“Porteremo l’Enel in tribunale”

9/2/2015 – Al quarto giorno di black out il dramma delle decine di migliaia di famiglie rimaste senza corrente elettrica e senza riscaldamento, parte delle quali per quattro giorni consecutivi, è diventata un caso nazionale. Questa sera è andato in onda un ampio servizio nel Tg di Canale 5 in prima serata, con interviste volanti alle vittime del black out, a un allevatore che ha dovuto installare un elettrogeno per dar da bere alle mucche e al sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che ha ripetuto le accuse all’Enel sulla incredibile gestione di una emergenza senza precedente. 
Appena un’ora prima il consiglio comunale aveva dato il via libera all’amministrazione (30 favorevoli e due astenuti) per “ogni iniziativa necessaria” a costringere Enel a risarcire le famiglie e le imprese reggiane, e inoltre a fare le pulci a Iren sul rispetto del contratto di spalamento neve e salatura delle strade, dopo la valanga di proteste sui cumuli di neve ghiacciata che hanno bloccato migliaia di auto e di abitazioni. 
Al termine di un dibattito in cui soprattutto le minoranze
(Cinque Stelle, Forza Italia, Vinci della Lega Nord, Rubertelli di Grande Reggio, Bellentani della lista Magenta) ma anche esponenti della maggioranza hanno dato voce all’esasperazione dei cittadini, il sindaco Vecchi ha accusato
l’Enel di un blocco informativo totale dalle 7 di venerdì mattina alle 18. Una mancanza di comunicazione, “una scelta precisa di  Enel” finita solo oggi a mezzogiorno con la partecipazione per la prima volta di un dirigente dell’azienda elettrica al vertice con i sindaci, le forze dell’ordine, la protezione civike e il prefetto Ruberto al Centro coordinamento soccorsi, a palazzo Allende. 

Ma – ha rivelato Vecchi – “l’Enel è uscita dal bunker solo quando abbiamo scomodato il governo. Io ho telefonato a palazzo Chigi (al sottosegreterio Delrio, ex sindaco di
Reggio, ndr) e il prefetto ha chiamato Gabrielli, capo della Protezione Civile”. 
Da venerdì il solo comune di Reggio ha ricevuto una media di duemila telefonate al giorno, e sulla base di queste è riuscito a mettere insieme una mappatura attendibile dei guasti diffusa  alla rete elettrica: ancora nella giornata di oggi – ha detto il sindaco in Consiglio – risultavano ancora
duecento strade interessate alle rotture. 
“Abbiamo girato il nostro file all’Enel, e ora l’azienda sta
lavorando sulle nostre informazioni”. Vecchi ha confermato l’intenzione di procedere, insieme agli altri enti locali, ad azioni legali “per un legittimo risarcimento in capo al nostro territorio”, ma ha anche sottolineato l’urgenza di verificare lo stato della rete elettrica: è diffuso il sospetto che il disastro di questi giorni dipenda anche dalla vetustà di linee
e impianti.
Secondo i dati forniti dall’Enel, alle 18 di stasera restavano scollegate ancora 641 utenze in tutta la provincia Reggio Emilia con la prospettiva di ridare l’elettricità a tutti entro la mezzanotte. Ma su questa previsione pende un grosso punto interrogativo anche perchè una volta sistemate le centraline a media tensione, restano da sistemare le avarie nella bassa tensione. 

LA SITUAZIONE ALLE ORE 20 

9/2/2015 – “Alle 18 di oggi erano 641 (156 a Reggio capoluogo) le utenze in provincia di Reggio Emilia ancora disalimentate a causa dei guasti alle linee a media tensione di Enel. E’ il dato fornito questa sera da Enel nel corso dell’ultimo
incontro del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito dal prefetto Raffaele Ruberto per affrontare l’emergenza relativa al black-out che ha colpito la nostra provincia a seguito della nevicata di mercoledì e giovedì scorsi”. Così il resoconto diramato dalla Provincia alle 20 di questa sera.
“Antongiulio De Lazzari, responsabile di Enel per Reggio Emilia, ha assicurato che tra le 20 e le 24 anche tutte queste utenze saranno riattivate. I disservizi, tuttavia, “potranno proseguire a seguito dei danni riportati dalle linee a bassa tensione, sulle quali solo da queste ore – una volta ripristinata quelle a media tensione – Enel sta iniziando a lavorare, con forze provenienti anche da Sondrio, Monza, Pordenone, Padova, Pescara e Chieti”.
De Lazzari ha anticipato che è impossibile, al momento, quantificare le utenze disalimentate e tempi di ripristino dei guasti alle linee a bassa tensione, sulle quali Enel potrà fornire dati più precisi solo domani. “Potrebbero esserci
singoli contatori guasti, saranno importanti anche le segnalazioni che ci stanno giungendo dai Comuni e quelle che arriveranno dagli stessi cittadini, che possono contattare il numero verde 803.500, ora di nuovo in grado di operare dopo il ripristino delle linee a media tensione”.
Il funzionario di Enel ha infine invitato i cittadini che stano utilizzando i generatori forniti dall’azienda “a non avvicinarsi assolutamente agli impianti, per i quali stiamo provvedendo anche a potenziare i rifornimenti”.
 
PROSSIMO BLOCCO DELLA VIA EMILIA
Per la riparazione di una linea in comune di Rubiera, Enel ha annunciato che sarà indispensabile  chiudere al traffico, per circa 2 ore, la via Emilia . Enel e Comune di Rubiera, d’intesa con il prefetto, concorderanno nelle prossime ore quando effettuare l’intervento (quasi sicuramente di notte), in modo da ridurre il più possibile i disagi per i cittadini e le aziende.
 
CONSIGLIO COMUNALE – NEVE, APPROVATE DUE MOZIONI: “ENEL RISARCISCA PER I DISAGI SUBITI DAI CITTADINI”
 9/2/2015 – Il Consiglio comunale ha approvato oggi con 30 voti favorevoli (Pd, Sel, Bassi e Caccavo di Forza Italia, Grande Reggio, Lista Civica Magenta, M5S) e 2 astensioni (Rigon di Forza Italia, appema subentrata a Giuseppe Pagliani, e Vinci della Lega Nord) una mozione presentata da Pd e Sel che impegna il Sindaco e la Giunta a “intraprendere ogni azione necessaria, eventualmente di concerto con la Provincia, con gli altri comuni interessati e con le associazioni dei consumatori, attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente al fine di ottenere un risarcimento congruo da parte di Enel per i disagi subiti dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese e in molti casi non ancora ad oggi risolti” . Inoltre impegna la Giunta a “verificare se Iren abbia rispettato il contratto di servizio di spalamento neve e spargimento sale delle strade ed aree pubbliche e successivamente a valutare se ritiene opportuno e sostenibile dal punto di vista economico modificare ed integrare il contratto di servizio con maggiori risorse umane e finanziarie per far fronte a futuri eventi nevosi; approfondire e studiare un progetto di cittadinanza attiva che attraverso le reti interpersonali e informali già presenti e nuove possa attuare una rete di contatti, riferimenti e volontari disponibili allo scambio di informazioni e ad azioni mirate, puntuali e tempestive nei prossimi eventi eccezionali e straordinari.”
 
Il Consiglio comunale ha inoltre approvato con 30 voti favorevoli (Pd, Sel, Forza Italia, Grande Reggio, Lista Civica Magenta, M5S) e 1 astenuto (Vinci della Lega Nord) la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che impegna la Giunta a “farsi promotore di una class action nei confronti del gestore della rete elettrica a tutela di tutti i cittadini e a garanzia dei disagi patiti; chiedere ai gestori del servizio neve un dettagliato rapporto sulle cause dei disservizi e sulle motivazioni che li hanno generati.”

BELLENTANI (LISTA MAGENTA): “MA SIANO DAVVERO IN UNA CITTÀ CHE FUNZIONA”

9/2/2015 – Abbiamo appena terminato il consiglio comunale. Abbiamo parlato praticamente quasi solo di neve.

Ho sostenuto quanto segue:
1) assurdo che i mezzi spalaneve ti blocchino i passi carrabili creando muraglie cinesi davanti ai portoni (sull’argomento mi sono già espresso):
2) assurdo che Iren (temo i Greci anche se portano doni, disse Laocoonte davanti al cavallo di Troia, ho ripetuto) subappalti, lucrando sulla pubblica utilità per assicurare disservizi;
3) assurdo che esistano appalti e subappalti che creano plusvalore sulla pubblica utilità (oddio, non sarò diventato marxista?), oltre a rimpalli di responsabilità;
4) assurdo che non esista un filo diretto fra il sindaco, garante della protezione civile, ed Enel. Luca Vecchi si è lamentato del fatto che dopo un lungo peregrinare gli siano stati dati sei numeri di cellulari da usarsi in orario di lavoro (caspita! e negli orari non di lavoro? ho suscitato qualche benevolo – spero – sorriso quando ho paragonato la necessità al telefono rosso che esisteva fra Cremlino e Casa Bianca ai tempi della guerra fredda. Ma che il primo cittadino debba avere un riferimento in Enel, come in Iren, 24 ore al giorno, devo dirlo io?);
5) assurdo che dopo tre giorni abbiamo ancora strade bloccate dagli alberi caduti… e nessuno che li abbia rimossi… quasi quasi mi vesto da boscaiolo e vado io…
Detto questo, facciamoci un segno della croce se siamo credenti, tocchiamo legno ferro o quant’altro e auguriamoci che non succeda nulla di grave…
Non lo so, ma siamo davvero in una città che funziona?
(Cesare Bellentani, Lista Civica Magenta)

 
 

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