Il prefetto ha sospeso Giuseppe Pagliani dal consiglio comunale e dalla Provincia

2/2/2015 – ll Prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto ha sospeso temporaneamente Giuseppe Pagliani da consigliere comunale di Reggio Emilia e da consigliere provinciale, a seguito dell’arresto disposto dal Gip di Bologna su richiesta della procura antimafia, nell’ambito dell’operazione Aemilia. 
Lo ha comunicato al consiglio comunale di Reggio, aprendo la seduta di oggi, la presidente Emanuela Caselli: Pagliani sarà sostituito provvisoriamente, sino a revoca del provvedimento o alla scadenza del termine di diciotto mesi, da Roberta Rigon – la prima dei non eletti della  lista di Forza Italia dopo l’ingresso in Sala Tricolare di Nicolas Caccavo al posto di Donatella Prampolini – che però dovrà dimettersi dal consiglio comunale di Fabbrico. Il nuovo capogruppo azzurro sarà l’avvocato Claudio Bassi.
La seduta di oggi, accantonato l’ordine del giorno, è stata dedicata a una prima riflessione sull’operazione che ha scoperchiato in modo drammatico il pentolone (che peraltro bolliva da molto, troppo tempo) della ndrangheta a Reggio Emilia, con un inquinamento penetrato in profondità nell’economia e della società. Ha aperto i lavori il sindaco Luca Vecchi, poi brevi interventi di numerosi consiglieri con scambi polemici fra Cinquestelle e Pd. 
Tutti i gruppi hanno sottoscritto una mozione con la richiesta di un consiglio comunale straordinario.

Intanto potrebbe essere imminente l’interrogatorio di Pagliani, rinchiuso nel carcere di Parma, da parte del pm della Dda di Bologna , Mescolini. Una richiesta precisa avanzata dall’avvocato di Arceto nel corso del breve interrogatorio di garanzia col giudice delegato il quale, ovvie ragioni, non conosce gli atti del procedimento. 
Pagliani respinge ogni accusa (a cominciare dall’essere stato “reclutato” dal clan ndranghetista di Nicolino Sarcone per contrastare la strategia delle interdittive del Prefetto Antonella De Miro )  ed è decisissimo a far valere le proprie ragioni. Nell’interrogatorio di garanzia, Pagliani ha anticipato che dopo la cena pubblica al ristorante  Antichi Sapori di Gaida non ha più avuto rapporti con gli imprenditori cutresi presenti all’incontro. 

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