Il Siulp dà voce ai poliziotti dopo l’arresto di Mesiano: “Siamo col questore Fusiello, rivedere struttura e incarichi interni”

1/2/2015 – “La questura di Reggio Emilia attraversa un momento difficile: tale vicende sono il segnale evidente che la carenza di uomini, mezzi e l’inadeguatezza dell’apparato” non permettono di contrastatare in modo adeguato la capacità di infiltrazione della criminalità organizzata”. Con queste parole, il Siulp di Reggio Emilia – sindacato unitario di polizia – si schiera conngli sforzi del Questore Fusiello, ma chiede anche una “rivisitazione” della struttura interna e degli incarichi.
Il Siulp, con un documento, da voce allo sconcerto e allo stato d’animo dei poliziotti reggiani dopo gli arresti anche di uomini delle forze dell’ordine – tra cui spicca quello di Domenico Mesiano, autista dell’ex questore Savi – nell’ambito dell’operazione antindrangheta Aemilia. Arresti che hanno rivelato come ci possa essere del marcio anche negli ambienti che lottano in trincea contro malavita e mafie. 

” ​Non è mai facile trovare le parole giuste per esprimere concetti che siano calzanti ed appropriati a momenti difficili e di particolare intensità – scrive il Siulp reggiano –  ma spesso dire semplicemente quel che si pensa, è il modo migliore per affrontare anche questioni spinose. 
 Le notizie e i fatti di questi giorni hanno sconvolto tutti, sia per la gravità dei fatti che per gli ambienti che sono risultati contaminati da quella che non è più, da tempo, una semplice infiltrazione, ma un vero e proprio intreccio dai molteplici risvolti. 
 ​Anche per questo, la Questura di Reggio Emilia affronta un momento di evidente difficoltà, legato non solo alle conseguenze che hanno riguardato alcuni dei suoi appartenenti, ma anche perché talune vicende sono l’evidente segnale che la carenza di uomini, di mezzi e l’inadeguatezza dell’apparato, faticano a tenere il passo con la modernità e la capacità di infiltrazione a vari livelli che la criminalità organizzata ha dimostrato di possedere anche nei nostri territori”. 
 
​Sottolinea il Siulp: “Non è assolutamente facile, quindi, gestire questa situazione ed è per questo che comprendiamo gli sforzi  del  QUESTORE, che, già da tempo, sono volti a rivedere l’assetto e l’organizzazione interna, secondo logiche gestionali diverse dal solito. 
 ​L’immobilismo, vissuto per anni, necessita di una rivisitazione, anche profonda, di direzione e ripartizione di incarichi, che riteniamo possano essere fonte di stimolo e di rinnovamento per molte delle attività della nostra Questura”.
 
​Il Siulp – conclude la nota – “non mancherà anche questa volta di fornire il giusto e valido apporto per superare il momento di difficoltà, a beneficio non solo del mondo della Polizia di Stato, ma della sicurezza in generale e quindi di tutta la collettività”

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