A Finalmente Domenica si racconta dell’economista Renzo Fubini, morto ad Auschwitz. Dialogo tra il nipote scrittore e Max Panarari

A FINALMENTE DOMENICA “LA VIA DI FUGA. STORIA DI RENZO FUBINI”
La racconta il pronipote Federico Fubini, in dialogo con Massimiliano Panarari. Sala degli Specchi ore 11.00 del 15 febbraio 2015, a cura di Teatri e Banco S.Geminiano e S.Prospero

14/2/2015 – Chi sono i personaggi ritratti in quella foto di famiglia ingiallita che li immortala nella notte di fine anno del 1929, tutti in posa e gerarchicamente collocati intorno a una trisavola e al bisnonno Riccardo Fubini? Parte dalla curiosità suscitata da quell’immagine la lunga ricerca dell’autore sulle vicende che hanno coinvolto i suoi parenti e in particolare il prozio Renzo Fubini, allora venticinquenne, durante gli anni del fascismo e della Seconda guerra mondiale.
“La via di fuga. Storia di Renzo Fubini”, con l’autore, Federico Fubini in dialogo con Massimiliano Panarari, è l’appuntamento di Finalmente Domenica del 15 febbraio, ore 11.00 Ridotto del Teatro Valli. Incontro che rientra nel ciclo a cura di Teatri e Banco S.Geminiano e S.Prospero.
Renzo, torniamo al libro, laureato “cum laude” in economia con Luigi Einaudi, grazie a una borsa di studio della Rockefeller Foundation è appena stato a Londra e a New York, dove si è ritrovato catapultato in pieno nel crash di Wall Street e nella grande depressione degli anni Trenta. Due eventi che Renzo guarda e commenta non solo da economista. Gli interessa scoprire come reagiscono le persone di fronte al crollo del loro mondo. Se lo chiede anche Federico Fubini, suo pronipote, davanti alla crisi attuale che ha gettato la Grecia nel caos risvegliando i germi di un fascismo latente, e che morde l’Occidente e l’Italia in particolare. Si reagisce con tre possibili scelte, sosterrà nel 1970 l’economista Albert Hirschman, ex allievo di Renzo all’università di Trieste: “exit”, “voice”, “loyalty”, defezione, protesta o lealtà al sistema in declino.
Dalle 10 alle 13.00 aperti caffetteria e bookshop. L’ingresso alla Sala degli Specchi è libero e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *