Basket: Grissin Bon cerca il rilancio nel derby con Bologna. Parla capitan Cinciarini: “Gli infortuni un dramma, ma daremo tutto per vincere”

La Grissin Bon cerca il rilancio nel derby con la Granarolo Bologna dopo 3 sconfitte subite nelle ultime 4 gare di campionato. Andrea Cinciarini rassicura i tifosi: “Gli infortuni ci penalizzano, ma non ci nascondiamo e contro Bologna daremo tutto per vincere. L’obiettivo è concentraci su una gara alla volta cercando di vincerle tutte iniziando dal derby con la Virtus”

cinciarini

di Carlo Codazzi

20/3/2015 – E’ il momento della verità per la Grissin Bon che affronta al Pala Bigi, sabato ore 20.30, la Granarolo Bologna in un derby che può rilanciare le ambizioni dei biancorossi o spalancare definitivamente sotto i loro piedi il baratro della crisi. Dopo la sconfitta subita a Roma contro la Virtus (il terzo ko per i biancorossi negli ultimi 4 turni di campionato) ecco profilarsi l’ombra inquietante di un’altra Virtus (quella bolognese) sul cammino della truppa di coach Menetti che deve cercare la vittoria per rafforzare la 4^ posizione in classifica e rimanere agganciata a Sassari (terza a quota 32 p., Grissin Bon quarta a quota 30).
Con il successo nel derby con Bologna (8^ con 20 p. pari a Cantù) la Reggiana continuerebbe a sperare anche in un sorpasso di Sassari che porterebbe la Grissin Bon ai play off in una posizione di classifica che le permetterebbe di evitare l’incrocio con la corazzata Armani Milano in un eventuale semifinale scudetto.
Con Andrea Cinciarini, capitano e play della Pallacanestro Reggiana, analizziamo la delicata situazione che sta vivendo la formazione biancorossa alla vigilia del “derby” con la Virtus Bologna.

Andrea, la Gazzetta dello Sport dopo la vostra sconfitta con l’Acea Roma di lunedì scorso (66-56 per l’Acea il punteggio finale del match) ha aperto con il titolo: “Roma apre la crisi di Reggio?”. E’ davvero crisi per la Grissin Bon?

“Sicuramente stiamo attraversando un periodo molto difficile, poi se sia giusto definire questo periodo “crisi” non so dirlo, ognuno la pensa come meglio crede. Purtroppo subiamo continui infortuni che ci tolgono giocatori e costringono altri, tra i quali il sottoscritto e Lavrinovic, a giocare con assunzione di antidolorifici. Non riusciamo mai ad allenarci al completo e, così, fatichiamo ad uscire dal brutto periodo. Dobbiamo pensare ad una gara alla volta e stringere i denti per cercare di dare tutto in campo. In situazioni come la nostra è importante restare uniti e dare tutto in campo per vincere.”

Il momento no della Reggiana dipende esclusivamente
dalla raffica di infortuni (10 in totale i giocatori biancorossi che hanno dovuto saltare almeno 1 match per problemi fisici dall’inizio di stagione, ndr) che vi ha colpiti, o ritiene che le 3 sconfitte subite nelle ultime 4 partite di campionato dipendano anche da altri fattori?

“Non dobbiamo nasconderci dietro gli infortuni, ma è ovvio che anche questi ultimi “pesano” perchè ci costringono ad allenarci poco e male. In questo modo si continua a perdere condizione e non si trova la “chimica” di gruppo. C’è chi non si allena mai, chi si allena una volta alla settimana, chi gioca col dolore e così è difficile avere i necessari equilibri di squadra ed essere al 100%. Nella gara con Roma abbiamo dato tutto, ma affrontavamo giocatori importanti come stazza fisica e la sconfitta è stata inevitabile perché in questo momento fatichiamo parecchio con avversari che hanno caratteristiche simili.”

Fino alla sfida con Roma lei ha disputato soltanto 3 allenamenti in 15 giorni. Quali sono le sue condizioni fisiche attuali?

“Sto continuando un ciclo di terapie e sto migliorando, ma avverto ancora dolore. Sarebbe importantissimo per me presentarmi al “derby” nelle migliori condizioni possibili e impiegherò tutte le mie energie per poter aiutare sul parquet la mia squadra. Sarà, comunque, il coach a decidere i minuti del mio impiego in partita. Purtroppo ho effettuato la miseria di tre o quattro allenamenti negli ultimi 20 giorni e, forzatamente, le mie condizioni non sono ottimali come lo erano prima della Final Eight di Coppa Italia. Voglio, in ogni caso, rassicurare i tifosi sul fatto che produrrò il massimo sforzo in campo anche se mi trovo in condizioni fisiche precarie e che getterò il cuore oltre l’ostacolo in questo difficile “derby” che ci aspetta.”

L’infortunio capitato a Riccardo Cervi è “pesante”. Pensa che sia opportuno intervenire sul mercato per acquisire un’alternativa in vista dei play off?

“L’infortunio di Ricky è davvero “pesante” perché lui è un punto di riferimento per noi sia in difesa che in attacco e, ultimamente, stava giocando molto bene. Considerando che anche Darjus Lavrinovic  non è al meglio ci può stare che la società pensi ad un nuovo innesto, ma questa è una decisione che non devo prendere io. Quello che è certo è che adesso dobbiamo giocare puntando sulla rosa che abbiamo a disposizione. Vedremo che apporto sapranno dare i giovani e ciò che potrà fare Darjus.”

Classificarsi terzi significherebbe evitare Milano nell’eventuale semifinale play off. Il 3° posto è l’obiettivo da perseguire nel finale di regular season?

“L’obiettivo ora è solo uno: vincere il “derby” con la Virtus. E’ difficile adesso fare delle tabelle, il primo obiettivo è qualificarsi per i play off e, ormai, ci siamo. Arrivare terzi non sarebbe male, ma se anche ci classifichiamo terzi e ai play off ci presentiamo in non buone condizioni fisiche diventa un problema superare il quarto di finale. L’obiettivo deve essere quello di cercare di arrivare più in alto possibile alla fine della stagione regolare senza fare tabelle. Da qui alla fine del campionato ogni partita è insidiosa a cominciare dalla sfida con Bologna. Dopo il
“derby” penseremo a Capo d’Orlando.”

Guardando al “derby”con la Virtus, quali sono i punti forti e quali i deboli di Bologna e su cosa dovrete puntare per vincere?

La Granarolo è formazione solida e ben integrata che gioca un buon basket. Allan, Hazell e White sono i fari di una squadra che riesce a fare bene anche le piccole cose e che è “fisica”. Dovremo fare attenzione in particolare ai loro lunghi, White, Cuccarolo e Mazzola, soprattutto in ottica rimbalzi dove anche a Roma siamo stati carenti. Tutti noi dovremo fare uno sforzo maggiore in questo senso per aiutarci l’un l’altro perche non avremo Cervi. Servirà tanta intensità difensiva per disturbare le loro linee di passaggio ed effettuare la transizione rapida che in casa facciamo molto bene.”

Il fatto che la Grissin Bon giocherà in casa 5 delle restanti 8 gare del girone di ritorno può rappresentare un fattore decisivo per terminare la regular season con la conquista del 3° o anche del 2° posto in classifica?

“Assolutamente sì! Questo deve essere un fattore a nostro favore da sfruttare in pieno. Ci mancano 5 gare da giocare in casa, 1 da disputarein campo neutro (quella con Capo d’Orlando ndr) e solo 2 partite in trasferta. Dobbiamo fare valere il fattore campo perché a Reggio abbiamo perso solo una volta, con Cremona, alla 2^ giornata e dopo abbiamo sempre vinto. Dovremo correre sulle ali dell’entusiasmo che ci trasmetteranno i nostri tifosi e poi vedremo se il 10 maggio saremo secondi, terzi o quarti. Il quarto posto non dovrebbe essere in discussione vincendo almeno 4 delle 8 gare che restano per finire la stagione regolare. Ripeto, però, che dobbiamo concentraci su una partita alla volta con l’obiettivo di vincerle tutte a partire dal “derby”.

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