Allagamenti, frane e famiglie sfollate: una notte di piogge e neve ha di nuovo mandato in tilt la provincia

25/2/2015 – Anche l’ultima ondata di maltempo, con le intense precipitazioni (nevose in montagna) di queste ore, ha provocato danni e disagi nella nostra provincia. 
La Provincia ha diffuso un bollettino preoccupante: canali e fossi che straripano, onde di piena dell’Enza e del Crostolo, con terreni e case inondate a Santa Vittoria di Gualtieri, tre case evacuate a San Bartolomeo di Reggio Emilia, smottamenti a Vezzano e a Baiso, tre famiglie sfollate a Castellarano perchè minacciate dalla frana di Cà Telani, allerta nella Bassa per il cavo Parmigiana Moglia.
“In pratica, attraverso la Protezione civile e in stretto contatto con vigili del fuoco, forze dell’ordine e Consorzio di bonifica, si è mantenuto quel presidio costantemente alto attivato in seguito alla nevicata del 5 e 6 febbraio, a conferma di come, purtroppo, nel nostro territorio a causa di questi eventi meteorologici sempre più estremi si debba affrontare una emergenza continua” ha sottolineato il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi. 

ALLAGAMENTI DIFFUSI 
 “Dalla sera e per tutta la notte insieme al Coordinamento delle associazioni di volontariato – spiega la responsabile della Protezione civile della Provincia,  Federica Manenti –  abbiamo monitorato il transito delle onde di piena sui torrenti principali, in particolare l’Enza (che ha raggiunto il livello di pre-allarme, rimanendo comunque sotto quello di allarme che avrebbe comportato la chiusura al transito del ponte di Sorbolo)  e il Crostolo , che a Santa Vittoria di
Gualtieri ha invece  raggiunto la soglia di allarme inondando terreni e un paio di abitazioni.
“Pesante anche la situazione Reggio Emilia, con diversi interventi di vigili del fuoco e volontariato di Protezione civile in particolare in via Giovanardi a San Bartolomeo dove si è dovuti intervenire con un escavatore e sacchetti di sabbia a protezione di tre abitazioni minacciate da canali e precauzionalmente evacuate”, continua Manenti.  Allagamenti diffusi anche sulla provinciale tra Barco di Bibbiano e Montecchio, a Campegine  e Poviglio e, in generale, molto intensa l’attività un po’ in tutta la fascia pedecollinare dei volontari di Protezione civile – in particolare Alpini e Radiocomunicazioni Val d’Enza –  a supporto di Comuni e squadre dei vigili del fuoco.
Per il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale le piogge di ieri e della notte hanno raggiunto i 40 millimetri dalla collina alla bassa pianura, ma soprattutto hanno colpito terreni già saturi per le precedenti precipitazioni. 
Molti fossi stradali sono tracimati e nella fascia di alta pianura si è resa indispensabile la chiusura delle chiaviche emissarie: per molte ore la rete di bonifica non ha quindi avuto possibilità di scarico, con allagamenti diffusi nelle aree in particolare tra Enza e Crostolo e bacino Rodano afferente al Crostolo.

DIRAMATO IL PREALLARME PER IL CAVO PARMIGIANA MOGLIA NELLA
BASSA
Per controllare i livelli nel cavo Parmigiana Moglia che ha oltrepassato al Bondanello la quota di 19,60 metri, questa mattina sono state aperte le casse di espansione di Novellara e contestualmente anche la cassa sul Cavo Tresinaro a Rio Saliceto. L’Agenzia regionale di Protezione civile ha attivato a partire dalle 14 lo stato di preallarme connesso alla manovra di invaso delle casse di espansione del cavo Parmigiana Moglia a Novellara. 
“L’eventuale fase successiva, che consiste nell’allagamento controllato delle aree preventivamente individuate, cominciando da quelle adiacenti ai bacini del cavo Parmigiana
Moglia, sarà comunicata con un anticipo di almeno 24 ore”, precisa la Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Il preallarme riguarda i comuni di Boretto, Brescello, Campagnola, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Reggiolo, Rio Saliceto e Rolo e, nel Modenese, Novi, Carpi, Soliera e Concordia.

ALTRE FRANE
 Le intense piogge, oltre ad aggravare frane già attivatesi con la nevicata come quelle di La Vecchia e di Monte Lusino, hanno provocato altri smottamenti sempre a Vezzano e a Baiso. Proprio nel centro di Vezzano, in via Roma Sud, è stata precauzionalmente evacuata una abitazione interessata da frana, mentre sulla Sp 27 Baiso-Roteglia, nei pressi del centro abitato di Baiso, si è verificato uno smottamento della scarpata di valle che ha costretto la Provincia ad adottare un provvedimento di circolazione a senso unico alternato regolato a vista con limitazione della velocità a 30 km/h.
Evacuati anche 3 nuclei familiari a Castellarano minacciate dalla frana di Cà Telani, attivatasi nella primavera dello scorso anno.

TIR BLOCCATI DALLA NEVE: CIRCOLAZIONE BLOCCATA SULLA STATALE 63 

25/2/2015 – Questa mattina  la Polizia Municipale di Castelnovo Monti  è intervenuta per  viabilità stradale lungo la statale 63, in località Sparavalle, dove lungo un tratto che presenta tornanti stretti ed in pendenza, a causa della neve caduta ieri  tre Tir non riuscivano più a proseguire verso il Passo del Cerreto.

I tre mezzi peraltro erano già stati fermati nella serata di ieri lungo la statale 63 lungo la variante di Felina, da una pattuglia della Polizia Municipale in collaborazione con la Polizia Provinciale: vista la forte nevicata in corso, i due mezzi pesanti, pur provvisti di pneumatici da neve, non sarebbero stati in grado di affrontare il tracciato della 63 a monte di Castelnovo, nemmeno montando le catene. Essendo ormai in orario serale, ai conducenti è stato consigliato di fermarsi nell’area adiacente il distributore situata lungo la variante di Felina, e così hanno fatto. Stamattina, ripartiti di buon’ora visto il deciso miglioramento delle condizioni meteo, si sono comunque trovati in difficoltà nel tortuoso tratto di Sparavalle, ed hanno così contattato la Municipale. Gli agenti sono intervenuti ed hanno regolato il transito a senso unico alternato, il tempo necessario per aiutare i camionisti a montare le catene, con le quali hanno poi potuto proseguire il viaggio.

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