Dieci casi di abusi su minori in famiglia. Scenario sconvolgente in val d’Enza

24/2/2014 – “Dieci casi di abusi sessuali intra-familiari su minori sono stati oggetto di ‘doverosa e tempestiva’ segnalazione all’Autorità giudiziaria da parte del medesimo Servizio sociale territoriale, e in tutti sono state decise misure di protezione”. Così il Garante regionale dei minori, Luigi Fadiga, ha reso note le informazioni avute dai servizi sociali della Val d’Enza reggiana e dagli inquirenti, dopo la vicenda, emersa a metà gennaio, della madre che faceva prostituire la figlia di 14 anni.

Il mese scorso Fadiga, a proposito della ragazzina fatta prostituire dalla madre, aveva denunciato pubblicamente che all’ufficio del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza “non era giunta alcuna segnalazione su questo o sugli altri casi di cui parla la stampa”: un “fatto strano” se è vero che “questo istituto è chiamato per legge a vigilare sul rispetto dei minori presenti nel territorio della regione”.

“Non posso che esprimere profondo sdegno per l’accaduto – aveva aggiunto – Questa notizia, se confermata anche nelle sue dimensioni, aprirebbe uno scenario inquietante e inaspettato per la nostra regione”. E lo scenario è probabilmente peggiore delle più fosche previsioni.

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