Riccardo Muti torna al teatro Valli: il 17 maggio aprirà a Reggio la tournèe dell’orchestra giovanile Cherubini

Riccardo Muti

Riccardo Muti

17/2/2015  –  Dopo 19 anni Riccardo Muti torna al teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Il Maestro Muti, accogliendo l’invito del Sindaco Luca Vecchi e dei vertici della Fondazione I Teatri, dirigerà l’orchestra giovanile Luigi Cherubini. Il concerto, in programma domenica 17 maggio 2015, alle ore 20.30, sarà la prima tappa di una tournée che toccherà alcune delle realtà musicali e dei teatri più importanti d’Italia.Il programma, ancora in via di definizione, dovrebbe comunque comprendere la Sinfonia n. 35 in re maggiore K385 “Haffner” di W. A. Mozart, la Sinfonia e i Ballabili dall’atto III dei “Vespri siciliani” Le quattro stagioni di Giuseppe Verdi.La vendita dei biglietti al pubblico, via internet e al botteghino, inizierà venerdì 13 marzo.

La Fondazione I Teatri concederà la prelazione agli abbonati ai concerti e agli Amici dei Teatri, che potranno esercitarla fra il 10 e il 12 marzo.Per la nostra città si tratta di un appuntamento di grande importanza: la bacchetta del Maestro va ad aggiungersi ai grandi che hanno e che stanno per calpestare il nostro palcoscenico. Riccardo Muti manca da Reggio Emilia dal 1996.Riccardo Muti da dieci anni sta conducendo un lavoro di formazione sui giovani musicisti riuniti nell’Orchestra Cherubini. Dal primo concerto (13 dicembre 2004) a Piacenza, dove ha sede, l’orchestra, con organico periodicamente rinnovato, si è esibita in molti teatri italiani e in manifestazioni internazionali: dal Festival di Pentecoste a Salisburgo – dove è stata protagonista del progetto quinquennale dedicato al Settecento napoletano -, alla Sala d’oro del Musikverein di Vienna, dai teatri di Madrid, Parigi, Buenos Aires a quelli di Mosca e San Pietroburgo. Percorsi che si intrecciano all’annuale residenza estiva al Ravenna Festival, che l’ha coinvolta da protagonista in innumerevoli produzioni operistiche nonché nei concerti per le Vie dell’amicizia, l’ultimo ai piedi del sacrario di Redipuglia nel centenario della Grande Guerra.

 

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