“I mafiosi ci insultano”: Legacoop annuncia querele per diffamazione

3/2/2015 – Legacoop ha deciso di procedere per le vie legali per le affermazioni contenute in alcune intercettazioni  della maxinchiesta sulla ndrangheta a Reggio, che tirano in ballo le cooperative sia nel rapporto con gli imprenditori cutresi, sia nella gestione degli appalti La decisione. stata assunta oggi in un summit convocato ad hoc. Non si capisce bene chi verrebbe querelato: se i protagonisti di conversazioni private intercettate, o i media che le hanno pubblicate.
 “Bene la magistratura, bene le indagini sulla criminalità organizzata. Avanti con forza per liberare i nostri territori da questo cancro”: questo il commento della presidenza di Legacoop Emilia Ovest, diffuso oggi, sull’operazione Aemilia che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 117 persone.
Legacoop Emilia Ovest ha espresso ” profonda indignazione per quanto riferito da alcune intercettazioni: “Esponenti della criminalità organizzata e qualche loro complice si lamentano perché la cooperazione toglie loro spazi e agibilità e orchestrano una campagna per diffamarla – scrive Legacoop Emilia Ovest – Cje lo facciano è, dal loro punto di vista, comprensibile, e daremo mandato ai nostri legali per valutare se ci siano gli estremi per una querela per diffamazione; che ci sia chi dà loro credito lo è meno. Cosa sia la cooperazione in questi territori e per queste comunità è noto: lavoro, benessere, solidarietà, tutto il contrario di ciò che perseguono i mafiosi”.
 

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