Autobus carico di studenti distrutto dalle fiamme: tutti salvi, per fortuna. E Seta accusa l’autista

L'autobus di Seta bruciato a Fabbrico

L’autobus di Seta bruciato a Fabbrico

9/3/2015 –  Un incendio – sulle cui cause indagano i carabinieri della Stazione di Fabbrico intervenuti sul posto – è divampato sull’autobus di Seta (linea extraurbana) sulla tratta Reggiolo – Correggio, mentre viaggiava tra Fabbrico e Campagnola Emilia lungo Via Pozzi in territorio  di Fabbrico. Il bus è andato quasi completamente distrutto dalle fiamme. L’incendio si è sviluppato intorno alle 7,20 di questa mattina:  il mezzo, partito da Reggiolo alle 6,15, viaggiava verso  Fabbrico, quando l’autista ha sentito uno scoppio provenire dalla parte posteriore con successiva uscita di fumo. Ad esplodere è stato un pneumatico, a causa del surriscaldamento dell’impianto frenante.
L’uomo ha fermato immediatamente il bus facendo scendere tutti i passeggeri (una quarantina, ha precisato Seta) in gran parte studenti diretti a Correggio, per poi lanciare l’allarme a Carabinieri e Vigili del Fuoco. Nell’attesa il conducente ha provato anche a spegnere l’incendio con l’estintore di bordo,  senza però riuscirvi. 
 Quindi l’arrivo dei Vigili del Fuoco di Guastalla che hanno

domato le fiamme e dei carabinieri che hanno bloccato, a scopo
precauzionale, la circolazione stradale in quel tratto di strada avviando gli accertamenti per ricostruire le cause dell’incendio, comunque accidentali. I passeggeri, tutti illesi,  hanno poi potuto proseguito la corsa su un altro bus inviato da Seta. L’autista, un reggiolese di 55 anni,è dipendente di una ditta a cui Seta ha subappaltato questa e altre linee.
In un comunicato diffuso in serata, che riportiamo sotto integralmente, Seta scarica la responsabilità proprio sull’autista: afferma infatti che da tempo gli studenti lo avevano avvertito di un forte puzzo di bruciato che proveniva dalla pàrte posteriore, ma “non valutando correttamente l’entità del problema” ha preferito proseguire la corsa sino a quando il pneumatico non è esploso, fra l’altro col rischio del ribaltamento del mezzo.
Resta il fatto che il mezzo ha più di vent’anni, che pochi mesi ha passatomla revisione, che le manutenzioni vengono effettuate nell’officina di Seta e soprattutto che questo sarebbe il quarto bus che va a fuoco in poco tempo: lo ha riferito l’assessore di Reggio Mirko Tutino, conversando con i giornalisti a margine del consiglio comunale di oggi.

BUS INCENDIATO: SETA HA APERTO UN’INDAGINE INTERNA
 
” 9/3/2015 – Seta comunica che è stata avviata un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio che questa mattina, alle ore 7 circa, ha interessato il mezzo aziendale matricola 3445 in servizio sulla linea extraurbana Reggiolo-Rolo-Moglia-Fabbrico-Correggio, causando danni molto gravi al mezzo ma senza alcuna conseguenza per i passeggeri.
 
Il fatto è accaduto tra Fabbrico e Campagnola Emilia: dalle prime informazioni raccolte risulta che già da qualche minuto i passeggeri avevano avvertito l’autista della presenza di un forte odore di bruciato a bordo, proveniente dalla zona del semiasse posteriore sinistro e con tutta probabilità originato da un surriscaldamento dell’impianto frenante. Il conducente, probabilmente con l’obiettivo di proseguire la corsa, non ha correttamente valutato l’entità del problema ed ha proseguito la marcia per diversi chilometri.
 Successivamente, a causa del calore sprigionatosi dall’impianto frenante, uno dei pneumatici gemellati del semiasse posteriore sinistro è scoppiato. A questo punto l’autista ha fermato il mezzo ed ha fatto scendere tutti i passeggeri (circa 40 studenti diretti a Correggio), accertandosi che si trovassero in sicurezza, mentre dal semiasse surriscaldato cominciava ad uscire del fumo. Trascorsi circa 6-7 minuti dal fermo del mezzo si è sprigionato il principio di incendio, che l’autista ha tentato di  contenere utilizzando l’estintore in dotazione, allertando poi la centrale operativa di Seta che ha diramato la chiamata ai Vigili del Fuoco.
 
Nonostante l’intervento tempestivo di un’autopompa non è stato possibile evitare che l’incendio si propagasse a tutta la parte centrale del mezzo, sviluppandosi anche all’interno del bus. Il mezzo incendiato è stato quindi trainato fino al deposito di Seta in via del Chionso a Reggio Emilia, dove sarà sottoposto ad accurata analisi. Il mezzo – in servizio su una linea affidata in gestione al consorzio Nuova Mobilità – risulta immatricolato nel 1996, l’ultima revisione annuale è stata superata nel mese di agosto 2014.
 
Pur rimandando l’individuazione precisa delle cause dell’incendio ad accertamenti puntuali che saranno compiuti nei prossimi giorni, un primo esame sembra escludere guasti meccanici imputabili al motore o all’impianto elettrico: l’ipotesi al momento più plausibile è quella di un surriscaldamento dell’impianto frenante, che avrebbe causato lo scoppio del pneumatico ed il successivo propagarsi delle fiamme.
 
Seta si è già attivata nei confronti del subaffidatario per chiedere delucidazioni in merito all’accaduto”. 
 
 
 

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