“Caso Unieco, dobbiamo fingerci sorpresi?”

di Alessandra Guatteri
26/2/2015 – Il sistema delle grandi cooperative rosse  è al collasso e noi dobbiamo continuare a fingerci sorpresi perchè parlarne apertamente, soprattutto in Consiglio Comunale, è ancora sintomo di pregiudizio.

UNIECO la cui gestione viene stroncata dai revisori di Legacoop, CCPL che fa cassa grazie all’acquisto di Studio Alfa da parte di Iren Rinnovabili, COOPSETTE che ha ricevuto presso i suoi uffici una visita della guardia di finanzia per un appalto da 250 milioni di euro in ATI con la stessa UNIECO, SICREA che probabilmente si unirà a UNIECO e COOPSETTE  (quando le cose non vanno bene sempre meglio confondere le acque con la scusa di “creare sinergie” ) e che si è dichiarata  disponibile a entrare nella ristrutturazione del Palasport.
E questo solo per citare alcuni spunti offerti in questi
ultimi giorni dalla stampa.
Si tratta di  una connessione tra politica ed economia cooperativa che fino ad oggi ha fatto squadra alla faccia delle imprese private.

Adesso i nodi di questa gestione, che è anche costata milioni di euro in termini di stipendi a dirigenti e amministratori che hanno portato il sistema alla rovina (e con esso centinaia di risparmiatori e fornitori), stanno tutti arrivando al pettine e noi come spettatori di una partita di basket stiamo aspettando di vedere cosa si inventeranno questa volta per salvare la partita con un canestro a fil di sirena.
Time out? Forse game over.
(consigliera comunale M5S Reggio Emilia)

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