Annullate quella delibera. Esposto di Elena Diacci al prefetto per l’odg taroccato in consiglio dal Pd

18/3/2015 – La consigliera capogruppo di Forza Italia a Scandiano Elena  Diacci ha inviato un esposto al Prefetto Ruberto sul caso, veramente singolare, del suo documento corretto brutalmente dal PD e  votato come proprio in consiglio dalla maggioranza, travolgendone i contenuti e senza avvertire minimamente l’autrice dell’ordine del giorno originale.
Anzichè presentare emendamenti e discuterli in parallelo all’ordine del giorno originario,  come succede da che mondo e mondo,  i consiglieri del Pd hanno sbrigativamente preso il foglio con l’Odg Diacci (carta intestata di Forza Italia) lo hanno corretto a mano e lo hanno votato come proprio. Mancava solo un Peppone che minacciasse quattro cazzotti agli “agenti della reazione” e tutto sarebbe stato degno di un film  d’epoca. 
Il tema dell’ordine del giorno erano i venditori abusivi nei parcheggi, dai quali molte persone si sentono intimorite: tema scomodo per il Pd dove convivono punti di vista anche radicalmente differenti. Se avessero dovuto discutere degli emendamenti, come vuole la regola,  forse si sarebbero divisi in  consiglio. 
In privato Diacci ha ricevuto delle scuse, ma in pubblico Il Comune e il partito (che in fondo qui sono la stessa cosa) hanno ostentato sicurezza: come al solito tutto va ben madama la marchesa. 
Da qui la decisione di presentare l’esposto al prefetto Ruberto, nel quale la consigliera di Forza Italia ricostruisce la vicenda punto per punto, parla di “comportamento illegittimo e da censurare” del sindaco e del consiglio comunale,  e chiede gli “opportuni provvedimenti”, in pratica l’annullamento della delibera consiliare per irregolarità. 

Scrive in un comunicato Elena Diacci: “Durante il Consiglio Comunale del 6 marzo scorso, il nostro gruppo consigliare aveva presentato ODG per denunciare la sostanziale indifferenza della Giunta scandianese alla lotta contro l’accattonaggio molesto e il bivacco sistematicamente condotto da persone di provenienza extracomunitaria.
  
La maggioranza Pd che siede in consiglio, presa in contropiede dalla nostra iniziativa politica – aggiunge la consigliera –  ha scompostamente reagito presentando una seria di emendamenti al testo della nostra mozione, volti a valorizzare l’attività della giunta e a difendere l’operato della maggioranza di centrosinistra alla guida della nostra città. Differentemente da quanto prescritto dal regolamento del Consiglio Comunale, che prevede la presentazione di emendamenti distinti dal testo originario della mozione, il gruppo PD ha con spregio delle norme riscritto il nostro testo e provveduto a ripresentarlo con nostra carta intestata come nuovo testo”.
 
Sottolinea Diacci: “Questa gravissima violazione è stata ovviamente compiuta all’oscuro del nostro gruppo consigliare il quale si è visto presentare il nuovo testo senza preventivamente esserne informato, salvo pochi istanti dopo quando un Consigliere del PD  ha data lettura del nuovo documento.
Nonostante le nostre vive proteste, la presidenza del consiglio comunale ha ugualmente provveduto alla messa in votazione del documento completamente disconociuto dalla Consigliera Diacci , costringendola  a votare contro al suo stesso dispositivo.
 
L’arroganza del Pd non si è limitata a violare deliberatamente il Regolamento del Consiglio Comunale, il quale all’art. 20 comma 2 prescrive chiaramente che “Non sono ammesse modifiche…., tali da mutare radicalmente il contenuto”, ma incuranti delle proteste dell’opposizione, hanno completato l’opera di sopraffazione votando il testo adulterato”.
 
“Incredibile ad oggi anche la posizione del PD di Scandiano che tentando in maniera subdola di nascondere il gravissimo atto compiuto nei confronti dell’opposizione – conclude la consigliera azzurra –  ha messo la testa sotto la sabbia fingendo di non vedere lo sfregio perpetuato alle istituzioni locali con l’atteggiamento del gruppo di maggioranza in consiglio.
 
Per queste ragioni, in qualità di Capogruppo Forza Italia ho provveduto ad inviare al prefetto di Reggio Emilia una memoria sull’accaduto affinché sia fatta chiarezza di quanto è accaduto in Consiglio Comunale”
 
IL TESTO DELLA SEGNALAZIONE AL PREFETTO
 
Ill.mo sig. Prefetto,
la sig.ra DIACCI Elena nata a Reggio Emilia (RE) il 20.04.1989 domiciliata in Scandiano (RE) via Pirandello n. 1, Consigliera Comunale a Scandiano, Capogruppo Forza Italia – Uniti per Scandiano
PREMESSO
1. che in data 06.03.2015 si è riunito il Consiglio Comunale di Scandiano;
2. che nell’elenco degli atti da discutere quella sera era regolarmente inserito un Ordine del Giorno di Forza Italia denominato: “Contrasto extracomunitari aree di sosta” contenente la richiesta di un maggiore impiego di forze della Polizia Municipale Unione Tresinaro Secchia per il contrasto dei venditori abusivi extracomunicati nei parcheggi a Scandiano (doc. 1);
3. che gli OdG vengono presentati in formato elettronico mediante l’invio di [email protected];
4. che durante il Consiglio Comunale la Cons. Diacci procedeva alla lettura del proprio OdG;
5. che il Cons. PD Manuel Battistini leggeva un documento differente;
6. che la stessa non riconosceva nel contenuto le indicazioni presenti nell’Ordine del Giorno da lei presentato;
7. che la stessa richiedeva immediatamente chiarimenti a riguardo;
8. che il Capogruppo del PD Paolo Meglioli inizialmente faceva resistenze poi consegnava alla Cons. Diacci un foglio con il simbolo di Forza Italia e numerose aggiunte e cancellazioni rispetto al testo originario(doc. 2);
9. che la Cons. Diacci chiedeva l’immediata sospensione del Consiglio per la riunione di una Capigruppo, richiesta accolta dall’assemblea;
10. che durante la capigruppo la Cons. Diacci contestava la paternità dell’atto, le indicazioni contenute e le modalità con le quali lo stesso era presentato;
11. che nella Capigruppo non si scioglieva il nodo della questione e nessun accordo veniva raggiunto o linea approvata;
12. che una volta ripreso il Consiglio Comunale veniva messo al voto l’OdG come modificato dal PD;
13. che la Consigliera Diacci era costretta a votare contro ad un OdG da lei presentato, recante il simbolo Forza Italia e ancora risultante unicamente da lei sottoscritto;
14. che il Regolamento del Consiglio Comunale di Scandiano prevede che gli eventuali emendamenti vadano presentati prima del Consiglio o durante la discussione degli OdG, in quest’ultimo caso il Presidente ne deve dare lettura;
15. che il Presidente non ha dato lettura di alcun emendamento;
16. che tale lettura è prevista dall’art. 20 comma 2 del Regolamento il quale prevede che: “Questi emendamenti devono essere redatti per iscritto, firmati e depositati sul banco del Presidente il quale ne dà lettura.”
17. che la Cons. Diacci, seppur abbia richiesto immediatamente tale documentazione, non ha ottenuto copia di alcun altro documento se non di quello recante il proprio simbolo e nessuna firma (doc. 2);
18. che nessun emendamento del PD o di altra forza politica risulta essere stato presentato, almeno in forma ufficiale, nessun foglio separato, nessun simbolo PD, nessuna firma di altro consigliere apposta in calce a quello od ad altro atto;
19. che non è prevista da Regolamento né dalla prassi, la presentazione di emendamenti in forma orale come precisamente indicato dall’art. 20 comma 2 già citato;
20. che il Regolamento del Comune, in ogni caso, prevede che gli emendamenti non debbano stravolgere il significato dell’atto che si va a modificare;
21. che l’OdG era stato presentato per censurare l’inattività del Comune e richiedere un intervento contro i cittadini extracomunitari, mentre nel corso del Consiglio è stato trasformato e successivamente approvato dalla maggioranza come una presa d’atto della crisi economica ed un con plauso all’operato della Giunta;
22. che tale modifica radicale è vietata dall’art. 20 comma 2 del Regolamento che prevede: “Non sono ammesse modifiche…,…tali da mutarne radicalmente il contenuto”, tale deve essere considerata una modifica che da censura all’inerzia della Giunta ne diventa un plauso;
23. che durante la seduta veniva consegnato dal Capogruppo del PD Paolo Maglioli al Consigliere del M5S Massimo Bassi, OdG con simbolo Forza Italia e firma della Cons. Elena Diacci, interamente modificato, senza parvenza di modifica, sottolineature od altro, senza altri simboli, senza alcuna dicitura a margine e senza alcuna firma di altri consiglieri;
24. che tale assenza di indicazioni traeva in inganno il Consigliere Bassi che votava favorevolmente all’OdG pensando fosse ancora appoggiato dalla presentatrice Cons. Diacci, in quanto entrambi all’opposizione (doc. 3).
25. che l’intera attività del Consiglio Comunale risulta videoregistrata ed agli atti del Comune;
Tutto ciò premesso, la Cons. Elena Diacci, ritenendo che l’operato del Presidente e dell’intero Consiglio Comunale di Scandiano sia illegittimo e da censurare,
SEGNALA
alla Signoria Vostra quanto accaduto affinché, previa verifica, adotti i provvedimenti conseguenti
Allega
1) OdG Originario
2) OdG Modificato consegnato alla Cons. Elena Diacci
3) OdG Modificato consegnato al Cons. M5S Massimo Bassi
4) Estratto art. 20 Regolamento Comunale Scandiano
Scandiano, lì 16.03.2015, Cons. Com. Elena Diacci

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