Famiglie indebitate: i commercialisti diventano mediatori socio-economici per risolvere le crisi

9/2/2015 – Una crisi nuova si affronta con strumenti nuovi. E con una rete che vede la partecipazione di professionisti, istituzioni, enti e associazioni di categoria.
È in sintesi, il messaggio dell due giorni di convegni sul sovraindebitamento delle famiglie, organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercizlisti esperti contabili di Reggio Emilia che ha visto sfilare sul palco dell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio e della Sala del Capitano dell’Hotel Posta relatori di livello nazionale.
“La figura del commercialista diventa centrale nella gestione della crisi – ha spiegato Bruno Bartoli, presidente dell’ODCEC di Reggio Emilia introducendo i lavori del convegno di sabato 7 febbraio al Posta – in rete con le istituzioni, sia nella gestione dell’azienda sia del singolo cittadino. E’ un ruolo nuovo, che si inserisce non solo nel tessuto economico ma anche in quello sociale”.
Il Presidente della Camera di Commercio Stefano Landi ha aggiunto: “L’iniziativa dell’Ordine dei Commercialisti è importante perché tocca un tema fondamentale per i singoli cittadini e le famiglie. Come Camera di Commercio, anche alla luce di una riforma in divenire, non sappiamo ancora come muoverci in tal senso. Da incontri come questo vengono importanti indicazioni”.
Anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi non ha voluto fare mancare il suo apporto all’iniziativa: “Il tema posto dall’Ordine dei Commercialisti è importante anche perché segnala com’è cambiata la città. Fino a qualche tempo fa il nostro sistema di welfare doveva gestire solo problemi diversi: famiglie disfunzionali o con situazioni particolari. Ora invece avere a che fare con famiglie che hanno problemi a gestire il bilancio e, come si suol dire, ad arrivare a fine mese è purtroppo normale. Da qui – ha aggiunto il sindaco di Reggio – arrivano fenomeni come l’usura, che non erano tipici del nostro territorio, ma che toccano certamente le aziende in crisi, ma anche le famiglie. Si tratta quindi di un tema che tocca trasversalmente la nostra società”.
“Sono tante le aziende e i cittadini esposti al tema dell’usura – ha aggiunto il presidente della Provincia Giammaria Manghi – e mi riferisco anche al privato cittadino che non riesce più a pagare il mutuo sulla casa. Esiste quindi l’esigenza di creare reti: solo così  si crea aiuto ad una situazione di grande gravità. Come istituzione, quindi, do tutto il mio appoggio e la mia disponibilità al dialogo con l’ordine dei Commercialisti sull’argomento”.
Il convegno, attraverso il contributo dei relatori (il sociologo Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura; la psicologa Franca Mora e la dottoressa commercialista Monica Montanari) ha delineato l’identikit delle nuove povertà, sottolineando come stiano cadendo nella povertà famiglie del ceto medio con anche due redditi. E mettendo in risalto gli aspetti e i costi sociali di queste nuove povertà che si trascinano dietro fenomeni inquietanti, come l’usura di vicinato o l’abuso di gioco d’azzardo. In questo contesto la legge sul sovraindebitamento, per quanto arrivata in Italia in ritardo rispetto al resto dell’Europa, ha trovato nel professionista (avvocato o commercialista) la figura più adatta per svolgere il ruolo di gestore della crisi, in relazione con gli enti, le istituzioni, le pubbliche amministrazioni e le associazioni di categoria, arrivando a svolgere un ruolo nuovo, a metà tra l’economico e il sociale, che si caratterizza come uno strumento efficace per combattere la crisi.

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