Rapine, catturata la banda dei nonni: sette colpi da novembre a oggi in farmacie e supermercati. Ma le pistole erano giocattoli

11/2/2015 – La Squadra Mobile di Reggio Emilia ritiene che la “banda dei nonni” sia responsabile di sette rapine compiute tra novembre e ieri mattina, e che tanto allarme hanno suscitato tra gli esercenti della città.
Si tratta di due rapine al Conad Baragalla, una alla farmacia di via Papa Giovanni, due ai negozi Target di via Bizet e Martiri di Cervarolo, una all’Arca Planet di via Emilia Ospizio e infine alla farmacia Fcr di via Ansa, quella di martedì mattina,  che ha portato all’arresto di tutta la banda da parte della Polizia. 
In carcere, in attesa dell’udienza di convalida, si trovano due detenuti che usufruivano di permessi di uscita (il salernitano Paride  Astorre, di 56 anni di cui una ventina trascorsi in carcere, con problemi di alcol; e il piemontese Daniele Zangirolami, 47 anni, con problemi di droga) e due “patriarchi” della mala reggiana: Marco Sassi di 68 anni, al quale sono state trovate in casa modiche quantità di hascisc e marjuana, e Angelo Moretti di 73 anni, l’autista della banda che infatti nella spartizione del bottino prendeva sempre una parte minore.
Questa mattina il capo della Mobile di Reggio Emilia, Guglielmo Battisti, ha confermato la  ragionevole certezza che il quartetto sia responsabile di tre colpi,  in cui le modalità sono state le stesse (fuga in  bici e poi in auto) e sospetti fondati su altre quattro rapine. Le indagini
continuano per stabilire le singole responsabilità, e intanto malavitosi fanno le prime ammissioni. Le pistole erano comunque finte (“da vecchie volpi sapevano di non dover rischiare”), erano sempre le stesse, ma le tenevano nelle abitazioni: venivano nascoste accuratamente in alcune siepi. Non si è trovata traccia del bottino di tre mesi, certamente di parecchie migliaia di euro: molto probabilmente lo hanno speso tutto e subito.
Le rapine avveniva a giorni regolari: martedì mattina, venerdì mattina e sabato pomeriggio verso l’ora di chiusura. I quattro, che si erano conosciuti in ottobre in un centro sociale, agivano in base al fabbisogno di denaro: se l’ultima rapina aveva fruttato poco, tornavano in campo subito la settimana successiva, in caso contrario aspettavano qualche giorno ancora.

10/2/2015 – Una banda responsabile di almeno sette rapine compiute tra novembre e gennaio ai danni di farmacie e supermercati di Reggio Emilia, è stata catturata oggi dalla Polizia, dopo un colpo a mano armata (ma le pistole erano finte) alla Farmacia comunale h 24 di via Pansa. 
È la banda dei “nonni”, perchè ne fanno parte due vecchie, anzi antiche  conoscenze della mala reggiana: Marco Sassi di 68 anni e Angelo Moretti di 73. Gli altri sono due detenuti non reggiani, che da malavitosi incalliti mettevano a frutto i permessi di uscita dalla Pulce: Paride Astorre di 56 anni e Daniele Zangirolami di 47 anni. 
Proprio “quattro amici al bar”, non esattamente ragazzini, che a quanto pare si sono conosciuti al tavolino di un centro sociale nell’ottobre scorso, e lì hanno messo su la banda e poi hanno progettato le rapine che, secondo gli scrupolosi conteggi della Squadra Mobile, avvenivano a cadenze regolari: il martedì mattina nelle farmacie, il venerdì mattina e il sabato sera alla chiusura nei supermercati. Sarebbero loro i responsabili di due o tre colpi al Conad Baragalla. Ma le indagini continuano, anche perchè qualcuno ha cominciato a “cantare”: il numero delle rapine potrebbe aumentare, come potrebbe materializzarsi qualche altro complice. 
I dettagli della cattura della banda dei nonni sono stati illustrati oggi pomeriggio dal capo della Squadra Mobile di Reggio Emilia Guglielmo Battisti e dai poliziotti protagonisti della brillante operazione, alla quale per un insieme di circostanze hanno partecipato Polizia Ferroviaria, Volanti e Squadra Mobile. 

Alle 11,40 di questa mattina tre banditi armati hanno fatto irruzione nella farmacia notturna Fcr di via Pansa, dove oltre al personale erano presenti tre o quattro clienti. 
Zangirolami armato di cutter si è fermato all’ingresso, Marco Sassi di 68 anni, pistola alla mano, è rimasto davanti al bancone per tenere a bada i clienti e Paride Astorre, anche lui armato di pistola, ha saltato il bancone e ha minacciato la farmacista, costringendola a indicarle la cassa del giorno e la cassa dello sportello notturno. In pochi secondi ha arraffato tutto il denaro, una somma ancora imprecisata ma comunque ingente, e i tre sono usciti di corsa, allontanandosi in bicicletta nel sottopasso in direzione del tribunale. 
Le pistole, come detto, sono poi risultate finte. 
Alla rotatoria di via Paterlini c’era ad attenderli  l’automobile di Moretti, il più anziano del quartetto, che era alla guida. I quattro stavano per salire quando alla rotonda è sopraggiunta per caso un’auto della Polizia ferroviaria: i quattro hanno cercato di nascondersi, ma il gesto istintivo li ha traditi. Insospettiti, i poliziotti si sono avvicinati, ed è così cominciato un inseguimento a tutta velocità, che si è concluso solo alla rotonda di via Samoggia, dove nel frattempo erano arrivate altre due volanti. La scena dell’arresto è stata ripresa colo smartphone da un cittadino.
Moretti, l’autista, è rimasto a bordo, forse perchè non ha più il fiato per correre a gambe levate, mentre gli altri tre hanno cercato di scappare a piedi, ma sono stati subito catturati e portati in Questura. Qui la prima ricostruzione delle imprese della gang e delle sue rapine a giorni prefissati, progettate dai nonni terribili e dai loro compari al tavolino di un centro sociale. La terza età riserva sempre delle sorprese. 
(p.l.g.)

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