Brutalizza la moglie, tunisino arrestato dalla polizia

23/2/2015 – Nuovo, sconvolgente caso di brutalità in famiglia.Dopo aver mandato in ospedale la moglie con due vertebre fratturate, il marito le ha persino impediro di fare una doccia calda, umiliandola davanti ai figli.
Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio in una famiglia di tunisini, con cittadinanza italiana. Sono intervenute le Volanti della Questura di Reggio Emilia, che hanno arrestato il marito per maltrattamenti aggravati. 
A chiedere soccorso è stata una quarantenne, che ha denunciato al 113 l’ennesimo  episodio di violenza da parte del marito, di 50 anni. 
Gli agenti hanno ricostruito un contesto di sopraffazioni quotidiane di cui la donna era vittima da oltre un anno, spesso alla presenza dei tre figli minori. Violenza psicologica che, in alcune circostanze si è tramutata in violenza fisica: l’uomo aveva pestato la moglie ripetutamente e in alcuni episodi erano intervenute non solo le forze dell’ordime,  ma anche personale sanitario. Basti sapere che il 29 gennaio la malcapitata,  dopo essere stata brutalmente picchiata, era stata dimessa dal pronto soccorso con una prognosi di 28 giorni per la frattura di due vertebre.

L’ultimo episodio ieri pomeriggio: mentre la donna era sotto la doccia, il marito le ha chiuso l’acqua calda, affermando che essendo lui a pagare le utenze era lui l’unico a dover decidere quando utilizzare il servizio. Da qui l’ennesima discussione, alla presenza di uno dei figli minori, e l’uomo ha iniziato ad urlare contro la donna frasi offensive, con gesti e comportamenti “oltremodo umilianti”.
A quel punto la donna, prima che si giungesse all’ennesimo epilogo violento, decideva di far intervenire la Polizia che, sulla scorta dei vari episodi precedenti registrati in banca dati e della testimonianza di terze persone che comprovavano le continue vessazioni ricevute dalla vittima, traevano in arresto l’uomo per maltrattamenti in famiglia aggravati.

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