Black out infinito, sindaci in rivolta contro l’Enel. Migliaia di persone ancora al freddo. Manghi annuncia azioni legali

EMERGENZA BLACK OUT: AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19 DI DOMENICA 8 FEBBRAIO

8/2/2015 – Sono 121 le cabine a media tensione, per un totale di 1.530 utenze in tutta la provincia (120 nella sola Reggio Emilia, ben 150 a Bagnolo, 120 a Baiso, 130 a Cadelbosco, 100 a Correggio e 100 a Villa Minozzo) che Enel non riuscirà a sistemare entro la notte. E’ il dato comunicato poco fa dal referente di Enel nel corso dell’ultima riunione al Centro unificato di Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito dal prefetto Raffaele Ruberto per affrontare l’emergenza relativa al black-out seguito alla nevicata dei giorni scorsi.

Provincia e Comuni ribadiscono che la responsabilità sulla attendibilità di tali numeri – così come sulle operazioni di ripristino delle reti – è esclusivamente in capo a Enel.

Per fronteggiare la situazione, dai Comuni – attraverso la
Protezione civile – è stata avanzata la richiesta di circa 400 generatori per utenze civili, una quota dei quali è in corso di invio da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile.

Si ricorda che, una volta ripristinate le linee a media tensione, saranno altamente probabili  ulteriori disservizi relativi alle linee a bassa tensione, connessi a disfunzioni visibili a occhio nudo, e da tempo segnalate dai Comuni e dai cittadini, che Enel  prenderà in considerazione solo in una seconda fase.

ECCO L’ELENCO DELLE UTENZE PER LE QUALI L’ENEL NON PREVEDE DI RIPRISTINARE IL COLLEGAMENTO ALLA RETE ENTRO QUESTA NOTTE.

Albinea 80 utenze, Bagnolo in Piano 150, Baiso 120, Brescello 80, Cadelbosco 130, Campegine 30, Canossa 70, Carpineti 60, Casalgrande 20, Castellarano 60, Correggio 100, Gattatico 60, Luzzara 20, Novellara 10, Poviglio 50, Quattro Castella 80, Reggio Emilia 120, Reggiolo 10, Rubiera 70, San Martino in Rio 20, Scandiano 50, Toano 40, Villa Minozzo 100.
TOTALE: 1.530 UTENZE

Per quanto riguarda la riapertura delle scuole nella giornata di domani, non si prevedono particolari problemi. La Provincia di Reggio Emilia conferma la regolare riapertura di tutte le scuole superiori, sulle quali ha competenza. Per le altre scuole, si invitano i cittadini a verificare con i rispettivi Comuni.
Al momento, ci risulta che domani NON saranno aperti il  nido di Lemizzone di Correggio e, a Baiso, la scuola dell’infanzia di Baiso, il servizio micronido “Il castello incantato”, la scuola elementare e la scuola dell’infanzia di Muraglione.

VIGILI DEL FUOCO: OLTRE TRECENTO INTERVENTI PER ALBERI E RAMI CADUTI, ALTRI 170 IN LISTA D’ATTESA

9/2/2015 – Dalla notte di giovedì oltre 300 sono stati gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco sul territorio provinciale prevalentemente per alberi e rami abbattuti, mentre sono ancora 170 gli interventi in attesa.
Da venerdì il Comando di Reggio Emilia opera con personale praticamente raddoppiato: da 11 a 7 squadre operano sul territorio in permanenza per l’emergenza neve, garantendo naturalmente anche il servizio ordinario di soccorso tecnico urgente.

8/2/2015 – Sindaci in rivolta contro l’Enel, che è diventata essa stessa un’emergenza nazionale per la sua manifesta incapacità di garantire il pieno ripristino dell’energia elettrica. È stata una riunione drammatica quella di mezzo giorno, convocata al centro unificato della Protezione civile,  con primi cittadini, da Luca Vecchi a Giammaria Manghi che hanno alzato voce e in queste ore stanno valutando di portare l’Enel in Tribunale a tutela dei cittadini.

In primo luogo l’azienda elettrica ha ammesso che le utenze rimaste senza luce questa notte non sono state cinquemila, bensì novemila: in sostanza ha ammesso di aver raccontato delle frottole. In secondo luogo, ed è l’aspetto più eclatante di una situazione al limite dell’incredibile, è che l’azienda non ha garantito di ripristinare l’eletttricità in montagna. Insomma, migliaia di persone passerano un’altra notte, la terza consecutiva, senza luce e senza riscaldamento.
Della situazione e della reazione dei sindaci fa fede il resoconto della riunione diffuso oggi dalla Provincia.

Il summit è stato presieduto dal prefetto Raffaele Roberto.  Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi con la responsabile della Protezione civile Federica Manenti, e numerosi sindaci, a partire da quello di Reggio Emilia Luca Vecchi, il funzionario tecnico di Enel, Massimo Melloni, rappresentanti di forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontariato e sanità.

“In apertura di incontro, il rappresentante di Enel ha ammesso che la previsione di ieri sera, che ipotizzava per la giornata odierna, domenica, la disalimentazione di 4.016 utenze in tutta la provincia, non è stata rispettata: questa mattina erano infatti ancora ben  9.000 circa le utenze in black-out, ormai da 4 giorni.
Enel ha inoltre comunicato che oggi sono al lavoro sul nostro territorio 146 persone e che in giornata si conta di risolvere i problemi legati alla media tensione nelle zone di Guastalla e Scandiano, ma non si è sicuri di poterlo garantire per Castelnovo Monti, Viano e in generale la montagna, dove in molti casi risulta difficoltoso raggiungere i punti in cui operare”.

La nota sottolinea le reazioni “molto dure” dei rappresentanti delle istituzioni: di Manghi, di Vecchi e numerosi altri sindaci.

“A questo punto, dopo le palesi inefficienze dimostrate in questi giorni da Enel, è inevitabile da parte degli enti locali  assumere una posizione tanto unitaria quanto ferma a tutela delle nostre comunità”,   ha detto il presidente Manghi annunciando “azioni di rappresentanza dell’interesse collettivo, di cui individueremo la formula tecnica, in merito a questa prolungata interruzione di un servizio pubblico essenziale.
Pur con tutto il rispetto per gli operai che, anche con grandi disagi, stanno lavorando da giorni, la gestione di questa emergenza da parte di Enel è stata del tutto inadeguata: non ci servivano bollettini edulcorati, ma chiarezza e risposte precise alle tante esigenze dei cittadini che rappresentiamo e di fronte ai quali Provincia e Comuni sono stati lasciati completamente soli nel gestire un disservizio in alcun modo imputabile a noi”.

Dopo aver  sottolineato anche le carenze sul fronte comunicativo da parte di Enel, il presidente Manghi ed i sindaci hanno sollecitato con forza Enel a potenziare le forze lavoro in azione nel Reggiano in modo che entro la giornata almeno i disservizi relativi alle linee a media tensione siano ovunque risolti, e a fornire prima di sera i numeri esatti delle utenze che rischiano di passare un’altra notte senza energia elettrica, in modo che i singoli Comuni possano predisporre gli adeguati servizi per i cittadini.
Il rappresentante di Enel si è impegnato a fornire a metà pomeriggio tale elenco.

“Siamo inoltre assolutamente consapevoli che comunque, anche una volta ripristinate le linee a media tensione, saranno altamente probabili  ulteriori disservizi relativi alle linee a bassa tensione, connessi a disfunzioni visibili a occhio nudo, e da tempo segnalate dai Comuni e dai cittadini, che Enel pare non aver ancora preso in considerazione”, ha concluso il presidente Manghi.

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