Asinelli “rasaerba”, ma tenuti come schiavi. Fallito l’esperimento di sfalcio ecologico voluto da Zaia

1/2/2015 – La Provincia di Treviso ha chiuso definitivamente il progetto “Asinelli al lavoro sfalcio ecologico” partito nel 2004 e voluto dall’allora presidente della Provincia di Treviso Luca Zaia, dichiarandone definitivamente il fallimento.
Zaia, nel 2004 fece acquistare alla Fiera di Santa Lucia di Piave sei asini, Chupa Chups, Nutella, Caterpillar, Ciuchina, Alice e Crème Caramel, per essere impiegati, come soluzione ecocompatibile, nel progetto pilota di pascolo nelle scarpate della tangenziale di Postioma (Comune di Paese) in qualità di macchine “rasaerba”.

Agli inizi del 2005 sotto i riflettori di giornalisti locali e nazionali e con la notizia ripresa anche da media internazionali ebbe avvio questa operazione congegnata soprattutto per dare notorietà allo stesso Zaia.
Negli anni però questi asinelli sono stati oggetto di numerosi episodi balzati alle cronache locali: blocco del traffico della tangenziale a causa degli asinelli finiti in mezzo alla careggiata, asinelli sotto il sole cocente privi di acqua e cibo ed in stato di abbandono, un asinello di pochi giorni ritrovato da alcuni residenti in stato di decomposizione, totale incuria della tangenziale con erbacce alte anche due metri, esposti alle varie autorità delle associazioni tu tutela degli animali. Ora i quattro asini sopravvissuti verranno regalati all’Arep, una Onlus del centro di
riabilitazione per disabili di Villorba.
Andrea Zanoni già eurodeputato del PD ha così commentato la chiusura del progetto:
“Negli anni ho denunciato ripetutamente  questa incredibile situazione, gli asini erano relegati in poche decine di metri quadri recintati, dove brucavano e consumavano tutta l’erba a loro disposizione, mentre nei vari chilometri di scarpate non recintate crescevano erbacce ed arbusti alti anche oltre due metri.
Questa è stata un’operazione riuscitissima sotto il profilo mediatico e propagandistico ma disastrosa e fallimentare sotto un punto di vista tecnico-pratico, economico e soprattutto del rispetto degli animali.
Credo siano stati spesi in totale circa 150.000 euro dei contribuenti senza nessun risultato concreto. Mi chiedo poi che fine abbiano fatto tutti gli asinelli nati in questi anni oltre ai due che si ammette essere nati e anche morti”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Ester Cecere Rispondi

    02/02/2015 alle 13:47

    Ma fra tutti, quali erano i veri asini?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *