Operazione Aemilia, scarcerato Antonio Crivaro di Cadelbosco Sopra. “Indizi insussistenti”

18/2/2015 – Operazione Aemilia, il tribunale del Riesame di Bologna (dopo aver confermato gli arresti di Giuseppe Iaquinta, del giornalista Marco Gibertini e di Omar Costi) ha ordinato la scarcerazione di Antonio Crivaro, 41 anni, originario di Cutro e residente a Cadelbosco Sopra, accogliendo così la richiesta avanzata dal difensore, avvocato Enrico Della Capanna, secondo il quale i gravi indizi di colpevolezza sono insussistenti.
Per il pm Mescolini , Crivaro avrebbe raccolto informazioni per il boss Nicolino Grande Aracri e avrevve chiesto favori all’ex carabiniere Domenico Salpietro. Ma per l’avvocato Della Capanna, l’arrestato Antonio Gualtieri, per un insieme di circostanze, avrebbe affermato il falso quando in una comunicazione intercettata indicò Crivaro come “spia” di Grande Aracri.
Ieri intanto è comparso davanti al Riesame, difeso dall’avvocato Romano Corsi, Alfonso Paolini di 61 anni, nato a Cutro e residente a Reggio Emilia, considerato dal pm uno dei capi zona della cosca, braccio destro di Nicolino Sarcone.

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Una risposta a 1

  1. Antonio Rispondi

    19/10/2018 alle 12:05

    io sono crivaro antonio imputato di aemilia. io non ho fatto niente che mi possa legare a questa associazione mafiosa .apparte che queste mafie ho ndrangheta mi fanno schifo

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