Operazione Aemilia: restano in carcere Giuseppe Iaquinta (padre del calciatore Vincenzo), il giornalista Marco Gibertini e l’imprenditore Omar Costi

16/2/2015 – Operazione anti ndrangheta Aemilia: restano in carcere l’imprenditore cutrese di Reggiolo Giuseppe Iaquinta (padre del calciatore Vincenzo, ex Juventus ex Udinese e campione del mondo) e il giornalista Marco Gibertini. 
I Tribunale del Riesame di Bologna hanno respinto le istanze di scarcerazione presentate dagli avvocati Romano Corsi e Liborio Cataliotti. Istanza respinta anche per il boss Nicolino Grande Racri. Resta in carcere, sempre nell’ambito dell’inchiesta Aemilia, anche l’imprenditore quarantenne Omar Costi, residente a Reggio Emilia che insieme a Gibertini era già stato  coinvolto nell’inchiesta sul giro di finanza illegale e fatture false  da 33 milioni venuto alla luce nella primavera scorsa.
A Giuseppe Iaquinta il pm Mescolini della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna addebita l’associazione di tipo mafioso. Accuse da 416 bis anche a carico di Marco Gibertini (concorso esterno) “per avere concretamente contribuito, pur senza farne formalmente parte, al rafforzamento, alla conservazione e alla realizzazione degli scopi dell’associazione mafiosa”. In sostanza a Gibertini – è stato ribadito anche oggi dalla Commissione antimafia scesa a Reggio Emilia – viene imputato di aver messo a disposizione del sodalizio (Antonio Silipo, Nicolino Sarcone, etc.) “i suoi rapporti politico imprenditoriali e del mondo della stampa a tutti i livelli”. 
Mercoledì o giovedì il Tribunale del Riesame dovrebbe pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione di Giuseppe Pagliani, finito in carcere per la famosa cena degli Antichi Sapori e per un presunto patto a fini elettorali che i suoi difensori definiscono “pura fantascienza”.

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