Sequestrati 71 chili di hascisc, valore 700 mila euro. Colpo ai trafficanti di droga, in manette tre marocchini

18/2/2015 – La Squadra Mobile di Reggio Emilia ha messo le mani su un carico di 71 chilogrammi di hascisc, di cui 68 kg. in pani compressi e tre  chili, di qualità superiore quindi con prezzo maggiore sul mercato, confezionati in ovuli. Il valore della droga supera i seicentomila euro. 
Al sequestro, compiuto con la collaborazione dei colleghi della Mobile di Modena, si è arrivati grazie alle indagini della squadra Narcotici di Reggio Emilia che ha seguito le tracce del sequestro dei 14 chili di hascisc, avvenuto la sera dell’11 febbraio, scoperti a bordo di un’auto in via Martiri di Cervarolo. A conti fatti in una settimana la polizia ha intercettato ben 85 chili di droga destinata ai mercati di
Reggio e di Modena. Questa volta – ha detto il capo della Mobile reggiana, Guglielmo Battisti – siamo arrivati ai vertici a un’organizzazione di trafficanti di livello nazionale”. 

Il sequestro è avvenuto ieri sera in un garage a San Prospero di Modena, che funziomava come centro di smistamento. y
Tre le persone arrestate, due uomin e una donna, tutti marocchini: Mohamed Suossi (fratello di Abdellatif Soussi che
guidava l’auto con i 14 chili di droga trovati una settimana fa) di 26 anni, Hasna Houderra di 28 anni e Rahhal Ed Hajoui di 26: questi ultimi due hanno dichiararato di risiedere in Spagna, mentre Suossi sostiene di essere da 48 ore in Italia. 

Le indagini, dicevamo, hanno preso le mosse dai 14 chili di hascisc, di cui quasi tre in ovuli col marchio ovviamente abusivo del Cavallino rampante Ferrari (a sottolinearne la qualità eccellente) sequestrati dalle Volanti la sera di mercoledì 11 febbraio su una Ford Mondeo Station wagon bloccata in via Martiri di Cervarolo. A bordo c’erano Abdellatif Soussi alla guida, accanto la moglie italiana (entrambi con precedenti specifici) e dietro nel seggiolino il figlioletto di lei di 5 anni.
Così la squadra Narcotici si è messa a ricostruire le reti familiari, sino a quando non ha individuato in un appartamento di San Prospero l’abitazione di Mohamed, fratello di Abdellatif arrestato l’11 scorso. 
Gli uomini della Mobile, supportati dai colleghi di Modena, sono andati sul posto in forze e si sono appostati, sino a quando non hanno visto tre persone uscire dalla casa per avviarsi verso un garage. Quando sono entrati gli agenti hanno circondato il box e hanno intimato ai tre di aprire la porta. Vistisi scoperti hanno cominciato a gettare da una finestrina gli ovuli con l’hascisc. Ma è stato un errore, perchè in quel modo i poliziotti hanno avuto la certezza che lì la droga c’era davvero. 
Nel garage c’era una station wagon, apparentemente in ordine. Nessuna traccia della droga. In realtà ce n’era a bizzeffe, nascosta molto abilmente in due vani costruiti appositamente nel cofano e della marmitta, praticamente invisibili, a conferma che l’auto è di un’organizzazione di trafficanti di alto livello. 
Alla fine sono saltati fuori i 71 chili di hascisc, e i tre (Mohamed Soussi, la donna di 28 anni e l’altro marocchino di 26) sono finiti in carcere. Le indagini naturalmente sono appena cominciate. 

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