Perde lo smarhone rubato al bar, sedicenne nei guai. Grazie al codice IMEI recuperati dai Carabinieri 15 cellulari

26/3/2015 –  Uno studente di 16 anni è nei guai per il furto di uno smartphone ai danni di un operaio sanpolese, a cui è stato rubato durante una pausa caffè dal tavolino di un bar dove l’uomo lo aveva lasciato incostudito.  il minorenne è stato denunciato dai carabinieri di San Polo d’Enza, che hanno anche effettuato una perquisizione nell’abitazione dello studente.
Questi era sicuro di farla franca, perchè il cellulare lo aveva perduto, ma alla fine ha dovuto ammettere di avere avuto proprio lo smartphone rubato al bar, quando i Carabinieri gli hanno dimostrato, tabulati alla mano, che per oltre un mese lui aveva utilizzato il cellulare quel cellulare, che è risultato abbinato alla sua utenza. 
“L’ho perso in discoteca! Era un regalo”, ha detto il sedicenne, ma la dichiarazione non è certo bastata ad evitargli la denuncia per ricettazione  alla Procura presso il Tribunale dei minori di Bologna. 

Le indagini erano scattate dopo la denuncia di furto da parte di un operaio di 43 anni di San Polo d’Enza al qualche era stato rubato al bar  un costoso Blackburn. 
Il successo delle indagini è stato reso possibile dal codice IMEI, «International mobile equipment identity», un codice di 15 cifre che equivale alla carta di identità di ogni cellulare. 
Con la stessa metodologia investigativa negli ultimi mesi in provincia di Reggio Emilia grazie proprio all’IMEI ovvero la “carta d’identità” dei cellulari (IMEI) i Carabinieri hanno recuperato una quindicina di telefoni cellulari (in prevalenza iphone 4s, iphone 5s, Samsung Galaxy) denunciando per ricettazione altrettante persone.
 

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