Nuovo protocollo di legalità tra Prefettura, comuni e Provincia: giro di vite su appalti, controlli nell’edilizia, sale da gioco

5/2/2015 – L’operazione Aemilia con tutti i suoi sviluppi (dalla perquisizione della villa del calciatore Vincenzo Iaquinta a Quattro Castella, sino alla pubblicazione dei verbali degli interrogatori avvenuti nel 2012 sui viaggi elettorali a Cutro del 2009) continua a tenere banco nella politica e nelle istituzioni. La preoccupazione è grande, anche perchè l’inchiesta è lungi dall’essere conclusa: molti si aspettano un altro tornado. 

Ieri mattina il sindaco di Reggio Luca Vecchi e il presidente della Provincia Giammaria Manghi hanno avuto un incontro con il prefetto Raffaele Ruberto, ovviamente sulle questioni inerenti l’operazione Aemilia. Sono scaturite alcune decisioni importanti, prima fra tutte un nuovo protocollo di legalità tra Prefettura e enti locali “che sia ulteriormente restrittivo, in termini di assegnazioni lavori, appalti e controlli sull’edilizia e urbanistica, rispetto a quelli messi in campo fino a oggi. Il protocollo ideato dalla Prefettura – si legge in una nota diffusa ieri sera – il Comune di Reggio e dalla Provincia sarà sottoposto a una prima analisi interna, e poi a una progressiva divulgazione a tutti i sindaci del territorio”. 
 
In secondo luogo è si è parlato di un giro di vite sulle sale da gioco. Vecchi e Manghi “hanno chiesto alla Prefettura di potere interagire relativamente ai nuovi possibili ambiti di infiltrazioni delle organizzazioni malavitose, quali i videopoker, i totem e le sale slot, in modo tale da potere avere a disposizione, come enti pubblici, gli strumenti adeguati per arrivare a una limitazione dell’insediamento delle stesse ed esercitare un’efficacia di controllo che sia la più stretta possibile”. 

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