I dolori di Unieco: gli ispettori Legacoop stroncano la gestione e chiedono di cambiare i vertici

25/2/2015 – È guerra aperta tra il presidente di Unieco Mauro Casoli e i vertici di Legacoop, dopo i giudizi durissimi contenuti nel verbale conclusivo di una ispezione condotta dalla centrale cooperativa nell’azienda di via Meuccio Ruini, in base ai compiti di vigilanza previsti dalla legge. 
L’audit firmato da Giuliano Mancin (fra l’altro revisore supplente di Legacoop Veneto) e Paola Salsi è giunto a conclusioni drastiche: è necessaria “in tempi strettissimi, una vera profonda ristrutturazione organizzativa partendo dai vertici aziendale”. In pratica i revisori Lega chiedono la testa di un intero gruppo dirigente.
I contenuti del verbale sono rivelati oggi da Simone Russo sul Carlino Reggio. “Per Unieco, vista la grande importanza sia economica e sociale che riveste sia nel Reggiano che per l’economia nazionale – si legge nel verbale – i revisori auspicano un forte intervento di supporto del movimento cooperativo”. A monte di una dichiarazione così forte c’è un giudizio pessimistico addirittura ” sulla prospettiva della continuità aziendale”: una frase che nessuno vorrebbe sentire pronunciare, a maggior ragione se un’azienda, come Unieco, è impegnata in una  difficile gestione del piano concordato con i creditori di ristrutturazione del debito.
I revisori di Legacoop rilevano fra l’altro la pletora di società che capo a Unieco cooperativa, “ben 234”,  Non è una novità, ma il problema sorto dal 2012 a oggi è che molte di queste controllate e partecipate “sono fallite o le partecipazioni in esse sono state svalutate, con conseguente perdita di gran parte del patrimonio netto della cooperativa, mettendo la capogruppo in forte difficoltà anche nella prospettiva della continuità aziendale”. E aggiungono e una considerazione pesante sul management: “La maggior causa del dissesto viene dalla gestiome della 234 società, probabilmente sfuggite al controllo del management… le stesse hanno causato la maggior parte delle perdite 2012-2013”. A ciò si aggiungerebbe “una struttura aziendale sovradimensionata rispetto alle  attuali concrete esigenze”. 

Il presidente Mauro Casoli non è stato zitto: “Abbiamo ritenuto opportuno  presentare delle controdeduzioni a pareri basati su carenza di elementi”. 
In ogni caso, l’organo di vigilanza, che è indipendente, ha rilasciato il certificato di revisione “senza riscontrare alcuna irregolarità – aggiunge Casoli – Per noi la revisione si è conclusa in modo positivo e il revisore nei suoi consiglio ha tenuto conto anche di dati non esatti, come la confusione su un dato attribuito alla capogruppo e invece era nel bilancio consolidato”. 

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5 risposte a I dolori di Unieco: gli ispettori Legacoop stroncano la gestione e chiedono di cambiare i vertici

  1. Gilberto Gasparini Rispondi

    25/02/2015 alle 14:14

    Spero che la notizia divenga patrimonio pubblico e si apra una discussione a RE e non solo. Verificheremo a partire da questa drammatica notizia la volontà della nuova classe dirigente PD, dei sindacati, dei partiti, di fare chiarezza sul futuro delle aziende del mov. coop. Non basta qualche cenetta solidale di Borea e l’enunciazione del prestigio storico, della forza dei numeri della cooperazione, pezzi forti, queste enunciazioni, della passata, e non rimpianta, presidente Legacoop Simona Caselli. E’ giunto il momento di aprire porte e finestre perché la società reggiana sappia cosa succederà nei prossimi mesi, per es. in: Coopsette, in CCPL oltre che in Unieco. Purtroppo quello che sta succedendo in CMRe ORION è sotto gli occhi di tutti ma forse non tutti sanno i benefit, le buonuscite, i ruoli di prestigio di cui godono i protagonisti dei disastri realizzati in tutte le aziende sopracitate.
    Qualcuno poi ci dovrà spiegare, in particolare dopo i numeri fatti uscire da Mediobanca sui bilanci delle Coop di consumo, tutt’altro che positivi e in molti casi negativi, cosa si aspetta a unificare le varie coop, consapevoli che ciò non avviene semplicemente per una questione di poltrone. Il pres. di Coop nordest invita chi è preoccupato del prestito sociale di ritirarlo tranquillamente piuttosto che non dormire di notte. Sarà meglio che si attrezzi a fare fronte ad una ondata di sfiducia che non ha sicuramente raggiunto i massimi livelli invece di banalizzare la preoccupazione dei soci.
    Ci giunge voce, speriamo non confermata, di chi sarà il nuovo presidente delle varie coop di costruzioni unificate (Coop 7 Unieco Sicrea ) da ridere per non piangere. Chi ha responsabilità di qualunque genere non può più tacere.

  2. Fausto Poli Rispondi

    25/02/2015 alle 14:20

    Parlavo con un venditore di carta igienica:
    stai tranquillo, che la carta da culo non va da male !
    Diceva.

    Le coop hanno paura, tremenda paura… E gia’ con il Ministro Poletti, Alemanno e Buzzi ne abbiamo viste delle belle !!!

    Cosa c’entra la carta igienica?

    C’entra nel senso che poi son sempre soldi.

    Il ragionamento dei nostri amministratori e’ dei piu’ deleteri:

    si trincerano nel “faremo, vedremo” ma poi non fanno nulla.
    Bella forza farsi vedere in tv, dove tutto e’ programmato.

    Ma chi vi vota…..

  3. carlo Rispondi

    25/02/2015 alle 14:30

    Queste revisioni della Lega, effettuate diverse volte da addetti non proprio di adeguata preparazione professionale, non dovrebbe essere di utilizzo interno ? La pubblicità, tra l’altro inopportuna nel caso specifico per la crisi del settore e dell’azienda, nasconde lotte di potere ?

  4. Gilberto Gasparini Rispondi

    25/02/2015 alle 19:18

    Certo che nasconde anche lotte di potere e certo che dovrebbero essere informazioni riservate. Il problema è che di queste lotte, dei motivi, degli obiettivi di queste lotte i soci, cioè i proprietari della cooperativa, vengono mantenuti accuratamente all’oscuro e ne pagano però le drammatiche conseguenze .

  5. franco Rispondi

    26/02/2015 alle 09:49

    Personalmente farei denuncia verso ignoti( se non si conosce il delatore) perchè è qualcuno che , più che colpire le persone, colpisce tutta la cooperativa.
    Vorrei poi approfondire questa “revisione” per valutare la effettiva professionalità dei c.d. revisori.

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