Fabio Storchi al governo: “Mantenere i licenziamenti collettivi nel Job Act”

20/2/2015 – I licenziamenti collettivi. “devono rimanere inseriti nel contratto a tutele crescenti perché sono per definizione licenziamenti economici e quindi oggettivi”. Questa la posizione di Federmeccanica espressa dal presidente Fabio Storchi, alla vigilia del Consiglio dei ministri  che darà il via libera al decreto attuativo del Jobs act. “Una differente disciplina dei licenziamenti economici collettivi rispetto a quelli individuali non è presente in alcun Paese europeo e neppure fuori dall’Europa e, se si dovesse attuare, ridurrebbe l’efficacia e quindi la credibilità della riforma”, aggiunge il  presidente di Federmeccanica.
“Il licenziamento collettivo – prosegue – è necessario per affrontare e risolvere crisi aziendali, per consentire alle imprese di adattare la forza lavoro in tempi rapidi e certi quando il mercato lo impone”. Storchi ribadisce, inoltre, che “il contratto a tutele crescenti si debba applicare a tutti i lavoratori, vecchi e nuovi: non si può continuare con un mercato duale”. E, sui licenziamenti, “sarebbe incomprensibile una differente disciplina” a seconda delle dimensioni dell’azienda e dell’intervento da uno a quattro o almeno cinque dipendenti, “introdurrebbe un’altra dualità. Se ciò avvenisse la credibilità agli occhi degli osservatori internazionali
cederebbe tantissimo. Sosteniamo come Federmeccanica la necessità di avere coraggio e di portare avanti questa riforma. Con il Jobs act abbiamo una grande opportunità: dare un segnale forte sia alle imprese, sia al Paese e sia all’Europa e ci auguriamo che il governo vada avanti e non compia passi all’indietro”, conclude Storchi, sostenendo anche che “dobbiamo recuperare posizioni nel ranking internazionale”.

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