La Reggiana affonda a Piacenza nei primi 12 minuti

LA REGGIANA E’ SPROFONDATA NEL FANGO DI PIACENZA PERDENDO 2-0 CON L’ULTIMA DELLA CLASSIFICA . FATALI I PRIMI 12’ IN CUI I GRANATA HANNO SUBITO LE RETI DI ALESSANDRO (RIGORE) E SALL. GLI UOMINI DI COLOMBO SONO STATI  BATTUTI DALL’ORARIO INCONSUETO DELL’INIZIO DELLA PARTITA (ORE 11) E DALL’APPROCCIO SBAGLIATO AL MATCH. NEL FINALE ALESSI HA FALLITO UN CALCIO DI RIGORE.

di Carlo Codazzi

Quando meno te l’aspetti la Reggiana ti combina lo scherzetto. I granata sono inopinatamente scivolati sul terreno melmoso del “Garilli” di Piacenza finendo ko con il fanalino di coda (i 19 punti attuali del Pro Piacenza in realtà, però, sarebbero 27 causa una penalizzazione di 8 punti) ripetendo il film dell’orrore di San Marino quando i granata, provenienti da una serie positiva di risultati e al vertice della classifica, beccarono 5 “pappine”(5-4 per S. Marino il punteggio finale) dai sanmarinesi ultimi, come attualmente, della graduatoria. Soltanto domenica scorsa, dopo il 2-0 rifilato al Pontedera dalla Regia, mister Colombo nel dopogara si era sbilanciato affermando che ormai la Reggiana era maturata e poteva lottare anche per vincere il campionato: “le ultime parole famose!”. Detto fatto e la truppa di Colombo è miseramente affondata contro la Pro Piacenza fallendo l’ennesimo test di maturità.

Al “Garilli” Colombo ha dovuto rinunciare ancora a Maltese e Bruccini sostituiti da Tremolada e Vacca. Solito 4-3-3 con il tridente d’attacco formato da Giannone, Ruopolo e Siega. Regia subito in difficoltà nel pantano piacentino e al 5’ Mignanelli ha dato l’avvio alla frittata stendendo in area Matteassi che l’aveva superato in dribbling. Sul dischetto è andato Alessandro che ha spiazzato Feola portando il Pro Piacenza in vantaggio. Dopo 7’ è arrivato il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio di punizione Sall ha colpito di testa nel centro dell’area granata spedendo il pallone sul palo, poi con la difesa reggiana in pennichella il senegalese è andato in tapin appoggiando comodamente in rete. I padroni di casa hanno gestito il resto del 1° tempo senza particolari affanni con la Reggiana che si è fatta notare soltanto per un’incursione di Tremolada che ha calciato sul fondo. Allo scadere dei primi 45’ proteste granata per un fallo subito in area avversaria da parte di Giannone che, effettivamente, meritava l’assegnazione della massima punizione.

Nella ripresa Ruopolo e compagni hanno tentato un forcing disperato chiudendo la Pro Piacenza nella propria area di rigore, ma senza creare particolari pericoli ad eccezione di un colpo di testa di Spanò che ha fatto tremare la traversa del Piacenza. Oltre a questo ricordiamo soltanto un paio di ottimi interventi da parte di Alfonso. All’inizio della ripresa Colombo ha mandato in campo Petkovic, la punta acquistata nel mercato di gennaio, al posto di Tremolada per cercare di dare maggior peso all’attacco dei suoi, ma senza ottenere i risultati sperati. Nel finale il Mister ha inserito anche Alessi al posto di Ruopolo e Messetti per Siega. Proprio Alessi all’88’ ha avuto l’opportunità di riaprire il match: il Sig. Giovani ha assegnato un rigore alla Reggiana per un fallo di mano di Matteassi (il giocatore della Pro che aveva procurato il rigore a favore dei locali) che a tutto il pubblico è parso involontario. Beppe Alessi, evidentemente, non ha voluto approfittare del regalone fatto dal direttore di gara ai granata e ha fallito l’esecuzione dal dischetto. Come dice il telecronista di Teletricolore Franco Tosi “fine della trasmissione” e Regia a casa con un brutto ko sulle spalle.

L’Intervista dopo gara

Nel dopo match Alberto Colombo si è presentato ai microfoni e ai taccuini con un insolito ritardo che pare sia stato originato da uno scontro verbale che il tecnico granata ha avuto con alcuni dei suoi giocatori: <Niente di preoccupante – ha spiegato -. Sono cose che esulano dalla partita. Prima di presentarmi alla stampa e alla tv ho voluto fare la doccia per  sbollire perché non volevo fare affermazioni di cui avrei potuto pentirmi. Sono cose che succedono, qualche ragazzo giovane deve imparare a stare al mondo!>. Gli si è chiesto cosa è successo nei primi 10’ che hanno portato la Reggiana al ko: <Ho fatto un errore domenica scorsa – ha ammesso con onestà – nello sbilanciarmi con gli elogi ai ragazzi dicendo che ormai erano maturi per pensare in grande. Riconosco di aver sbagliato in questo perchè i giocatori che ho a disposizione vanno continuamente pungolati. Sono l’unico responsabile – ha insistito – di questa sconfitta perché ho sbagliato delle scelte e ho mandato in campo 11 giocatori anziché una squadra. Anche nei momenti di nostra maggior pressione ho visto  reparti scollegati , distanze sbagliate, soprattutto nel 1° tempo. Siamo entrati in campo dall’inizio con lo smoking bianco su un terreno fangoso e con tanta presunzione. Per una situazione del genere l’allenatore è forzatamente responsabile>.

Gli si è fatto notare che una buona parte di responsabilità spetta anche ai giocatori: <Ma io so con chi ho a che fare nel mio spogliatoio – ha replicato – ed evidentemente non sono stato bravo nella settimana che ha preceduto la partita, a farmi capire nei confronti della squadra. Sicuramente, comunque, nei prossimi giorni mi farò sentire verso i giocatori e li riprenderò. Cercherò di analizzare con loro le cause che hanno portato alla sconfitta quest’oggi e di porvi rimedio>. Si è osservato che nel primo tempo non c’era reattività da parte dei granata che non erano mai presenti sulle seconde palle e nelle ribattute: <Anche ieri avevo detto che sarebbe stata una partita in cui gli avversari si sarebbero chiusi a riccio per poi ripartire – ha ribattuto -, ma noi abbiamo concesso ugualmente enormi spazi al loro contropiede. Purtroppo, abbiamo regalato ingenuamente un rigore all’alba della partita che ha condizionato mentalmente buona parte della squadra. Questo non deve più succedere quando c’è ancora tutto il tempo per rimediare ad un errore che può sempre capitare. Se si vuole ambire a giocare ad una categoria superiore i miei giocatori devono capire che non ci si può disunire per un errore. Abbiamo alcuni singoli che possono fare la differenza, ma devono agire in un contesto di squadra che li deve mettere in condizione di far male all’avversario. Anche quando abbiamo creato qualche occasione pericolosa – ha mestamente concluso il mister -, oggi, la squadra mi ha sempre dato la sensazione  di non essere equilibrata e di non avere idee chiare su quel che doveva fare. Questo rientra nelle mie responsabilità>.

IL TABELLINO

PRO PIACENZA – REGGIANA 2-0 (2-0)
Marcatori: p.t 5’ rig. Alessandro, p.t 10’,Sall.

PRO PIACENZA (4-3-3): Alfonso; Rieti, Sall, Bini, Castellana; Barba (47 st Marmiroli), Silva, Porcino; Matteassi, Speziale (33 st Giovio), Alessandro (41 st Sane). A disp: Iali, Bacher, Caboni, Mella. All: Franzini.

REGGIANA (4-3-3): Feola; Andreoni, Spanò, Sabotic, Mignanelli; Tremolada (6 st Petkovic), Vacca, Angiulli; Giannone, Ruopolo (38 st Alessi), Siega (30 st Messetti). A disp: Messina, De Giosa, Rampi, Bianciardi. All: Colombo.

Arbitro: Giovani di Grosseto.

NOTE – Alfonso para un rigore a Alessi al 43’ st. Ammoniti: Vacca, Silva, Andreoni, Matteassi. Angoli: 2-10. Recupero tempo p.t 0, st 3.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *