Black out: notte al freddo per 5 mila

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NOTTE AL FREDDO PER CINQUEMILA PERSONE
(AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19 DAL COMUNE DI REGGIO)

7/2/2015 – Nella giornata di oggi, al termine di due Tavoli di coordinamento della Protezione civile, Enel ha comunicato che circa 1.000 utenze su scala comunale e circa 4.000 su scala provinciale rimarranno per la seconda notte consecutiva al buio e di conseguenza, essendo in moltissimi casi collegati il sistema elettrico e il sistema del riscaldamento, al freddo.
 
“Nonostante le ripetute sollecitazioni di questa Amministrazione comunale – ha denunciato anche ieri sera il Comune di Reggio – Enel non è stata in grado di dettagliare
quali zone rimangono colpite da questo grave disservizio”
 
In conseguenza di ciò rimane aperto anche per questa notte il punto di prima accoglienza presso il PalaFanticini. “L’accesso, ovviamente limitato, darà priorità ad anziani
(oltre i 70 anni) e a mamme con bambini sino ai 3 anni per un totale di 100 posti letto.
Si suggerisce di accedere a questa struttura solo nel caso in cui vi sia stretta necessità per motivi di salute. A chi è in grado di farlo il suggerimento che si estende è quello di rimanere nelle proprie abitazioni utilizzando, ove possibile, forme di riscaldamento alternative.
 
Il Comune di Reggio Emilia a fronte del grave problema inerente le utenze Enel ancora scollegate ha reperito inoltre alcune decine di posti notte ulteriori presso tre strutture, dedicati agli anziani. Si raccomanda di telefonare preventivamente per verificare la disponibilità.
Le tre strutture sono: I Girasoli, via Zambonini 61, tel  0522933411; Magnolie, via Belgio 42, tel  0522368111; Parisetti, via Toschi 24, tel. 0522 499611”
 
Nella giornata di domani, domenica, resterà attivo a partire dalle ore 08.30 il numero di telefono a disposizione per emergenze e segnalazioni 0522456660.
 
È operativo dalla serata di giovedì il Piano neve dell’Amministrazione comunale. Le operazioni di salatura e di spalatura – svolte attraverso la collaborazione di Iren secondo le modalità previste dal Piano neve – sono in corso per quanto riguarda la giornata di oggi (sabato) dal tardo pomeriggio (ore 18 circa) sia sulle ciclopedonali che sulle vie di grande percorrenza, mentre per quanto riguarda i quartieri la salatura sarà effettuata a partire dalle ore 23.
 
I mezzi complessivamente in azione in questi due giorni hanno coperto con i loro interventi 900 chilometri di strade cittadine comunali, di cui 200 di grande viabilità, e 211 km di piste ciclopedonali.
 
E’ riconfermato che è al patrimonio verde che si registrano i danni maggiori. Il crollo di rami e alberature sotto il peso della neve ha provocato danni agli impianti dell’energia elettrica, in particolare di quelli in circonvallazione, con conseguenti interruzioni nelle forniture.
L’Amministrazione ribadisce l’invito ai cittadini a collaborare per la sicurezza di tutti, anche in vista dell’irrigidirsi delle temperature nelle prossime ore, e a non effettuare in queste ore spostamenti che non siano strettamente necessari.
 
I mezzi in azione e le segnalazioni – Il Piano Neve 2014-2015 vede impegnati per la salatura e per la pulizia delle strade 125 spazzaneve, tra camion e pick up spargisale, 36 bobcat addetti a marciapiedi e piste ciclabili, 46 operatori manuali, 12 tecnici di Iren per il coordinamento delle operazioni.
Dalla nottata di giovedì e fino alla giornata di oggi, le segnalazioni da parte dei cittadini sono state migliaia.
Il Comune in particolare ha registrato finora 600 telefonate agli uffici dell’URP e oltre 2.000 al centralino del Comune. Il Comune ha preso contatto con tutti gli anziani e i disabili seguiti dai servizi. Per costoro, oltre 550 persone, la situazione è risultata sotto controllo.
L’Amministrazione comunale ha contattato già dalla sera di venerdì la Croce Rossa. Nell’ambito del territorio comunale c’è la disponibilità da parte di questa struttura ad accompagnare al PalaFanticini chi ne avesse bisogno – perché gravemente impedito fisicamente a farlo in modo autonomo. Sempre la Croce Rossa si è detta disponibile ad andare a prendere anziani e persone in difficoltà e a portarli da parenti per trascorrere la notte.
I tecnici comunali stanno continuando a effettuare sopralluoghi nelle aree cortilive di scuole dove sono state segnalate criticità, sempre a causa del danneggiamento del verde.
Nella giornata di domani, domenicA) il Comune di Reggio Emilia provvederà inoltre a un censimento della situazione nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e secondarie al fine di appurare se sussistono situazioni di assenza di energia elettrica, in funzione della riapertura di lunedì.
 

EMERGENZA BLACK-OUT – AGGIORNAMENTO ORE 14 

7/2/2015 – Si è nuovamente riunito questa mattina, sabato 7 febbraio  al Centro unificato di Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto, il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito per affrontare l’emergenza relativa alla nevicata di ieri e, soprattutto, al black-out registratosi in 43 dei 45 comuni reggiani.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi con la responsabile della Protezione civile Federica Manenti, e numerosi sindaci, a partire da quello di Reggio Emilia Luca Vecchi, il funzionario di Enel, Gino Nicoli, rappresentanti di forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontariato e sanità.

Dall’incontro è emerso che, alle 8 di questa mattina, le utenze in città e provincia ancora senza energia elettrica erano scese dalle 64.743 di ieri pomeriggio a circa 33.000. Enel ha spiegato che sono attualmente al lavoro un centinaio di operai (di cui 21 provenienti da fuori regione) e una ventina di tecnici,   confermando che i ripristini continueranno per tuttala giornata a macchia di leopardo ma che – purtroppo – alcune utenze non potranno essere riattivate prima di domani, domenica. Enel si è comunque impegnata a fornire, nel primo pomeriggio, l’elenco delle utenze che rimarranno senza energia elettrica fino a domani, elenco che Provincia e Comuni comunicheranno tempestivamente ai cittadini attraverso i canali finora utilizzati (siti Internet, Twitter, Facebook, portale http://infoneve.provincia.re.it/ ecc.) per gestire al meglio anche questa emergenza, sopperendo alle evidenti lacune – sottolineate da prefetto, amministratori pubblici e vigili del fuoco – dimostrate sul fronte comunicativo da parte  di Enel.

Enel ha infine precisato che durante la giornata alcune utenze riattivate potrebbero subire nuovi distacchi a causa delle complesse operazioni di ripristino delle diverse linee (media e alta tensione): si tratterebbe comunque di semplici e brevi interruzioni dovute ai lavori in corso, non a disservizi.

Nel corso dell’incontro, prefetto, amministratori pubblici e Protezione civile hanno inoltre evidenziato le principali criticità per le quali si è chiesto ad Enel un intervento il più possibile rapido: tra queste la Casa di terapia intensiva di Albinea e la Casa della carità di Cadelbosco Sopra ancora isolate per tutta la parte elettrica-informatica per l’assenza delle  linee telefoniche dovuta al black-out; i Municipi Montecchio e Viano (dove metà comune, oltre a Regnano, è ancora al buio); le Case della carità di Rubiera e San
Giovanni di Querciola; la Comunità Papa Giovanni XXIII e il
Ceis di via Codro a Reggio Emilia.

I diversi sindaci presenti hanno poi illustrato le difficoltà nei rispettivi comuni che riguardano in particolare:
a Reggio Emilia il quartiere della Canalina, Roncocesi e parte di Massenzatico;
a Correggio le frazioni di Budrio, Prato, Lemizzone e San
Martino Piccolo, per le il Comune sta allestendo ricoveri caldi;
a Rubiera problemi a Fontana e San Faustino, mentre via Castellazzo è chiusa per la caduta di un cavo Enel;
metà della frazione di Gazzata nel comune di San Martino in Rio;
a Sant’Ilario la frazione di Calerno;
a Gattatico un quartiere a Taneto e uno a Praticello;
a Casina e un po’ in tutta la montagna diverse piccole borgate
a Cadelbosco Sopra le frazioni di Villa Argine, Villa Seta e
Zurco;
a Luzzara le frazioni di Casoni e Codisotto;
a Bagnolo in Piano ancora San Michele, parte di San Tomaso della Fossa e altre frazioni;
ad Albinea ancora diverse vie;
a Scandiano le frazioni di Fellegara, Ventoso e San Ruffino;
a Castelnovo Monti le località Felina, Gatta, Villa Berza e Cà Perizzi;
a Vezzano sul Crostolo le frazioni di Montalto e Sedrio;
a Bibbiano la frazione di Barco.

7/2/2015  – “Oggi 7 febbraio, ore 10 il quartiere Borromini a Massenzatico è ancora senza energia elettrica e di conseguenza senza riscaldamento”. È una delle segnalazioni arrivate questa mattina a conferma che, dopo una notte drammatica, la situazione rimane critica. Secondo l’Enel questa mattina alle 8 in provincia di Reggio Emilia erano ancora senza corrente 33 mila utenze sulle 65 mila – pari a 150 mila persone  – ieri sera erano prive di luce e al freddo. Ció significa che oggi e quea notte resteranno al freddo ancora decine di miliaia di cittadini.

In un vertice con i sindaci e la prefettura, concluso poco fa nel centro operativo della Protezione civile in Provincia, l’Enel si è impegnata a fornire nel pomeriggio un elenco completo delle zone che resteranno senza corrente e senza riscaldamento anche questa notte. Ció dopo he il sindaco di Reggio Luca Vecchi, furibondo da ieri con l’Enel,  ha battuto i pugni sul tavolo accusano l’azienda elettrica di scarsa collaborazione.

Ma ecco alcune delle notizie riferite dai sindaci nella riunione, e rilanciate su Twitter dall’ufficio stampa della Provincia.

A Reggio capoluogo, dove ieri sera erano in black out più di 6 mila  500 utenze,  l’elettricità è stata riattivata in parte: restano parecchi problemi nelle frazioni.
Il sindaco di Casina ha riferito che molte piccole borgate della montagna sono ancora isolate.
Cadelbosco: l ‘elettricità è tornata a Villa Argine e in parte a Villa Seta e Zuro. Alla Casa di carità è in funzione un gruppo elettrogeno.
Sant’Ilario: ancora problemi Calerno
Castellarano: è tornata l’acqua a San Valentino e in giornata sarà ripristinata anche a Monte Babbio.
Correggio: il sindaco Ilenia Malavasi ha riferito che quattro frazioni sono ancora al freddo, e si stanno allestendo ricoveri riscaldati.
San Martino in Rio: metà Gazzata è ancora al buio.

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