Pietra di Bismantova, l’allarme continua. Un altro masso rischia di precipitare sull’Eremo

23/2/2015 – Nuovo sopralluogo alla Pietra di Bismantova dei tecnici della Protezione civile nazionale a seguito del crollo avvenuto il 13 febbraio, e legato alla richiesta inoltrata dal Comune di Castelnovo Monti  per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Al sopralluogo erano presenti il Sindaco Enrico Bini, l’Assessore alla Protezione Civile Silvio Bertucci, Federica Manenti responsabile della Protezione civile per la Provincia di Reggio, tecnici della Protezione civile regionale, Chiara Cantini dell’Ufficio tecnico del Comune, volontari della Croce Verde di Castelnovo Monti, dell’Ana, personale della Polizia Municipale ed i Vigili del Fuoco di Castelnovo Monti.
Ora i tecnici della Protezione civile nazionale – fa sapere il Comune  – “saranno chiamati a stilare una relazione, circa la conformazione del sito, le necessità di intervento per la messa in sicurezza ed i fabbisogni economici per tali interventi”. 

L’indicazione della Protezione civile regionale nel frattempo è stata di dare la priorità alla messa in sicurezza di un masso piuttosto consistente, che appare a rischio caduta, situato sulla verticale del Rifugio della Pietra.
“Sarà poi necessario quantificare con precisione i lavori necessari per la rimozione del materiale caduto sul piazzale dell’Eremo, dove sono presenti macigni di grosse dimensioni e del peso di decine di tonnellate, ed il disgaggio di materiale a rischio.

“Dall’area in cui è avvenuto il crollo venerdì scorso – precisa il Comune – infatti sarà necessario asportare con una operazione di disgaggio controllato altri 10 metri cubi  di materiale roccioso. Continuano nel frattempo, anche nelle ultime ore, a cadere sassi fortunatamente di piccola dimensione, ma che costituiscono un pericolo per chiunque si trovasse nella zona di crollo, per cui l’Amministrazione comunale ribadisce il divieto assoluto di entrare nella cosiddetta “zona rossa”.

“Gli interventi da effettuare in tempi rapidi – affermano Bini e Bertucci – richiederanno comunque somme ingenti per essere portati avanti, per cui riteniamo di grande importanza il sopralluogo della Protezione civile nazionale, e l’attenzione verso quanto avvenuto alla Pietra, che in questi giorni è stato davvero alto, non solo da parte degli Enti preposti, ma anche della popolazione dell’Appennino e non solo, dei media, dell’associazionismo locale”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *