È morto Sante Artoni: era caduto sul marciapiede ghiacciato. Ieri al S. Maria Nuova 70 persone con contusioni o fratture

10/2/2015 – È spirato ieri all’ospedale di Guastalla Sante Artoni, 95 anni, storico magliaio e poi agricoltore, tra i fondatori della banca di Credito Cooperativo, originario di Pieve Saliceto.
Domenica a mezzogiorno era caduto a Gualtieri, scivolando su un marciapiede ghiacciato, dopo essere uscito da un bar. Sulle prime era sembrato un incidente di poco conto, ma nel pomeriggio le sue condizioni erano progressivamente peggiorate sino a imporre il ricovero in ospedale. Artoni era in buona forma fisica, e pochi giorni fa aveva passato la visita per il rinnovo della patente.

Solo ieri al Santa Maria Nuova sono arrivate una settantina di persone contuse o fratturate per cadute a causa della neve: e nelle condizioni in cui si trovano centinaia di chilometri di marciapiedi, con lo strato di neve ghiacciata, il consiglio per agli anziani è di evitare di uscire di casa.

Intanto nelle ultime 24 ore i Vigili del fuoco hanno compiuto verifiche o interventi di vario genere. La lista d’attesa è ridotta a 70 interventi, che riguardano sorprattutto alberi o rami in condizioni pregarie. La neve bagnata ha provocato centinaia di rotture, che a loro volta hanno danneggiato le centraline Enel provocando un black out di quattro giorni. I danni al patrimonio verde hanno però almeno in parte una ragione: la mancata potatura degli alberi. Le manutenzioni ormai si fanno sempre meno, ma prima o poi si fa la conta dei danni. La questione è stata sollevata da più parti ieri in consiglio comunale, e il sindaco Luca Vecchi non ha avuto difficoltà a riconoscere che le spese per la manutenzione del verde sono state tagliate a trecentomila euro, meno di un terzo di qualche anno fa. Ma sfalci e potature, almeno nei punti a rischio come, appunto, le centraline Enel, potevano essere fatti.

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