Pagliani scarcerato dopo 22 giorni. “Fine di un incubo”

Pagliani scarcerato, l'abbraccio con la madre Anna

Pagliani scarcerato, l’abbraccio con la madre Anna

19/2/2015 – Giuseppe Pagliani è stato rimesso in libertà. Alle 12 è stato emesso il decreto di scarcerazione “senza riserva alcuna” firmato dalla presidente del Tribunale del Riesame di Bologna, Luisa Raimondi, e alle 13 è stato notificato all’interessato in carcere a Parma. Pagliani è arrivato a casa in via Pilastrello ad Arceto poco dopo le 16 accompagnato dal socio di studio Gianluca Dallari e accolto dagli applausi di una piccola folla di amici, parenti e collaboratori che hanmo brindato subito con luo nel cortile dell’abitazione di Arceto. Il primo abbraccio è stato per i genitori ai quali, dopo tanta sofferenza, oggi è tornato il sorriso sulle labbra. Al balcone era appeso uno striscione: “Bentornato a casa Giuse”.

Pagliani scarcerato, il brindisi con gli amici

Pagliani scarcerato, il brindisi con gli amici

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha così accolto in toto l’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati Romano Corsi e Sivelli, e ha annullato l’ordinanza di custodia
cautelare emessa dal Gip di Bologna su richiesta della Dda. L’avvocato Pagliani, consigliere comunale di Forza Italia in comune a Reggio Emilia e in Provincia (temporaneamente sospeso), unico politico reggiano coinvolto nella maxi operazione Aemilia contro la ndrangheta, era stato arrestato la notte del 28 gennaio per concorso esterno in associazione mafiosa, su richiesta del pm Mescolini della Dda di Bologna, titolare dell’inchiesta.

Il Riesame evidentemente ha accolto le tesi in toto della difesa sull’inconsistenza degli indizi a carico di Pagliani, il quale ha sempre respinto con forza ogni addebito, sottolineando di aver interrotto i rapporti con i cutresi dopo la cena agli Antichi Sapori.
Pagliani è apparso in buona forma dopo 22 giorni di detenzione (gli ultimi due trascorsi a due celle di distanza da Marcello dell’Utri), dimagrito di un paio di chili e assolutamente determinato a dimostrare l’ingiustizia perpetrata nei suoi confronti: “Un sequestro legalizzato basato su accuse infamanti quanto infondate”.

“È in ogni caso la fine di un incubo – questa la sua prima dichiarazione diffusa pochi minuti aver ripreso possesso del suo studio di Arceto – Come professionista ho assistito tante volte alla carcerazione di persone innocenti. Non avevo però mai pensato che questo calvario, un giorno, potesse toccare anche a me.
Da una parte sono felice per l’aver riacquistato la libertà della quale ero stato ingiustamente privato – ha dichiarato Pagliani – dall’altro sono preoccupato per il fatto di aver
dovuto subire 22 giorni di carcere ingiusto in ragione di accuse infondate mosse nei miei confronti”.
“Da oggi tutte le mie forze – ha aggiunto – saranno indirizzate a dimostrare l’inesistenza di accuse inconsistenti e infondate.
Ringrazio innanzitutto i miei genitori che mi hanno visto portare in carcere quasi fossi un criminale incallito per non avere, per un solo istante, dubitato della mia cristallina onestà. Ringrazio gli straordinari avv. Corsi e Sivelli che hanno assunto con forza la mia difesa, i magnifici collaboratori del mio studio, i tanti clienti ed amici che mi hanno fatto sentire in questo periodo di carcerazione tanto duro, quanto assurdo, il loro affetto e la loro vicinanza.
Il danno che ho subito per questo ingiusto arresto non è in alcun modo risarcibile – ha concluso Pagliani – ma sono pronto ad affermare e ribadire in tutte le sedi la mia più totale innocenza ed a rispondere a tutto il fango che mi è stato lanciato addosso in modo vigliacco.
La mia battaglia politica proseguirà oggi con rinnovato vigore e forza”.

Un segnale, quest’u,timo, lanciato anche all’interno di Forza Italia che solo oggi, se si esclude la prima dichiarazione del coordinatore regionale Palmizio, a liberazione avvenuta ha preso posizione con un comunicato dai toni piuttosto compassati, a conferma che sul caso Pagliani gli azzurri reggiani si sono divisi in due. Molto più “calde” le espressioni del comunicato di Fratelli d’Italia, che pure non è il partito di Pagliani.

Di certo in questi giorni l’avvocato di Arceto ha ricevuto molti attestati di solidarietà da persone che sin dal primo momento non hanno creduto alle accuse nei suoi confronti. Ben 350 persone sono andate a trovare i suoi genitori, e centinaia sono le lettere e le mail ricevute durante la detenzione.
Pagliani terrà sabato una conferenza stampa con i suoi legali per ribattere punto su punto al “teorema” della Procura antimafia.

(p.l.g.)

FORZA ITALIA REGGIO EMILIA: “GRANDE SODDISFAZIONE PER LA SCARCERAZIONE DI PAGLIANI” 

La notizia della scarcerazione dell’avvocato Giuseppe Pagliani, esponente di spicco di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio Emilia e in Provincia (temporaneamente sospeso) è motivo di grande soddisfazione.
Il suo arresto, all’alba del 28 gennaio scorso con la pesante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, aveva lasciato sgomenti famigliari, amici e colleghi di partito.
Il tritacarne politico puntualmente attivatosi all’indomani dei fatti ha profondamente ferito chi da anni onestamente milita nel centro-destra reggiano e in particolare in Forza Italia, battendosi per la legalità e la sicurezza dei cittadini. 
Il garantismo congenito a Forza Italia ci aveva ben consigliato di attendere il Riesame prima di qualsiasi presa di posizione. Attendiamo ora di conoscere le motivazioni della sentenza di scarcerazione per affrontare le dovute considerazioni politiche su una vicenda che è lungi dall’essere compiuta. 
Infatti l’indagine ha confermato le accuse mosse per tanti anni dai consiglieri comunali del centro destra, attraverso interpellanze e interventi pubblici, circa la svendita del nostro territorio e gli intrecci, non sempre cristallini, tra politica locale e affari. 
Rinnoviamo la nostra piena fiducia e stima alla magistratura e a tutte le forze dell’ordine impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, ringraziandoli per l’aiuto che stanno fornendo alla politica locale, evidentemente incapace di contrastare l’infiltrazione mafiosa in questo territorio”.
(Gianluca Nicolini – Coordinatore Provinciale di Forza Italia) 

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