Imprese disastrate da neve e black out: crolli e impianti da rifare. Il bollettino di Confcooperative

12/2/2014 –  Confcooperative Reggio Emilia traccia un primo quadro dei danni subiti dalle imprese associate, e chiede alla Regione uno “sforzo straordinario” per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza neve e dal black out, che si stanno rivelando più gravi del previsto.
“In pochi giorni, a Confcooperative è già giunta una decina di segnalazioni di danni, in buona misura legati all’incidenza del peso della neve su strutture, ma anche agli sbalzi di tensione e all’assenza di corrente elettrica – scrive la centrale di Largo Gerra – 
Fra le strutture più colpite, L’Onda della Pietra di Castelnovo Monti, con ingenti danni agli impianti e alle strutture sportive gestite dalla cooperativa. Qui, a causa degli sbalzi di corrente, si sono dapprima bruciate le schede elettroniche di attrezzature da palestra, motori di frigoriferi e sonde dedicate alle esigenze di aerazione. L’assenza di corrente elettrica – che ha comportato la completa chiusura degli impianti nella giornata di venerdì 6 febbraio, quando anche l’acqua delle piscine si è fatta gelida per lo spegnimento delle caldaie – ha determinato anche una pesante conseguenza sugli impianti esterni. A causa dell’assenza di corrente si è infatti bloccato un generatore di calore destinato ad evitare l’accumulo di neve su una grande struttura per le attività primaverili ed estive, che è così completamente crollata sotto il peso del manto nevoso”
Situazione pesantissima “anche alla cooperativa sportiva Eden, che in via Balla, in città a Reggio,  ha visto crollare tutte le tensostrutture esterne, per un danno superiore ai 50.000 euro.
Nel novero delle imprese più danneggiate dal peso della neve figurano anche le cooperative sociali La Lucerna di Campegine (crollo di una grande serra con la completa distruzione anche delle coltivazioni pronte per la raccolta), Nefesh di Rubiera (dove è letteralmente implosa una serra coltivata) e Dimora d’Abramo (distruzione di una barriera antirumore e assenza di riscaldamento in essere ancora all’11 febbraio a causa di perduranti problemi di elettricità)”.
“Danni di varia entità – sottolinea Confcooperative – vengono segnalati un po’ in tutto il territorio, e tra qualche giorno saremo in grado di fornire alla Provincia un quadro completo di quanto è accaduto a carico di diverse imprese cooperative, con specifico riferimento ai danni che non sono coperti da assicurazione”.
“Alla Regione Emilia Romagna – osserva la centrale cooperativa – chiediamo intanto un impegno straordinario, perché se la conta dei danni è particolarmente rilevante in Romagna a causa delle mareggiate, anche nella nostra provincia il maltempo ha determinato conseguenze dirette e indirette la cui entità, in base alle prime segnalazioni, si sta profilando più ingente del previsto a carico delle nostre cooperative”.

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