Il cuore granata sconfigge l’infermeria
Reti inviolate col Teramo, ma è un pari che vale oro

Pari della Reggiana (0-0) contro la capolista Teramo. I granata, già falcidiati dalle assenze per infortuni squalifiche, hanno perso al 37’anche Ruopolo continuando la sfida senza l’attacco titolare. Alla fine i tifosi hanno applaudito a lungo la squadra che ha conquistato 1 punto importante giocando con tanto “cuore”.

di Carlo Codazzi

Reggiana - Teramo. Una spettacolare curva granata

Reggiana – Teramo. Una spettacolare curva granata

Il “cuore” granata ha conquistato un punto nel big match contro il Teramo capolista del girone B. Nonostante la sfida sia terminata a reti bianche, dopo il fischio di chiusura il pubblico ha applaudito a lungo la truppa di mister Colombo scandendo cori di incitamento e di ovazione. Tutto questo,
direte voi, per uno 0-0 ottenuto in uno scontro diretto giocato in casa che, per giunta, preclude ormai definitivamente la corsa al 1° posto del girone (quello che dà la promozione diretta in serie B)? E invece è proprio così! La tifoseria granata ha apprezzato il “cuore” gettato oltre l’ostacolo dai propri beniamini che hanno orgogliosamente tenuto testa alla prima della classe pur falcidiati dagli
infortuni che hanno costretto la Reggiana a giocare il big match senza tutto l’attacco titolare e senza la “mente” della squadra, ossia Bruccini.
Il punto conquistato da Alessi e compagni è, comunque, fondamentale per rafforzare le ambizioni in chiave play off del club del presidente Barilli che ha conservato la 3^
posizione. La Reggiana è uscita, così, dalla sfida con la coppia di testa Ascoli-Teramo con 2 pareggi che non le hanno regalato la svolta sperata (e cercata con forza!) per poter agganciare la promozione diretta, ma che hanno testimoniato la bontà del lavoro svolto da tutto il team, dirigenza compresa, e l’elevato valore tecnico della squadra. E’ mancata solo un po’ di fortuna alla Regia per volare ancora più in alto, ma si sa che se la dea bendata è, appunto, impedita alla vista, al contrario la “sfiga” gode di una vista perfetta!
Alberto Colombo nella doppia sfida Ascoli-Teramo che decideva la stagione non ha potuto giocarsela ad armi pari con le forti avversarie che hanno dominato il gruppo B della Lega Pro fino ad oggi. Un vero peccato perché se i granata avessero potuto schierarsi con l’organico al completo e in salute in entrambe le sfide, forse, adesso scriveremmo altre cose.
Se ad Ascoli Colombo ha annotato le assenze di Bruccini e Giannone (oltre a quella di Rampi che è sempre una valida alternativa), contro il Teramo a quelle citate ha dovuto aggiungere le assenze degli squalificati Siega e De Giosa presentando, inoltre, sul terreno di gioco Vacca e Parola in condizioni fisiche imperfette (soprattutto Vacca). Dopo 37’,
poi, la dea dotata di una vista da falco (ovvero quella della “sfiga”) ha tolto di mezzo anche Francesco Ruopolo costretto al rientro definitivo ai box da un risentimento muscolare ad un gluteo. Insomma, un autentico “colpo di sedere”, ma non nel senso auspicato dai tifosi della Reggiana… Considerando che ad Ascoli la Reggiana ha giocato un “partitone” (sfiorando a più riprese un successo che sarebbe stato meritatissimo) e che al “Città del tricolore” il Teramo si è schierato al gran completo, potendo contare in attacco sulle due “stelle” del girone B Donnarumma e Lapadula, ecco che gli applausi dedicati dai supporter granata alla Reggiana dopo il pari casalingo col Teramo trovano una validissima spiegazione.

Mister Colombo ha dovuto fare un po’ di alchimia per mettere in campo una formazione in grado di reggere il confronto con la capolista. Il consueto 4-3-3 ha dovuto lasciare posto ad un 4-3-1-2 per via della mancanza di ali pure (leggi assenze di Siega e Giannone). In attacco il trainer granata ha optato per il “lungo” Petkovic a fianco del cannoniere Ruopolo con Alessi (reduce dalla bella prova nell’amichevole col Milan)alle loro spalle ad agire tra le linee. In mezzo al campo Vacca con compiti di regia supportato da Angiulli e dall’esperto Parola.

In difesa scontata la presenza di Sabotic centrale (al posto dello squalificato De Giosa) a far coppia con Spanò. Vivarini ha messo sul terreno il Teramo con il 5-3-2 che caratterizza la capolista. Pur priva di giocatori importanti la Reggiana ha cercato di fare la partita ben contrastata da un Teramo prudente, ma reattivo. Match in equilibro perfetto con frequenti e rapidi capovolgimenti di fronte, ma poche occasioni da rete per entrambe le formazioni. Due opportunità per gli ospiti al 20’ e al 35’. Nella prima una conclusione dentro l’area piccola di Di Paolaantonio è stata “chiusa” alla disperata in corner da Mignanelli, nella seconda è stato bravo Feola ad opporsi ad un’altra conclusione del n. 7 del Teramo giunta al termine di un rapido contropiede ospite con Sabotic “saltato” dall’ala abruzzese. La Reggiana si è resa, a sua volta, pericolosa in un paio di circostanze: al 26’ Mignanelli ha crossato da sinistra per il solitario Petkovic che, in mezzo all’area, ha mancato il controllo. Al 29’ Ruopolo ha sfondato in area ospite, sulla destra, e ha messo in mezzo una palla rasoterra che né Petkovicn né Alessi sono riusciti a toccare da pochi passi. Al 37’ l’episodio che ha costretto la Reggiana a rivedere le ambizioni di vittoria: Ruopolo è stato costretto ad uscire per un problema ad un gluteo lasciando per Maltese. La partita della Regia è finita lì. Nell’intervallo Colombo ha dovuti togliere anche Parola (risentimento muscolare) per Messetti. Rimescolamento di carte in attacco e a centro campo con i granata schierati con un 4-3-2-1 che vedeva Petkovic “boa” in attacco con dietro Alessi e Messetti a supporto e Maltese arretrato a centro campo nel ruolo di
mezzala destra. Grande sacrificio richiesto all’indomabile Alessi e al giovane Messetti “chiamati” ad un pressing alto per disturbare l’azione del Teramo fin dall’avvio. Partita in perfetto equilibrio anche nella ripresa in cui la generosa Reggiana non ha creato occasioni goal, ma, seppur spuntata in avanti ha cercato sempre di giocarsela e di creare fastidi al Teramo che, sornione, aspettava l’occasione propizia per colpire puntando soprattutto su Donnarumma e Lapadula che, ogni volta che toccavano palla, davano la sensazione di poter far succedere qualcosa. E nel finale di partita, per poco, quel “qualcosa” non è successo per davvero: all’89’ La Padula
ha messo di un soffio a lato, di testa, dopo aver ricevuto un perfetto traversone dalla sinistra di Fiore sfuggito ad Andreoni. Al 91’, in pieno recupero, è stato Donnarumma a spaventare i supporter granata: l’attaccante, sfuggito al diretto controllore, ha anticipato in scivolata Feola sfiorando il palo. Pari salvo per un niente e alla fine tutti contenti: la Reggiana per aver colto, incompleta e senza l’attacco titolare, 1 punto importante contro una grande squadra che, a sua volta, non ha perso in trasferta contro la terza della classe. Abbandonata la corsa al 1° posto (ma Mister Colombo ancora un po’ ci crede)per la Reggiana continua quella verso i play off. Prossima tappa mercoledì 1 Aprile,
ore 14.30, a Prato. Nel giorno del “pesce d’Aprile chiediamo alla truppa granta di non farci scherzi.

IL TABELLINO

Reggiana-Teramo 0-0

REGGIANA (4-3-1-2): Feola ; Andreoni, Spanò, Sabotic, Mignanelli, Parola(46′ Messetti ), Vacca , Angiulli; Alessi; Ruopolo (37′ Maltese ), Petkovic. A disposizione: Messina, Gueye, De Biasi, Vernocchi, Tremolada. Allenatore: Colombo

TERAMO (5-3-2): Tonti; Scipioni, Speranza, Caidi, Perrotta, Masullo (70′ Di Matteo); Cenciarelli (80′ Petrella), Di Paolantonio (92′ Fiore), Amadio; Donnarumma, Lapadula. A disposizione: Narduzzo, Diakité, Brugaletta, Bucchi. Allenatore: Vivarini

Arbitro: Pietro Dei Giudici di
Latina

INTERVISTE DOPO GARA

di Stefano Bassi

Il pareggio a reti bianche con il Teramo è stato ben accolto da Alberto Colombo: “Abbiamo creato poco – ha analizzato il trainer granata – e non è stato sufficiente quello che abbiamo fatto, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi perché non potevano fare di più di quello che hanno fatto. Siamo parti bene stasera mostrando un bel palleggio veloce e fluido anche se non abbiamo creato pericoli all’avversario.

L'allenatore Alberto Colombo

L’allenatore Alberto Colombo

Purtroppo – ha proseguito – al primo contrasto Parola ha sentito “tirare” un muscolo e ho fatto “scaldare” Maltese. A quel punto anche Ruopolo ha avvertito un dolore ad un gluteo e i nostri piani sono saltati. In quella situazione abbiamo
perso ordine in mezzo al campo e abbiamo giocato col cuore. La formazione schierata in avvio? Era obbligata non avendo esterni a disposizione ho cambiato schema mettendo Alessi che ha fatto benissimo col Milan. Uscito Ruopolo non c’era più chi ci dava la profondità. Beppe è bravo a catalizzare palloni in quella zona del campo e credo di avere scelto bene.” Colombo si è complimentato anche col pubblico: “I tifosi reggiani sono straordinari e hanno capito che abbiamo dato tutto. Ci dispiace di non esser riusciti a regalare loro il sogno del primo posto, ma ci restano 7 gare da giocare compreso il decisivo recupero col Pisa. Dobbiamo conquistare più punti possibili perché arrivare quarti non basterà per approdare ai play off. Non dobbiamo staccare la spina adesso – ha avvertito -perché, in base ad una mia esperienza passata, va a finire che non si riesce più a riattaccarla quando arriva il momento di giocare gli spareggi promozione. Devo anche ringrazi ere Vacca e Maltese. Il primo ha giocato con una caviglia malmessa e il secondo, pur essendo guarito fisicamente, è parecchio
indietro di condizione”. Bella la risposta di Colombo alla domanda finale: “Chi ho visto meglio tra Ascoli e Teramo? La Reggiana!”

Mister Vincenzo Vivarini prima ha elogiato la Reggiana e la sua formazione: “Bella partita in campo e due belle squadre.” Poi ha proseguito: “Abbiamo concesso poco, ma abbiamo sbagliato nel cercare troppo la profondità e a non aspettare l’avversario. Guardiamo ora al futuro ragionando partita per partita e vediamo di arrivare all’ultima per giocarci qualcosa di importante”.

Il difensore Sabotic messo in campo dal primo minuto per la squalifica di De Giosa ha esordito: “Abbiamo rischiato in alcune occasioni e là davanti Petkovic ha fatto un po’ fatica”.
Vincenzo Vivarini, allenatore del Teramo

Vincenzo Vivarini, allenatore del Teramo


Alla domanda “quale dei due forti attaccanti del Teramo è più pericoloso” il difensore ha indicato, senza esitare, Lapadula: “E’ più rapido di Donnarumma”. Il giocatore ha poi dichiarato: «Zero a zero che serve ai playoff? Sono dispiaciuto perché potevamo portare a casa anche questa partita se non avessimo avuto la squadra rimaneggiata. Positivo il fatto che oggi siamo stati più squadra di altre volte pur rischiando qual cosina”.

In campo dal primo minuto, al fianco di Ruopolo, l’attaccante 20enne croato Bruno Petkovic ha lottato fra le maglie della difesa del Teramo senza riuscire a trovare il gol che avrebbe sbloccato il risultato: “È stata una partita difficile – ha dichiarato –, eravamo alle prese con alcune squalifiche, poi anche Ruopolo si è fatto male. Io avevo voglia di dimostrare tutte le mie capacità, ma è la prima volta che gioco tutti i novanta minuti e serve un po’ di tempo per abituarsi a nuovi moduli”. Al giovane croato è piaciuto l’atteggiamento della Reggiana contro la capolista: «Abbiamo dato tutto – ha sottolineato -. La squadra ha gestito bene la partita in ogni parte del campo. Non credo sia finita per gli obiettivi più alti, ma intanto prendiamoci i playoff. Davanti a questo pubblico possiamo avere sempre una marcia in più”.

 

 

 

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