Mafia e antimafia, guerra nella Cna. Cinzia Franchini (la “nemica” di Bini) verso l’espulsione

20/2/2015 – È guerra in campo aperto tra i vertici nazionali della Cna e Cinzia Franchini, presidente della Fita (la potente federazione autotrasportatori della Cna) dopo l’audizione davanti alla commissione parlamentare antimafia, lunedì sera a Modena. 
Cinzia Franchini, secondo i resoconti, avrebbe accusato i vertici Cna di non averla sostenura nel suo impegno contro le infiltrazioni  mafiose nel mondo dell’autotrasporto. 
L’altro ieri la direzione nazionale della Cna ha replicato con un documento durissimo, all’unanimità, che prelude all’espulsione di Cinzia Franchini dalla Confederazione e probabilmente alla sua denuncia in sede penale.
Il documento parla di “affermazioni false e prive di qualsiasi fondamento che lanciano sulla Cna l’intollerabile sospetto di collusione con lamdelinuenza, gettando discredito nei confronti di tutto gli associati” .
“Affermazioni false e intollerabili” che ledono la credibilità della Confederazione.
La direzione nazionale ha dato mandato al presidente Daniele Vaccarino “di percorrere tutte le strade possibili per tutelare la Confederazione, i suoi Dirigenti, tutti i suoi associati da affermazioni lesive della storia e della reputazione dell’associazione”. Da qui l’invito “ad assumere tutti i provvedimenti previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Codice etico nazionale per condannare un atteggiamento contrario allo spirito costruttivo della nostra Confederazione e del suo sistema valoriale”. 

Si prevede che le decisioni saranno assunte in breve tempo. Si sa che davanti all’Antimafia Cinzia Franchini, com’era prevedibile, ha puntato ol dito contro il consorzio nazionale di logistica Fitalog, presieduto dal reggiano Enrico Bini, ex presidente antimafia della Camera di commercio, oggi sindaco di Castelnovo Monti e consigliere provinciale. Contro Bini la presidente Fita conduce una battaglia personale anni anche attraverso il Corriere dei Trasporti di Genova, accusando il Fitalog di infiltrazioni. Accuse sempre respinte dal consorzio e da Bini, il quale anzi ribalta gli addebiti, a proposito del sostegno di Franchini a una struttura concorrente. Il sindaco reggiano tuttavia non ha avuto diritto di replica davanti alla Commissione antimafia. 
Cinzia Franchini, modenese, è un’esponente del Pd: una parte del partito la voleva candidata alle regionali. 

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