Grissin Bon beffata dalla Consultinvest Pesaro

Pesaro ha fatto lo sgambetto ad una distratta Grissin Bon battendola 75-74 al fotofinish. I biancorossi sono apparsi molli e deconcentrati e dopo esser stati in vantaggio per due volte di 10 punti hanno perso il controllo del match a metà del 3° quarto. Protagonista negativo nel finale Drake Diener che ha fallito i due tiri liberi della mancata vittoria. Ora la Grissin Bon, raggiunta al secondo posto da Venezia, è attesa venerdì prossimo dal quarto di finale di coppa Italia contro Trento.

di Carlo Codazzi

La Grissin Bon è riuscita nell’impresa di perdere sul parquet dell’ultima in classifica, la Consultinvest Pesaro, buttando letteralmente via i 2 punti catturati, invece, dai marchigiani che hanno così lasciato a Caserta il ruolo di fanalino di coda. L’analisi della partita che ha interrotto la striscia positiva di cinque vittorie consecutive della Reggiana non è complicata: Cinciarini e compagni hanno sottovalutato l’impegno facendosi anche distrarre dall’imminente, importante, appuntamento con la Final Eight della Coppa Italia. Qualche segnale di disattenzione da parte dei biancorossi si era già notato nel precedente match di campionato, contro Varese, quando il quintetto di Pozzecco riuscì a recuperare lo svantaggio di 22 punti portandosi a -2 nel terzo quarto. In quella circostanza gli uomini di Menetti riuscirono a rientrare con la “testa” nella gara e a sbattere nuovamente la porta in faccia alla rimonta avversaria ma a Pesaro, viceversa, la frittata non è stata evitata.

Il passaggio a vuoto è fastidioso perché anche il campo ha evidenziato un netto divario tecnico totalmente a favore di Reggio Emilia che si è fatta raggiungere al 2° posto da Venezia (corsara a Varese 67-53) ed è stata avvicinata da Sassari che ha battuto in casa Roma (72-61). In vista dei play off scudetto sarà fondamentale per i biancorossi classificarsi al 2° o al 3° posto per non incrociare in un’eventuale semifinale l’armata schiacciasassi Olimpia Milano. Coach Menetti si starà certamente augurando di non dover rimpiangere i 4 punti letteralmente sprecati dalla sua squadra negli evitabili ko subiti da Cantù, e , appunto, Pesaro.Tra l’altro, alla ripresa del campionato dopo la Final Eight di coppa la Grissin Bon dovrà affrontare, in trasferta, la corazzata milanese e non sarà per niente facile facile evitare la seconda sconfitta consecutiva.

Passando alla gara Reggio ha iniziato con il freno a mano tirato subendo inizialmente gli avversari per poi riuscire a metterli a distanza alla fine delle prima frazione (13-21). Ibiancorossi hanno raggiunto il massimo vantaggio di 10 punti a metà secondo quarto, ma non sono riusciti ad ampliare il break perché Pesaro si è tenuto in partita grazia ai rimbalzi offensivi e ai canestri di Wright . Al riposo lungo la Grissin Bon era in vantaggio di 5 punti (37-42). Nella prima parte di gara ha deluso Polonara (0 punti in 15’ di utilizzo) che ha fatto mancare il suo apporto, oltre che al tiro, soprattutto sotto le plance. Non particolarmente in palla anche Diener e Della Valle con Mussini e Pechacek sempre in panchina per scelta tecnica.

Nel terzo quarto la Reggiana si è portata nuovamente a +10 (43-53), ma Raspino, Wright e Judge hanno riportato nel match Pesaro che alla sirena della terza frazione ha operato il sorpasso (59-57). La zona di Menetti non ha arginato le bocche da fuoco marchigiane, mentre l’intensità della difesa a uomo ordinata da coach Paolini ha creato parecchi problemi ai biancorossi. Sempre penalizzante per Reggio il dominio sotto le plance da parte dei locali. La Grissin Bon è stata, quindi, costretta a giocarsi il match punto a punto fino ai secondi finali che si sono trasformati in un’autentica roulette. Una situazione che la truppa biancorossa avrebbe dovuto assolutamente evitare.

Nella roulette, infatti, a soccombere è stata la Grissin Bon. Raccontiamo i secondi decisivi della sfida: a 1”07 Pesaro era in vantaggio 71-69 con Polonara in lunetta. Achille ha insaccato i due liberi ristabilendo la parità (71-71). Nell’azione successiva gli arbitri hanno fischiato un fallo su Lorant (fallo discutibile perché sembrava più una palla a due) che ha fatto il “regalone” fallendoli entrambi. Nel possesso successivo la Grissin Bon è balzata a +3 grazie a una bomba di Diener che è parsa chiudere la sfida (71-74). A 20” alla sirena e Silins ha commesso fallo su Wright. Bonus esaurito e 2 liberi disposizione dello stesso Wright che ha infilato la retina tutte e due le volte portando Pesaro a -1 (73-74) a 19” dalla fine. La tattica di Menetti di giocare sui falli per non rischiare di essere raggiunto con una tripla, confidando anche nella percentuale pessima nei liberi di Pesaro (1-8) fino a quel momento, si è rivelata suicida. Anche coach Paolini ha scelto di andare al fallo rapido così si è trovato in lunetta Drake Diener a 18” dalla chiusura.

Considerando le doti da cecchino dell’americano la gara pareva in ghiaccio per la Grissin Bon, ma Drake ha firmato la sconfitta spedendo sul ferro entrambi i liberi. A 8”28 dalla fine gli arbitri hanno fischiato un fallo molto dubbio di Cinciarini sul solito Wright che ha bruciato la retina in entrambe le conclusioni portando i suoi sul 75-74 a proprio favore. Reggio Emilia aveva 8” a disposizione per andare a canestro, ma dopo il time out chiesto da Menetti è andato al tiro da distanza siderale (9 metri ca) ancora Drake Diener che ha tentato una tripla forzatissima finita sul ferro. Sirena e giochi chiusi con trionfo pesarese insperato e amara sconfitta per la Grissin Bon.
Come è accaduto a Cantù, nell’ultima sconfitta patita dalla Reggiana prima di inanellare 5 successi consecutivi, nel convulso minuto finale gli errori decisivi sono stati di Diener. Sarebbe ingiusto additare nel play guardia statunitense il responsabile del ko perché la responsabilità è stata di tutta la squadra che ha giocato molto al di sotto delle proprie possibilità.

Tutti gli effettivi reggiani impiegati non si sono espressi al meglio (nonostante siano stati 5 i biancorossi terminati in doppia cifra) con Mussini e Pechacek mai scesi sul parquet. Da sottolineare che anche l’impiego di Cervi è parso centellinato forse perché “Ricky” non era al meglio della condizione fisica. Questo insieme alla cattiva serata di Polonara può spiegare i 35 rimbalzi complessivi catturati da Pesaro che hanno indirizzato il match verso i marchigiani. Molto efficace, come sopra riportato, anche la difesa a uomo della Consultinvest Pesaro. Per “Cincia” e compagni un campanello d’allarme in vista della Final Eight di Coppa Italia alla quale Reggio partecipa con forti ambizioni. Per i tifosi reggiani l’appuntamento è fissato alle ore 18 di venerdì al palazzetto di Desio per il quarto di finale Grissin Bonn – Dolomiti Trento.

IL TABELLINO

CONSULTINVEST – GRISSIN BON 75-74
Note: tempi parziali: 13-21, 24-21, 22-15, 16-17

CONSULTINVEST PESARO: Ross 10, Myles 6, Basile, Musso 7, Raspino 11, Wright 21, Judge 16, Crow, Tortù, Lorant 4. Allenatore: Paolini.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini, Polonara 10, Della Valle 3, Pechaceck, Pini 4, Kaukenas 10, Cervi 10, Silins 12, Diener 10, Cinciarini 15. Allenatore: Menetti.

Arbitri: Martolini, Rossi, Aronne.

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