Giornata del Ricordo, amministratori e Anpi disertano le manifestazioni. Diacci e Bizzocchi: “Ennesimo insulto ai martiri delle foibe”

10/2/2015 – Amministratori reggiani assenti alle manifestazioni per la Giornata del ricordo. Lo denunciano Elena Diacci, consigliera di Forza Italia a Scandiano, e il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia a Reggio  Emilia, Alberto Bizzocchi. 
“Oggi 10 Febbraio, Giornata Nazionale delle Foibe.  si è assistito per l’ennesima volta ad un insulto nei confronti delle vittime dei massacri delle Foibe – scrivono Diacci e Bizzocchi –  Ancora una volta in tanti hanno partecipato al Corteo che si è svolto a Reggio Emilia in Piazza Prampolini Sabato 7 Febbraio e questa mattina, martedì, a Coviolo nella via intitolata ai Martiri delle Foibe per ricordare tutte le vittime dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
 La grave assenza dei rappresentanti dell’ amministrazione  comunale e provinciale reggiana – affermano –   ancora una volta nasconde sotto un velo di silenzio i morti di serie B le migliaia di vittime italiane uccise dai partigiani comunisti. 
Ci si stupisce, ma ormai neanche tanto dell’assenza dei rappresentanti dell’ Anpi a questa commemorazione ,a 70 anni da quei fatti non può esistere una storia dei vinti diversa da quella dei vincitori. Nel 1945, con l’occupazione della Venezia Giulia da parte dei partigiani di Tito e del Pc yugoslavo, migliaia e migliaia di italiani, soldati e civili, furono gettati spesso ancora vivi nei grandi inghiottitoi del Carso, chiamati appunto foibe. Ancora oggi, a causa anche di una persistente azione negazionista, non c’è accordo sul reale numero delle vittime: si va dagli undicimila ai trentamila trucidati”.
” La giornata delle Foibe concludono i due esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia/An –  vuole ricordare anche la pulizia etnica operata da Tito contro gli italiani giuliano-dalmati: oltre trecentomila persero tutto, furono cacciati dalla loro terra e costretti all’esodo. In Italia le famiglie passarono anni nelle baracche dei campi profughi, spesso nel disprezzo e nell’isolamento creato intorno a loro dalle amministrazioni controllate dal Pci”. 

FRATELLI D’ITALIA: LEVIAMO TITO DALLE STRADE REGGIANE
Il Comitato Provinciale di Reggio Emilia di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale si è riunito martedì 10 Febbraio per celebrare il “Giorno del Ricordo” istituito con legge dello stato del 2004 per commemorare i “Martiri delle Foibe”. La cerimonia di commemorazione si è svolta in mattinata presso la via cittadina intitolata agli stessi “Martiri delle Foibe” in prossimità del cimitero di Coviolo.
 
Il Comitato, per mano del Coordinatore Provinciale Alberto Bizzocchi, ha deposto una corona in un’aiuola della via, adiacente l’ingresso del cimitero, per onorare la memoria delle migliaia di italiani perseguitati e trucidati dalle milizie comuniste del maresciallo Tito con la “sola colpa” di essere italiani e, quindi, considerati vergognosamente “nemici del popolo jugoslavo”.
 
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale rileva che “nonostante il “Giorno del ricordo” sia da più di 10 anni istituito con Legge dello Stato Italiano, le istituzioni locali si distinguono nel dimenticare questa importante ricorrenza evitando di onorarla come loro preciso dovere. Abbiamo, quindi, assunto la decisione di presentare una Mozione in tutti i consigli comunali della provincia di Reggio Emilia, in cui il nostro partito è rappresentato, che impegni i Sindaci e le Amministrazioni Comunali ad intitolare la prima Via o Piazza che si renderà disponibile, nel proprio comune di competenza, ai “Martiri delle Foibe 1943-1947” qualora, ovviamente, non ve ne fosse una già così denominata . Inoltre, nella mozione chiederemo la variazione di denominazione delle Vie o Piazze attualmente dedicate al Maresciallo Tito”.

 

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