In auto avevano 14 chili di hascisc. Arrestati marito e moglie, lei italiana lui marocchino: usavano il figlio di 5 anni come copertura

12/2/2014 – Quattordici chili di hascisc, di cui undici chili in pani e quasi 3 (di qualità superiore) confezionati in duecento ovuli metallici col marchio del cavallino rampante della Ferrari, a sottolineare l’eccellenza del prodotto: è il più grosso sequestro di droga degli ultimi anni a Reggio Emilia, e anche il più “glamour”, quello compiuto ieri sera dalle Volanti della polizia.
La quasi totalità del carico è stata trovata in una station wagon Ford Mondeo: a bordo c’erano i trafficanti, marito e moglie, con il figlioletto di 5 anni. Lui, il marocchino Soussi Abdellatif di 28 anni, aveva in tasca anche 1.200 euro in biglietti da cinquanta, ed è stato portato in carcere. Lei, Giorgia Anselmi di 34 anni, nata a Ravenna ma da molto tempo reggiana, è  agli arresti domiciliari su disposiziome del pm Forte proprio  per la necessità di accudire il bambino.
 Entrambi hanno precedenti per stupefacenfi: in particolare la donna anni fa era stata coinvolta in una maxi inchiesta della procura di Ferrara su un vasto traffico di droga, con oltre 50 indagati.
A bordo della Mondeo, nel vano della ruota di scorta, c’erano circa 13 chili di hascisc di due distinte qualità:10,870 chili erano suddivisi in 3 involucri contenenti 100 panetti con impresso il simbolo “SD”, mentre 2,186 Kg erano suddivisi in 200 ovuli con impresso il simbolo del del cavallino della Ferrari (cosa che certamente non farà piacere alla casa di Maranello). Ovuli come fosse cocaina, invece era “solo” hascisc, ma dal costo doppio rispetto all’altro: circa quindici euro al grammo nel mercato al consumo. Roba, insomma, da festini di lusso.
Nell’abitazione della famiglia, zona di via Settembrini, sono saltati fuori altri 400 grammi di hascisc in panetti, ma non c’erano nè bilancini nè l’armamentario per la confezione in dosi, a conferma che i due non sono piccoli spacciatori, ma corrieri inseriti in una rete internazionale di trafficanti. Il valore di mercato della droga sequestrata è di circa 150 mila euro. 
L’operazione è stata illustrata oggi alle 13 in Questura dal vice capo della Mobile, Romano, insieme ai poliziotti che hanno preso parte all’arresto.

Tutto è accaduto ieri sera a un posto di controllo in via Martiri di Cervarolo a Reggio Emilia. Erano le 21,30 quando gli agenti hanno notato la Mondeo sopraggiungere nella corsia opposta in direzione via Settembrini. Alla vista della Volante, l’auto condotta dal marocchino ha rallentato vistosamente, e ciò ha insospettito i poliziotti che hanno potuto rilevare la targa e via radio hanno subito avvertito un’altra pattuglia appostata alcune centinaia di metri più avanti.
Nel giro di un minuto la Mondeo è stata bloccata: al controllo in banca dati è risultata intestata alla donna, di cui sono saltati fuori anche i  precedenti specifici. Da qui la perquisizione prima dell’auto e poi dell’appartamento, col sequestro dei pani di hascisc e degli ovuli per un totale di 14 chili, oltre ai 1.200 euro trovati nelle tasche di Abdellatif. Le indagini sono in corso per ricostruire la filiera del traffico. Di certo l’uso degli ovuli metallici per l’hascisc, per di più col Cavallino, è una novità nel marketing della droga.

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