini, sotto le plance, per dare fiato a Lavrinovic e a Cervi, entrambi, per i motivi esposti non al meglio. Rotazioni anche in regia con Mussini a permettere a Diener e Cinciarini di prendere fiato. La Sidigas ha lasciato campo ai biancorossi che a 2’26” dalla sirena si sono portati a + 19 (46-27).

Efficace la zona di Menetti, ma Avellino ha tradito anche tanta imprecisione e solo la buona lena di Adrian Banks (14 p. a metà gara con il 62% di realizzazione) hanno limitato i danni per il team irpino che ha chiuso la prima metà di match sotto di 16 punti (48-32 per la Grissin Bon). Al break ha contribuito anche Darjus Lavrinovic con 4 punti, 2 rimbalzi difensivi e un’ottima presenza sotto canestro in fase di non possesso che ha stroncato le velleità di rientro della Sidigas. Dopo i primi 20’ Della Valle era già, con 8 p. all’attivo, secondo solo a Banks quanto a punti realizzati.

Nel 3° quarto la Grissin Bon doveva dimostrare di saper tenere attaccata la “spina” anche a fronte di una superiorità netta nei confronti dell’avversario mettendo in ghiaccio la partita. Il vantaggio della Reggiana si è dilatato fino a 25 lunghezze (64-39) a 4’08” dal termine della frazione.  Vitucci, dopo un passaggio a zona, ha riprovato la difesa a uomo, ma senza ottenere un buon esito. Il pubblico ha potuto anche applaudire una bella “tripla” di Lavrinovic che ha anche segnato 2 liberi che hanno firmato il 75-54 di chiusura di quarto in cui si sono registrati 4 falli a testa per i pivot Pini e Cervi che potevano destare qualche preoccupazione (considerando che Lavrinovic era in riserva).

Dopo 4’11” di gioco della frazione finale Reggio è volata a + 26 (82-56), mentre Pini è finito definitivamente in panchina per aver toccato quota 5 falli. Ma a Menetti è bastato l’apporto di Cervi per mantenere le distanze senza dover imporre a Lavrinovic la fatica di accompagnare la Grissin Bon al traguardo ormai vicinissimo. Della Valle ha continuato il show personale toccando quota 22 p. che gli hanno permesso di soffiare a Banks (18 p. finali) la corona del miglior marcatore di gara. Banks è decisamente calato nella ripresa restando a secco di punti nel quarto finale complice una dura botta al braccio destro subita, sotto canestro, in azione di attacco che ha richiesto l’intervento del medico. Sul punteggio di 92-65 per i biancorossi Menetti, nei 2’ conclusivi, ha mandato sul parquet Pechacek e i “baby” Strautins e Rovatti. Proprio Rovatti ha avuto la soddisfazione di segnare il canestro che ha chiuso l’incontro terminato 96-72 per gli uomini di Max Menetti.

Buona prova corale della truppa biancorossa che ha annotato 5 giocatori in doppia cifra tra i quali, oltre al top scorer Della Valle,  i “giovani gioielli Mussini, Polonara (11 p. con 3 su 4 da 3) e Cervi che hanno permesso agli “anziani” di rifiatare un po’ (da segnalare tra i “vecchietti” i 12 p. di Kaukenas). Darjus Lavrinovic ha concluso la sua fatica con 9 p. segnati (con tanto di “bomba”), 4 rimbalzi difensivi e 1 assist facendo intravedere quello che la Grissin Bon ha perso con la sua assenza fino ad oggi. Nel dopo gara Menetti ha affermato che “Darjus adesso è solo al 10%” delle sue possibilità” e se tanto ci dà tanto si può immaginare una parte di finale di stagione molto positiva per la Reggiana se Darjus arriverà anche solo al 50% del suo potenziale magari accompagnato, finalmente, da una buona condizione fisica generale di tutta la squadra. Notte fonda per Avellino (9 k.o. nelle ultime 10 gare)contestata dai suoi tifosi entrati in ritardo nel settore ospiti (alla fine 3° quarto).

Reggio è stata superiore in tutto, ma il 61% di realizzazione al tiro della Grissin Bon contro il 41% della Sidigas è il dato che ha fatto la differenza. Traballa la panchina di Francesco Vitucci che se rimarrà alla guida degli irpini rischierà grosso anche al prossimo turno che vedrà i suoi affrontare la lanciatissima Sassari. La Reggiana, che ha mantenuto il 3° posto in classifica alle spalle di Milano e Venezia, ha interrotto il periodo nero, ma dovrà confermarsi nell’impegnativa trasferta di Roma contro l’Acea impegnata nella lotta salvezza. Serviranno tanta grinta e molta attenzione per conquistare i 2 punti.

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA 

baskk22Poche parole e faccia scura per Francesco Vitucci che ha commentato laconicamente la pesante sconfitta subita dalla Sidigas al Pala Bigi: “Non siamo riusciti a contenere una squadra importante quale è Reggio Emilia – ha spiegato il coach di Avellino – che ha difeso molto bene reagendo alla brutta sconfitta subita domenica scorsa. A noi è pesata l’assenza di Harper , ma non è un alibi. Potevamo fare di più e meglio. La Grissin Bon ha approfittato dei nostri errori con efficacia. Quando si sbaglia, ad esempio, un canestro facile e subisci una “bomba” in contropiede hai accumulato un gap di 5 punti in un paio di secondi e questo stasera si è verificato più volte. Più che le palle perse ci hanno condannato gli errori al tiro, liberi compresi – ha affermato sconsolato -. Abbiamo subito l’aggressività e il ritmo alto dei biancorossi e i numeri della gara dicono chiaro che il gap tecnico a favore della Grissin Bon c’è stato tutto. Se mi sento in discussione? Sì, ma cerco ugualmente di fare il mio meglio e mi concentro sul lavoro. La società deciderà come riterrà meglio, se volete informazioni precise al riguardo – ha concluso stizzito – chiedete al management.”

Staffetta in sala stampa e al comprensibile volto scuro di Vitucci ha fatto da contraltare quello sollevato di Massimiliano Menetti che ha vissuto una settimana in “centrifuga” dopo lo shock del -50 subito a Milano: “Abbiamo avuto una bella reazione – ha attaccato il coach – per due motivi: abbiamo fatto una buona gara è il primo, il secondo è che l’abbiamo fatta giocando da squadra. Quella appena trascorsa è stata una settimana difficile per noi, ma la vittoria e la prestazione dei ragazzi sono le risposte che mi aspettavo. Da adesso spero di vedere sempre coesione e volontà di rischiare. “

baskk33Il coach ha sottolineato le difficoltà relative alle cattive condizioni fisiche di giocatori importanti: “Ci continua a capitare un po’ di tutto – ha osservato serafico -. Avevamo Cinciarini (che ha fatto un solo allenamento sabato mattina), Drake e Cervi non al meglio per infortuni vari e abbiamo perso Silins (out 15 gg.), che era già sofferente ad un ginocchio, per un infortunio banale occorsogli in allenamento. Se riusciremo ad avere tutti gli effettivi in salute nei play off potremo dire la nostra.”

Vittoria in archivio, ma c’è chi ha stuzzicato Max riguardo le critiche piovute su di lui e sulla squadra dopo la debacle milanese:” Mi chiedete se le critiche erano ingiuste? Rispondo che siamo terzi in classifica e che nel momento più duro di questa stagione ho notato grande coesione tra lo staff, i giocatori e la società – ha replicato convinto Menetti -. Io vivo molto la città e in settimana le persone che ho incontrato nel quotidiano mi hanno incoraggiato come non mai. Questo mi ha dato l’idea della fortuna che abbiamo a giocare a Reggio Emilia. Se ho ricevuto segnali di rinnovo del mio contratto? No, ma tra me e il club c’è un rapporto bello e di fiducia reciproca per cui per ora il rinnovo non è un problema. La mia posizione è delicata perché “devo” centrare la finale scudetto? Non so che dire – ha risposto sereno il coach -. Avverto un clima positivo in città nei nostri riguardi. Forse a qualcuno può sembrare che la parte critica del basket abbia più voce – ha aggiunto con un pizzico di polemica -. Quando si cade occorre anche guardare indietro al percorso fatto per arrivare fino al punto in cui è avvenuta la caduta.” Menetti è tornato sulla reazione della squadra al crollo milanese: “La notte di Milano doveva rappresentare un episodio negativo da cui ripartire, ma non da dimenticare. Stasera il tiro da 3 ha funzionato? Sì, ma il tiro non si può controllare come invece si può fare con l’approccio alla gara . Stasera Avellino ci ha permesso di giocare a campo aperto e con il ritmo che ci piace”.

Inevitabile porre l’accento sul debutto casalingo di Lavrinovic: “Darjus al centro ci può dare quello non possono offrirci Riccardo e Adam come dimostrano quei 2-3 triangoli sui pick”n”roll chiusi su Darjus. Lavrinoic oggi è solo al 10%. Pensate che è uno dei migliori pivot del mondo e che ha giocato da protagonista una semifinale mondiale – ha ricordato Menetti -. Con lui sul parquet per gli avversari diventa difficile marcare i pick’n’roll su Drake e Cinciarini. Darjus ha rinunciato anche a dei bei soldi per rimanere a Reggio perché lo volevano fior di squadre e ha scelto di giocare qui. E’ un grande giocatore e un grande uomo che è molto critico verso se stesso.”

La chiusura ha riguardato una suggestione tattica: “Cervi e Lavrinovic insieme in campo? Sì – ha annuito il coach -. Questa era l’idea di partenza, soprattutto, da attuare in Eurocup. Darjus sa mettere bene anche la palla per terra e ciò è importantissimo. Ma prima di 3 o 4 settimane – ha concluso – questa coppia non la potremo ammirare sul parquet”.

Prime parole ai microfoni al Pala Bigi per Darjus Lavrinovic che si è espresso in inglese con il team manager biancorosso Filippo Barozzi a fungere da interprete: “Mi auguro di poter continuare sulla strada intrapresa – ha detto il lituano sceso in sala stampa ancora in tenuta da gioco – e di poter sempre dare un contributo importante alla squadra. Farò quello che il coach vuole. Posso sicuramente giocare meglio e fornire un maggiore apporto sia offensivo che difensivo. Nella fase difensiva, in particolare, avrei potuto giocare un po’ più duro e applicarmi meglio nelle letture difensive, ma per questo ci vorrà tempo. Nella gara di stasera mi sono espresso per quello che mi aspettavo”.

IL TABELLINO 

GRISSIN BON REGGIO E. – SIDIGAS AVELLINO 96 –72
Parziali (25-17; 23-15; 27-22; 21-18)

GRISSIN BON: Polonara 11 Della Valle 22, Lavrinovic 9, Kaukenas 12, Cervi 10, Cinciarini 6, PechaceK, Pini 6, Mussini 10, Diener 8, Rovatti 2, Strautins. All. Menetti Massimiliano.

SIDIGAS AVELLINO: Anosike 8, Gaines 10, Hanga 11, Banks 18,Trasolini 4, Cadougan 9, Cavaliero  9, Cortese 3, Lechthaler,  Morgillo n.e, Severini n.e, Harper n.e. All. Vitucci Francesco.

Arbitri: Mattioli Gianluca, Sardella Gianluca, Caiazza Evangelista.

Note: Falli Grissin Bon 24 f./17 s.- Sidigas Avellino 17 f./ 24 s . ; Tiri Liberi 8/10 80% –Avellino 14/24 58%; Tiri da 3 Grissin Bon 16/29 38%  – Avellino 6/22 27%; Tiri da 2 Grissin Bon 20/30 67% – Avellino 20/42 48%; Rimbalzi dif. Grissin Bon 32 – Avellino 19; Rimbalzi off. Grissin Bon 6 – Avellino 10, Palle recuperate Grissin Bon 5 – Avellino 6; Palle perse Grissin Bon 11; Palle perse Avellino 8; Stoppate fatte Grissin Bon 5 – Avellino; Stoppate subite Grissin Bon 0 – Avellino 5.

Incasso: 60993 euro. Spettatori: 3.500

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