Forse il black out finisce stasera

9/2/2015 – Questa mattina erano ancora circa 1.200 le utenze in provincia di Reggio Emilia prive di  corrente a causa dei guasti alle linee a media tensione di Enel, che conta però di risolvere totalmente in giornata grazie ai 68 cantieri attualmente operativi. Una volta ripristinata la linea a media tensione, Enel inizierà a lavorare su quella a bassa tensione, che quasi sicuramente ha pure subito danni ingenti: questo significa che i disservizi potrebbero proseguire anche una volta sistemate interamente, entro oggi come ha assicurato Enel, le linee a media tensione.
E’ quanto emerso questa mattina al Centro unificato di Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia nel corso della nuova riunione, presieduta dal prefetto Raffaele Ruberto, del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito per affrontare l’emergenza relativa al black-out che ha colpito la nostra provincia a seguito della nevicata di mercoledì e giovedì scorsi. 
Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi con la responsabile della
Protezione civile Federica Manenti, e numerosi sindaci, a partire da quello di Reggio Emilia Luca Vecchi, rappresentanti di forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontariato e sanità.
All’incontro di questa mattina, a differenza di quelli precedenti, Enel si è presentata con due dirigenti: il responsabile della rete del Nord Italia e la responsabile delle Relazioni esterne. “Una presenza che ci saremmo aspettati almeno 72 ore fa”,  sottolinea il presidente della
Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, che in apertura di incontro ha ribadito “per correttezza l’intento degli enti locali a procedere contro Enel a tutela dei cittadini, dando rappresentanza, nelle forme che individueremo, alle loro legittime rimostranze per questa prolungata interruzione di un servizio pubblico essenziale”.
Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha chiesto a Enel “un salto di qualità nella comunicazione e nelle informazioni alla cittadinanza, e un maggior impiego di risorse”. Prefetto,
presidente di Provincia e sindaci hanno quindi ribadito ai vertici di Enel la necessità della rialimentazione entro sera di tutta la rete a meda tensione e di numeri e tempi certi sui guasti e sui relativi tempi di ripristino sulla linea a bassa tensione. 

Il responsabile della rete Nord Italia di Enel ha parlato di “una emergenza eccezionale, che mai abbiamo dovuto affrontare prima d’ora, con 200.00 utenze in Emilia, 70.000 delle quali nel Reggiano, disalimentate in seguito alla nevicata tra mercoledì e giovedì, che ha provocato la formazione di numerosissimi manicotti di ghiaccio intorno ai cavi e, soprattutto, la caduta di numerosi alberi anche ad alto fusto, fuori dalla fascia di rispetto”. 
“Attualmente abbiamo 68 cantieri aperti sulle linee a media tensione, che contiamo di concludere entro la giornata, e altre squadre stanno arrivando dalla Lombardia”, hanno detto i vertici di Enel impegnandosi a fornire in serata un nuovo aggiornamento e le prime previsioni sui problemi alla bassa tensione.

Il prefetto, che ha tra sottolineato l’opera meritoria da parte dei sindaci nei rapporti con la popolazione, anche per evitare problemi di ordine pubblico, ha quindi concordato con i vertici Enel, un rapido sistema di comunicazione tra Comuni e società elettrica per affrontare nel migliore dei modi gli eventuali problemi che dovessero verificarsi nella seconda fase, quella relativa alla bassa tensione.
Un nuova riunione del Ccs è stata convocata per questa sera alle 18.

ASPETTANDO CHE IL SOLE SCIOLGA LA NEVE. PER 15 GIORNI VIETATO L’ACCESSO A PARCHI E AREE VERDI DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

9/2/2015 – Con un’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi è fatto divieto alla cittadinanza di accedere e sostare all’interno delle aree verdi e dei parchi pubblici, per 15 giorni a partire da oggi, potendosi verificare una situazione di pericolo per la caduta di alberi e rami.
Il provvedimento – comunica palazzo Civico- “si è reso necessario vista la presenza di numerose aree verdi e giardini pubblici in cui gli alberi sono stati danneggiati dalle precipitazioni nevose e al fine di procedere ad una verifica approfondita delle condizioni di pericolo”.
 

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